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E ora invoco la ragione !

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Marco Ennis Mariani

Già che parlo di ciò che sai voglio trasportarti nella mia (di)anima. Io vedo e sento il mio essere, e non il tuo. Non è la poesia da tradurre, anzi! È’ l’anima da apprezzare sempre e comunque. Certo non impongo, io, nulla e niente a nessuno né a chiunque. Ecco il fuoco scatenarsi per mano di chi ha la pretesa di imporre.
Le barricate,(invece), fecero fuoco aperto ed il fumo del legno non danneggiò l’aria. Insistenti e prepotenti micce stanno ora,(invece), devastando l’aria.
Ecco, -dunque! Il mio respiro, il mio leggero respiro. Un soffio morbido e armonioso nell’aria sospinge soltanto aria…per lasciarla esistere.

Or che dall’umana dinastia (col senso della ragione) "dobbiamo" porre rimedio immediato al conoscer inesplorato dei predecessori e ancor più (grave!) dei presenti, la cui mente è offuscata dal loro stesso sterco, invoco la ragione !
Sì ! – chi ? – La ragione !
E’ tempo !
Ci sono sufficienti scritti, più che mai mirabili visioni, oltre l’immaginabile già fuggì l’anima !
Aiuto ! – Non da chiedere !!!
Non è perdono che si può implorare oggi ma, anzi : ragione ! Anziché offrire il petto, io ingenuo e puro uomo, trafiggo il cranio dell’oppressore.
Fu l’oppressore straniero !
E ci furono i patrioti.
Ora, invece – e però ! – l’oppressor par esser di casa…
Che sia egli la pecora nera ?
Il "Caino" del Dio della Bibbia ?
Cristiani, cattolici e uomini tutti che vivete e abitate l’Italia offrite, oggi, al Paese e a Voi, non il petto da trafiggere con la baionetta, – offrite oggi il Coraggio, l’umiltà e l’ardore e ammettete la "rovina" del tricolore contribuente, – a nome anche mio ! (inconsapevole genio del male afflitto ad altri popoli)
Dell’opera di "normalizzazione"…
Non c’è poesia !
Fontanelle secche ?
Acqua agli assetati !
E allora ?
Son pronto alla guerra – uomo a uomo !
Senza pugnali ! Figuriamoci se con i raggi-x ! Pausa alla società !
Quando mai fu indetta una riunione o una assemblea tra l’umanità ?
Gli sguardi, allora ! – di tutti restono proni come se ancora l’uomo fosse un rettile ? O un quadrupede ?
E son le foreste a salvare l’umanità ?
Alberi che parlano ?
Ragionano ? E pensano ?
Conterà più quel che riesco a dire o quel che penso ?
Poeta e artista sei diretto responsabile !
E’ lo spirito, l’arte, la poesia e non il Dio sconosciuto ovvero inventato dalle più remote forme sociali inventate dagli antenati (inconsapevoli anche loro) che giammai avrebbero immaginato e tanto meno saputo di aver, oggi, posato una bandiera sulla Luna.
Politica, guerra, geografia, grammatica, lingua e matematica – non sono unite nell’intelletto !
L’intelletto è libero !
Se voglio far male: faccio male !
Se voglio far bene: faccio bene !
E se volessi semplicemente lasciar fare:
bene ?
male ?
Bene ! Anche per me !
Male ! -posso oltraggiare !
Già ! -avevo scelto prima, però ! (se far bene o male)
Nacqui all’improvviso …
Non ebbi il tempo …
Fui ritrovato secco, bruciato …
Soltanto dopo mille soli e mille lune seppero…, forse, …i "futuri" che qualcosa fu accaduto e non era stato predisposto contro di me !
Non era un uragano.
Non era un maremoto.
Forse fu il desiderio avido di uno o più uomini che vedevano il tempo, il loro tempo, più breve del mio!
Poesia, scienza, romanzi, amori, matematica, a che servono se poi con un semplice "push" sono annientati ?
Io non ho un esercito. Non voglio conquistare nessun teritorio. Non voglio esser possidente di nulla. La mia vita non è merce.
Tante vite, altre, (compreso forse la mia ma, inconsapevolmente) sono merce di scambio.
La schiavitù !
-"poveri…"
-"oh…che orrore"
-"non dovrebbero costringerli a bere il fango"
-"son d’accordo!"
-"meglio la forca, e subito".
Se si togliessero da subito la finta uniforme blu con la cravatta…
Se lasciassimo da subito bere le acque del Po a quei dannati e fanatici…
Che se le bevano loro quelle acque !
Loro stessi berranno il loro sterco.
Cavalli invece di macchine !
Braci e fuochi invece di insegne !
Sole e spiagge invece di ombrelloni e stabilimenti !
Teatri e pensieri e …musica per le mie orecchie !
***
Sull’origine non so. Sul presente vedo soltanto. Non ho, io, una opinione. Voglio farmela. Prendere una strada. E’ certo !
Qualsiasi altro sentiero fin a finir nell’acqua sarà il mio cammino tranne quello dei giustizieri. Addio, forti sensazioni.
***