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SIPS: DICHIARAZIONE DI IMPEGNO DELLA COMUNITA’ SCIENTIFICA NAZIONALE

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La Comunità scientifica nazionale, riunita tramite le rappresentanze elettive dalla Società Italiana per il Progresso delle Scienze nell’ambito del centenario della sua rifondazione a Parma il 13 e il 14 novembre 2007, rafforza un accordo generale per contribuire a garantire un futuro di progresso al Paese e un futuro meno denso di precarietà e disinteresse nei confronti dei giovani talenti e della Scienza in generale, riconoscendosi:

consapevole del ruolo che le Società Scientifiche, le Accademie, le Università, gli Istituti di Ricerca e gli Istituti di cultura nazionali, hanno avuto nei secoli per l’affermazione di una identità nazionale ed europea basata sugli interscambi e le reciproche collaborazioni per il progresso delle conoscenze in tutti i settori della Ricerca e della Cultura;

consapevole che l’attività di ricerca, esplicata nell’ambito dell’elaborazione teorica del collegamento tra le prospettive specialistiche, dell’orientamento verso le possibilità applicative, del costante riferimento alla Scuola nel suo multiforme costituirsi entro la società odierna, deve essere considerata un modo sostanziale e primario di partecipare allo sviluppo dell’odierna realtà dell’Europa e di contributo alla conferma dei suoi valori di civiltà centrata sulla libertà e dignità umana;

consapevole del ruolo che i ricercatori hanno nel generare nuove conoscenze, prodotti, processi, metodi e nuovi sistemi, fondamentali per il progresso scientifico, economico e sociale del Paese, e per la promozione dell’immagine del nostro Paese a livello internazionale;

consapevole del ruolo che la ricerca scientifica riveste per la comprensione della natura e della società umana, la prevenzione e la cura delle malattie, e la possibilità di affrontare i drammatici problemi alimentari e ambientali del pianeta;

convinta che le ricadute culturali, etiche, sociali ed economiche della ricerca assumeranno sempre di più una valenza comunicativa tale da rendere imprescindibile la promozione di idonee e mirate azioni per la diffusione delle conoscenze e della cultura scientifica nel Paese, e per la promozione della Cultura del Paese all’estero;

convinta che sia necessario e urgente che anche nel nostro Paese si sviluppi un dibattito pubblico civile e costruttivo da cui emergano scelte culturali etiche e politiche responsabili e condivise per l’individuazione delle regole più idonee a governare l’evoluzione scientifica e socio-culturale in corso;

convinta della necessità di intensificare il dialogo tra la società civile, ed in particolare tra il mondo della scuola e il mondo della ricerca, per l’aggiornamento del corpo docente e per la riformulazione dei nuovi curricula in cui inserire tematiche irrinunciabili come, per esempio, le neuroscienze, la biologia molecolare, la genomica, le biotecnologie;

consapevole che anche il mondo del lavoro è estensivamente e intensivamente interessato agli sviluppi applicativi della ricerca sia a livello dei processi produttivi con i "nuovi" lavori sia per l’impatto che tali avanzamenti hanno sulla sicurezza, sulla salute e sulla qualità della vita;

consapevole della portata della posta in gioco, la Comunità scientifica deve imparare ad agire in modo efficace affinché le aspettative che gli uomini e le donne del nostro tempo nutrono nei confronti della scienza, si concretizzino in precisi impegni educativi, politici ed economici;

convinta che attraverso iniziative temporanee rivolte al grande pubblico e potenziando le strutture permanenti deputate alla divulgazione (musei, orti botanici, science center, ecc.), sia realisticamente possibile mettere in campo strategie efficaci per recuperare un ritardo specificatamente italiano in questo settore;

convinta che, per rimanere competitivi, l’innovazione tecnologica deve essere dotata di una forte ricerca scientifica di base interdisciplinare. Sono quindi necessari maggiori sforzi di collaborazione tra i mondi scientifico, accademico e industriale;

convinta che per realizzare l’Europa del futuro, l’Europa dei giovani, l’Europa della ricerca sia necessaria l’adozione di un sistema di regole per i ricercatori e i loro datori di lavoro, che tenga conto anche degli aspetti etici e delle pari opportunità, così come enunciato nei principi generali della Carta europea dei ricercatori e del Codice di condotta per la loro assunzione -1 COM(2005) 576 final, 11.03.2005-;

persuasa che la sottoscrizione della Carta e del Codice da parte del Sistema Universitario e della Ricerca nazionale, avvenute rispettivamente a Camerino il 7 luglio 2005 e a Roma, il 13 dicembre 2005, sia stato un "atto dovuto" e prova dell’impegno delle Istituzioni di Ricerca nazionali ad agire in modo responsabile e giusto nei confronti dei ricercatori;

convinta che in Italia ed in Europa, nel momento in cui si intravedono segnali di un rilancio della ricerca, e delle attività di diffusione della cultura scientifica, è auspicabile avere da parte delle Istituzioni, ai più alti livelli, un segnale concreto e immediato di sensibilità per un programma d’interesse nazionale per una maggiore diffusione della cultura scientifica, storico-scientifica e tecnico-scientifica che assuma come principio guida la crescita della democrazia, intesa come la più ampia possibile partecipazione alle scelte, che coinvolga direttamente la Comunità scientifica attraverso le sue rappresentanze elettive;

convinta della necessità di costituire un organismo che rappresenti l’unicità della Comunità scientifica nazionale, quale Assemblea aperta, pluridisciplinare, impegnata e concreta cosi come emergeva già nella prima Riunione di rifondazione della SIPS a Parma nel 1907;

con la presente dichiarazione si impegna a

costituire una Consulta permanente delle rappresentanze elettive

sostenere
della Comunità scientifica nazionale quale luogo di discussione e di dialogo, incubatore di una storicità cosciente, propositiva e fattiva di correlazioni e di progettazioni per una politica unitaria di grande collaborazione tra la Comunità scientifica nazionale ed internazionale per il progresso del Paese, nell’ambito degli obiettivi previsti dall’Agenda di Lisbona; un programma d’interesse nazionale per una maggiore diffusione della cultura scientifica, storico-scientifica e tecnico-scientifica nel Paese, con particolare riferimento al mondo della scuola e del lavoro;

sostenere
iniziative per la promozione della Cultura del nostro Paese a livello internazionale attraverso la Scienza;

promuovere
l’adozione dei principi e le misure previste dalla Carta europea dei ricercatori e dal Codice di condotta per la loro assunzione nelle Istituzioni di ricerca nazionali;

sollecitare
il Parlamento e il Governo all’adozione di iniziative legislative ed amministrative per la piena attuazione degli obiettivi nazionali previsti dall’Agenda di Lisbona.

Parma, 13-14 novembre 2007

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