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BIAGI, PROSEGUE L’OMAGGIO IN CAMERA ARDENTE

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(ansa.it) MILANO – Centinaia di persone, conoscenti ma anche semplici estimatori di Enzo Biagi, hanno sfilato nela camera ardente allestita presso la clinica milanese Capitanio dove la salma del giornalista è stata composta da ieri mattina. La camera ardente è aperta dalle 9 e lo resterà fino alle 19, con il solo intervallo, come ieri, di un’ora di chiusura dalle 13 alle 14. Prime ad entrare nella camera ardente sono le due figlie del giornalista, Carla e Bice, e una nipote. Oggi, ultimo giorno di omaggio nella camera ardente. Domani, alle ore 11, saranno celebrati i funerali a Pianaccio, sull’appennino bolognese, luogo d’origine di Biagi.

RUTELLI, E’ STATO UNA LUCE ACCESA SUL PAESE

MILANO – ”E’ stato per tutti una luce accesa su questo nostro tormentato e bellissimo paese”. Cosi’ Francesco Rutelli, vicepremier e ministro della Cultura, ha voluto ricordare Enzo Biagi. Rutelli ha reso omaggio alla salma del giornalista-scrittore alla camera ardente allestita a Milano.


CASINI, PUO’ DARSI CHE SBAGLIAI SULL’EDITTO DI SOFIA
"Sbagliai? può darsi, ma in coscienza so che nei 5 anni in cui ho fatto il presidente della Camera, ho servito l’Italia e non me ne sono servito e, anche nei confronti del governo, ho sempre difeso il parlamento. Ho la coscienza a posto". Così Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, risponde nel corso di Radio Anch’io a un radioascoltatore se oggi non abbia il senso di colpa per non essersi opposto al famoso "editto di Sofia", l’intervento di Berlusconi che di fatto fece allontanare Biagi dalla Rai.

BERLUSCONI, NON C’E’ MAI STATO EDITTO BULGARO
"Non c’é mai stato un editto bulgaro né ho mai detto che questi signori non dovevano fare televisione": così Silvio Berlusconi vuole mettere un punto alle polemiche sulla vicenda che coinvolse Enzo Biagi, il giornalista scomparso ieri a Milano. "Tutto è stato sconvolto – ha detto Berlusconi assediato dai giornalisti tra gli stand della Fiera di Milano – la verità é che io criticai, e la critica è ancora valida, come veniva usata la tv, soprattutto quella pubblica, pagata con i soldi di tutti e dissi che i dirigenti nuovi che verranno dovranno evitare che ciò si ripeta. Non c’era nessuna intenzione di far uscire dalla televisione e neppure di porre veti alla permanenza in tv di chicchessia. Quindi ancora una volta è stato tutto deformato dalla sinistra". "Oggi – ha aggiunto Berlusconi – nella prima pagina dell’Unità mi si rende giustizia". Berlusconi ha fatto sapere che non andrà alla camera ardente. "Di solito – ha detto – non faccio queste cose".

BERSANI DA SOFIA, MAI PIU’ EDITTI

SOFIA (BULGARIA) – ”Siamo nel posto dell’ostracismo. Solo a Berlusconi risulta che non ci fu nessun editto”. Il Ministro per lo sviluppo economico, Pierluigi Bersani, torna cosi’ da Sofia – dove sta concludendo una missione economica di due giorni che ieri lo ha visto in Romania – sulle polemiche relative ad Enzo Biagi.


BEARZOT, UOMINI COSI’ MANCANO A TUTTI
"Uomini di questo tipo mancano a tutti" è quello che ha detto Enzo Berzot, ex ct della nazionale, parlando di Enzo Biagi davanti alla camera ardente allestita a Milano. Bearzot, prima di entrare a rendere omaggio alla salma del giornalista e amico, ha affermato: "Era un grande giornalista, un uomo libero. E in questo senso ho imparato molto da lui". L’ex ct ha inoltre raccontato che lui e Biagi si incontravano spesso per strada in quando abitavano vicino e si fermavano a chiacchierare. "Parlavamo dei nostri guai – ha aggiunto -, più dei miei, perché dei suoi non ne parlava mai".

DE BENEDETTI, CON LE INTERVISTE SPINGEVA ALLA VERITA’
"Nelle sue domande era estremamente acuto e ti metteva talmente a tuo agio che eri spinto a dire la verità". Così Carlo De Benedetti ha ricordato Enzo Biagi, morto ieri a Milano. De Benedetti ha reso omaggio alla salma di Biagi e, dopo essersi soffermato con le figlie e le nipoti del giornalista-scrittore, ha spiegato ai giornalisti che "il ricordo più forte, forse sono le interviste che gli ho dato. E’ sempre stato emozionante" in quanto le sue domande erano acute e "non riuscivi a raccontargli una storia e dovevi dire la verità, eri spinto a dire la verità". De Benedetti ha ricordato Biagi come "un grandissimo giornalista e soprattutto un interprete bonario, e nello stesso tempo profondissimo, della natura delle persone che intervistava". De Benedetti ha inoltre sottolineato la sua "sensibilità sulle situazioni difficili di persone che anche non conosceva e il senso di rispetto verso la sua professione" che ne fanno "un esempio assolutamente straordinario".

TORINO, L’UNIVERSITA’ METTE IN RADIO LA SUA VOCE
La voce di Enzo Biagi diffusa dalla radio di ateneo: a volere l’iniziativa sono stati gli studenti e i docenti che lavorano alla webradio dell’Università di Torino in ricordo – hanno detto – di un grande protagonista del giornalismo. Sul sito www.110.unito.it da oggi si può ascoltare e scaricare in podcast la voce Biagi in un’intervista rilasciata in occasione della laurea honoris causa in Storia che l’Università di Torino gli conferì il 15 giugno 2004. Motivazione del titolo di riconoscimento l’essere "Maestro di moralità e di dignità civile, acuto osservatore della storia del XX secolo". E furono proprio la storia, l’informazione, Torino, la Rai, alcuni dei temi trattati durante la conversazione, lunga sette minuti e disponibile in versione integrale.