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I NUOVI “PARCHI” DELLA MENTE

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Salsomaggiore: Parco Corazza

Persone relegate ai margini del parcoEbbene sì, ce l’hanno fatta! Ufficio tecnico comunale e amministrazione sono riusciiti a distruggere l’immagine del giardino cittadino “Parco Corazza” e trasformarlo in un viale alberato con una piazzetta fieristica. E’ quello che volevano, diciamolo chiaramente. Il nuovo giardino deve servire agli sponsor di Miss Italia con la loro Expo e i loro gazebi.

La forte illuminazione, superiore a quello dei viali adiacenti, induce le persone alla sera ad imboccare questo nuovo corridoio interno, ma solo per attraversarlo. La luce accecante (sembra di essere sotto ai riflettori) e la scarsità di panchine non invitano certo alla sosta. E se comunque verrano posizionate altre nuove sedute, la loro ubicazione averrà per forze di cose lungo il vialone. Saremo tutti lì, “aggregati”, uno di fronte all’altro, a guardarci in faccia e guardare i passanti. Chi cerca l’intimità di una conversazione o la compagnia di una buona lettura che vada pure altrove!
Ma la riqualificazione del Parco Corazza, ricordiamo, non è ancora terminata, nonostante le roboanti inaugurazioni!
Ricordiamo che solo questo primo stralcio è costato alla comunità 300.000 Euro, totalmente finanziati con mutuo, perché il comune non aveva fondi necessari.

gazebo di MissItalia nel ParcoRicordiamo che questo importo comprende Euro 33.000 “donati” all’architetto C., consulente esterno, per uno “schizzetto progettuale” e il 2%, Euro 5480, incentivo alla progettazione per legge, all’ufficio tecnico.
Nonostante sia stato appena accennato all’inaugurazione, il prossimo stralcio comprenderà, come si legge nella relazione tecnica di febbraio, l’avveniristica quanto inutile realizzazione di un ponte pedonale con rampe ellittiche che unirà il Parco Corazza al Parco Mazzini scavalcando via Baistrocchi: importo dei lavori orientativo “solo” di 1 milione di Euro!
Il Parco Corazza, prima di questo intervento, era in condizioni disastrose per una totale mancanza da anni di manutenzione ordinaria e straordinaria. Una tipica situazione “voluta” per far digerire alla comunità interventi e riassetti costosi a beneficio solo dei consulenti esterni, dell’ufficio tecnico e delle imprese appaltatrici.
Una riqualificazione “disinteressata” e appropriata avrebbe, con una spesa più modica, comunque reso “bello” questo giardino di città. Ma ciò non interessa e non è negli interessi di nessuno. Nè della sinistra, nè della destra.
Il pensiero e la “sottocultura” estetica dominante da “centro commerciale” e i soliti interessi occulti e non, si concretizzano nel “rilancio di Salsomaggiore”. Chi meglio dell’architetto svizzero Mario Botta, con le sue megastrutture razionaliste e brutaliste, potrà ridisegnare così la “nuova oasi termale”, con l’opportuno silenzio di tutti.
Gli attoniti cittadini continuino pure a guardare.

Comitato per la Tutela e Salvaguardia di Salsomaggiore Terme
Emilio Bibini

Salsomaggiore Terme, 8 settembre 2007