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Parole perdute da salvare online

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(sophia.it) Può sembrare un piacevole gioco da fare d’estate, ma il problema è serio. Quali parole non vengono più utilizzate nella lingua italiana? Sapreste fare un elenco dei termini da salvare? E’ quello che chiedono due iniziative nate online con lo stesso obiettivo: creare un "dizionario" delle parole perdute.
Il primo progetto si chiama proprio "Dizionario delle Parole Perdute", è stato ideato da Alfredo Tamisari ed è un gioco al quale tutti possono aderire. "L’idea è nata dopo aver letto dell’iniziativa del premier spagnolo Zapatero – spiega Tamisari sul sito dell’iniziativa -: l’adozione delle parole in via di estinzione. L’appassionato invito del premier, rivolto agli scrittori ma non solo, pare stia avendo molto successo. L’obiettivo – il salvataggio delle parole perdute o in pericolo – può apparire donchisciottesco e probabilmente lo è, ma l’idea su cui si fonda non è di poco conto: ogni parola ha un’anima, incarna un vissuto, il vissuto di chi l’ha usata e, dunque, perdere una parola significa far cadere nell’oblio una pluralità di messaggi, cancellare sfumature e diversità". Questo il recupero della parola che interessa a Tamisari: "Un recupero che è prelievo dalla nostra storia, dalla nostra memoria autobiografica". Per contribuire basta visitare il sito e inviare la propia parola perduta.
Il secondo progetto è il blog "Salviamo le parole", su cui è possibile "adottare una parola in via d’estinzione" per contribuire ad arricchire il linguaggio. Anche questo blog si ispira all’iniziativa spagnala sponsorizzata dal prmier Zapatero. Contribuire è semplice, basta segnalare una parola e usarla, affermano i promotori: "Dopotutto la lingua nasce dall’uso e per non far cadere parole nel dimenticatoio basta farle parlare".  (23 Luglio 2007)

WebDizionario delle parole perdute http://dizionarioparoleperdute.splinder.com/
Salviamo le parole http://www.salviamoleparole.politicablog.info/

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