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LO SPECCHIO AMERICANO

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L’anima della civiltà americana analizzata nel saggio di Mino Vianello
Un libro per capire che cosa sia l’America, rifacendosi alle sue radici protestanti

Investiti da una crisi che ha minato alle fondamenta un modello di sviluppo considerato irreversibile, reduci da una presidenza che ha proiettato nel mondo un’immagine catastrofica del Paese – tanto da giustificare i dubbi sulla loro consistenza morale e tenuta democratica – gli Stati Uniti faticano oggi a capire se stessi. Nonostante sia difficile analizzarli secondo i parametri europei, è essenziale cercare di farlo perché essi rappresentano una parte fondamentale del mondo in cui viviamo, con la quale il Vecchio Continente deve confrontarsi per capire meglio anche se stesso.

Mino Vianello nel suo saggio Lo specchio americano. Dio, Cesare e la Frontiera (Mondadori Università) propone sia la chiave per interpretare il passato e il presente dell’America che spunti di riflessione su di essa agli europei e agli italiani; cerca di metter in luce che cosa siano oggi gli Stati Uniti, risalendo a quella che è la radice di ogni società: il sistema di valori su cui poggia.

Il libro mira a cogliere quello che è il valore portante della civiltà americana: il soggettivismo etico (intrinsecamente connesso alla visione laico-religiosa di origine protestante che rappresenta una rottura insanabile con le tradizioni integraliste e in particolare con il Cattolicesimo) cioè l’estremo individualismo, il rifiuto di non rispondere che alla propria coscienza combinato con un forte senso di appartenenza sociale. Valore questo considerato dall’autore come "garante" di una trasformazione radicale che potrebbe partire proprio dagli Stati Uniti. Tutto il saggio è imperniato sul soggettivismo etico nel tentativo di coglierlo da diverse angolature, soprattutto nella sua matrice storica. Acquisire questo sostrato della civiltà americana è indispensabile anche per capire la fase apertasi con la presidenza di Barack Obama

«Quello che mi propongo di fare», spiega Vianello, «è di offrire al lettore una serie di considerazioni e di testimonianze che tendono a mettere in luce il nocciolo dell’anima della società americana, senza lasciarmi fuorviare dal clima di isterismo, disorientamento o di esaltazione patriottica che ha percorso il Paese dopo il dramma della Twin Towers».

Vianello spiega che per gli americani non c’è un Dio che orienti univocamente la vita e l’etica pubblica e, per quanto potere detenga, il presidente degli Stati Uniti – il vero Cesare del mondo moderno – ha sempre di fronte a sé un popolo non disposto alla supina acquiescenza; un popolo che proprio in forza di quell’individualismo orientato socialmente, sa trovare dentro di sé anche nelle crisi più drammatiche la forza per immaginare e perseguire nuove frontiere, siano esse civili, politiche o economiche.

È nella dialettica di questi tre poli – Dio, Cesare e la Frontiera – che si sviluppa quella particolare e irripetibile concezione laico-religiosa di origine protestante che caratterizza fin dalle origini la società americana. È da essa che nasce quella "religione politica" di cui parlava Lincoln e nella quale gli Stati Uniti, da sempre, si specchiano.

L’autore.

Mino Vianello (già Ordinario di Sociologia Economica alla Facoltà di Statistica dell’Università di Roma La Sapienza), ha studiato per cinque anni alla Columbia University di New York, dove ha poi insegnato a varie riprese. Negli ultimi trent’anni ha concentrato la sua attenzione sull’emergere della donna come soggetto nella vita pubblica. Nel 1975 varò la prima ricerca su questo tema in Canada, Italia, Polonia e Romania (Gender Inequality, 1991, Sage), continuata poi nei 27 principali Paesi del mondo. Nel 2000 parte di questa ricerca (Gendering Elites) – che per la prima volta per le Scienze Sociali otteneva il riconoscimento del Premio Descartes della Commissione Europea – è sta pubblicata da Macmillan. Il testo completo è apparso nel 2004 (Women and Men of Political and Business Elites in the Industrialised World, Sage). Parallelamente al lavoro empirico, Vianello, in  collaborazione con Elena Caramazza, ha scritto un saggio sulla differenza di genere e il  potere, apparso in cinese, francese, giapponese, inglese, italiano, spagnolo e tedesco con il titolo (in italiano) di Genere Spazio Potere (Dedalo, 2006).