Home Rubriche Franco Libero Manco I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL VEGETARISMO

I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL VEGETARISMO

192
0

Franco Libero Manco

– Noi abbiamo un sogno, quello di un’umanità libera da condizionamenti mentali esercitati da millenni dai centri di potere politico, economico e religioso; un’umanità libera dalle malattie, dal dolore e dalla violenza; un’umanità in cui ogni individuo ha gli strumenti per essere artefice del proprio destino, della propria salute fisica, del proprio equilibrio mentale e della propria sfera spirituale.

– Noi siamo consapevoli che una società migliore è possibile solo se migliori saranno le coscienze di coloro che la compongono: più giuste e sensibili verso le esigenze vitali di ogni essere vivente, aperta alla fratellanza biologica universale in cui i codici del diritto alla vita, alla libertà e al rispetto sono estesi dall’uomo ad ogni creatura. Siamo consapevoli che i sistemi politici ed economici cambieranno solo se cambierà il cuore e la mentalità della gente che li fa e li gestisce.

– Riteniamo il vegetarismo l’anello mancante alla cultura umana per poter superare il lungo periodo storico dell’uomo dell’ingiustizia, della violenza, della guerra, del dolore, della malattia.

– Noi siamo consapevoli che educare a rispettare e a valorizzare il piccolo sia la soluzione di gran parte dei problemi del genere umano. Infatti come potrebbe l’uomo nuocere al suo simile se fosse educato alla gentilezza verso ogni essere vivente?

– Chi dice "io sono verde" oppure "io sono bianco" è in errore: chi guarda in una sola direzione esclude dal suo orizzonte tutto il resto. Chi dice "io sono arcobaleno", questi è nel vero.

– Noi sosteniamo la cultura delle cause e del senso critico non la cultura sintomatologia.

– La filosofia universalista del vegetarismo valorizza le diversità formali e sostanziali della vita.

– Ci opponiamo all’arcaica quanto perniciosa visione antropocentrica alla quale contrapponiamo la vitale filosofia del biocentrsimo.

– Consideriamo una vergogna per un popolo civile convivere, tollerare, giustificare l’esistenza dei campi di sterminio dei mattatoi, come ciò che preclude l’evoluzione civile, morale e spirituale di un popolo. 

– Nessuna malattia può essere debellata senza considerare l’individuo nella sua interezza e senza neutralizzare le cause che l’anno generata che sempre risiedono nel modo di essere e di alimentarsi dell’individuo.

– Nessun vero benessere è possibile se l’individuo non cura simultaneamente le 4 componenti fondamentali dell’essere: quella fisica, quella mentale, quella emozionale e quella spirituale.

– Il cibo influisce sulla mente, sul corpo e sulla sfera morale e sulla dimensione spirituale dell’individuo.

-La tossiemia è l’effetto di una moltitudine di cause che porta a tutte le malattie.

– I cibi cotti sono la causa della debilitazione dell’uomo.

– Con la frutta, i cibi crudi, il digiuno, l’aria pulita, la serenità d’animo e la bontà del cuore è possibile curare ogni malattia.

– L’alimentazione carnea è correlata ai 7 problemi più gravi del mondo: (la violenza, la malattia, la fame nel mondo, la distruzione delle foreste, l’inquinamento generale, la carenza di acqua potabile e di risorse energetiche)

– La carne e i derivati animali hanno causato più morti di tutte le guerre messe assieme del secolo scorso. 

– Non è vero che occorre mangiare di tutto: se così fosse dovremmo imbandire le nostre tavole anche con i lombrichi e la cicuta: l’uomo deve mangiare ciò che è compatibile con la sua natura di essere fruttariano.

Non è vero che per stare bene in salute è necessario mangiare carne o derivati animali: se così fosse coloro che non mangiano queste sostanze dovrebbero accusare carenze nutrizionali invece godono di una salute migliore degli onnivori.

Non è vero che le proteine della carne sono di "alto valore biologico" perché contengono tutti gli aminoacidi essenziali: l’accoppiata di due o più diversi alimenti dà come risultato proteine di qualità migliori perché più assimilabili e più digeribili.

Non è vero che per assicurasi il calcio è necessario mangiare latticini: è vero il contrario: l’alto contenuto di calcio dei latticini uniti alle proteine animali aumentano la calciuria riducendone la fissazione del calcio nel tessuto osseo. Il calcio del latte è scarsamente assimilabile perché legato alla caseina, base di una delle più potenti colle per il legno delle navi.

Non è vero che ci può essere carenza di ferro nella dieta vegetariana: nel mondo 500 milioni di persone soffrono di carenze di ferro indipendentemente dalla dieta ed è molto più facile trovare una persona anemica tra gli onnivori che tra i vegetariani perché ciò che consente l’assimilazione di questo minerale è la presenza di vit C, Rame e Cobalto, presenti nei vegetali.

Non è vero che l’uomo è un animale onnivoro: se così fosse sarebbe strutturato anatomicamente come gli animali predatori: dovrebbe avere artigli, zanne, velocità per rincorrere la preda, insensibilità di squartarla e divorarla palpitante.

Non è vero che l’uomo ha sempre mangiato la carne: per milioni di anni è vissuto da fruttariano nella foresta e quando per necessità di sopravvivenza ha dovuto includere nella sua dieta anche la carne nella misura del 20% c’è stato un calo a picco della vita media e lo sviluppo di molte malattie umane.

Non è vero che per essere vegetariani occorre farsi seguire da un nutrizionista: nessuna generazione che ci ha preceduto ha avuto bisogno di nutrizionisti: ogni animale riconosce per istinto il cibo adatto alla sua dieta e gli animali liberi e allo stato naturale non si ammalano mai a differenza dell’uomo che è flagellato da diverse centinaia di terribili malattie.

Non è vero che gli animali sono fatti per l’uomo (come i neri erano fatti per i bianchi, le donne per gli uomini, gli schiavi per i padroni); non è vero che non hanno un’anima o che il loro dolore o la loro vita hanno meno valore della nostra: se così fosse il Creatore sarebbe un dio ingiusto e crudele, dalla parte dei forti, dei predatori e non degli ultimi e dei deboli come affermava Gesù.