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PREMIO MOLOSSI A FERRUCCIO DE BORTOLI

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PARMA- Seconda edizione per il Premio promosso dal Rotary Club di Parma (per cui è intervenuto nell’occasione il presidente della sezione di Parma Renzo Menoni) per riconoscere l’impegno, la bravura e lo stile dei direttori di giornali italiani: come ha spiegato il presidente dell’Unione Parmense Industriali Daniele Pezzoni durante la premiazione e l’assegnazione del riconoscimento per il 2008 a Ferruccio de Bortoli-direttore del quotidiano Sole 24 Ore-presso la sala dei convegni di Palazzo Soragna, << si intende così assegnare il giusto riconoscimento a direttori di giornali che oltre ad essere competenti come giornalisti devono-per il ruolo delicato che ricoprono- avere qualità di autorevolezza, sobrietà, equilibrio. Devono saper coordinare una squadra, saper valorizzare ciascun componente>>. Unico premio assegnato a direttori di testate, questo Premio Molossi è stato quindi per quest’anno vinto da De Bortoli: perché, come si è chiarito illustrando le ragioni per cui ha potuto conseguirlo, ha saputo pure dare e diffondere notizie che altri giornali non sono stati in grado di divulgare e riportare; in un momento difficile è stato in grado di conservare uno "zoccolo" rilevante di lettori e una quota significativa di vendite; in un contesto aspro in cui molti quotidiani rischiano di chiudere o fallire, sopraffatti da tecnologie che spesso impoveriscono i contenuti della comunicazione, ha mostrato coraggio e offerto possibilità di lettura profonde.

Riferimento strategico per la Finanza del nostro Paese, "il Sole"  ha visto premiare il proprio uomo-guida proprio-come si è detto- << perché in un frangente così ostile a tutti i media, ed in particolare a quelli specializzati, ha saputo resistere ed è diventato sempre più importante>>. E dunque, grazie a Ferruccio De Bortoli per << avere fatto crescere il prestigio del Sole 24 Ore, irrinunciabile strumento di cultura e di lavoro autonomo rispetto alla politica e ai condizionamenti. Capace di autorevolezza, chiarezza, moderazione… In particolare,se confrontato con altri esempi>>. E se il giornale, il quotidiano in specie, corre il pericolo di scomparire o di perdere senso e incisività, l’auspicio è che possa invece rimanere e perpetuarsi una tradizione che costituisce soprattutto un baluardo <<per il consolidamento, la promozione, la valorizzazione dell’identità di un territorio e della sua gente. Rappresentanza vera del contesto di riferimento, della sua cultura della sua storia …specialmente in un tempo di spiccata ed accelerata internazionalizzazione che rende queste dimensioni meno preziose e anzi spesso trascurate>>.

Veronica Pallini