Home Rubriche Mario Pavone UNHCR: Riammettere in Italia le persone bisognose di protezione respinte in Libia

UNHCR: Riammettere in Italia le persone bisognose di protezione respinte in Libia

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Lettera inviata al governo italiano

In una lettera inviata al governo italiano, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), pur riconoscendo che l’immigrazione irregolare rappresenta una difficile sfida per l’Italia e gli altri paesi dell’Unione Europea, continua tuttavia ad esprimere forte preoccupazione per la politica attualmente adottata dall’Italia che mina l’accesso all’asilo nell’UE e che rischia di violare il principio fondamentale del non-respingimento contenuto nella Convenzione del 1951 sullo status di rifugiato, nella legislazione dell’UE così come in altre convenzioni internazionali sui diritti umani. Il principio di non respingimento non comporta alcuna limitazione geografica. Gli stati sono obbligati a rispettarlo in qualunque luogo nel quale esercitino la loro giurisdizione, mare aperto incluso.

Le preoccupazioni dell’UNHCR sono acuite dal fatto che la Libia non ha firmato la Convenzione sullo status di rifugiato del 1951 e non possiede una legge sull’asilo né un sistema di accoglienza e protezione dei rifugiati. Non esiste quindi alcuna garanzia sulla possibilità di ottenere protezione internazionale in Libia da parte di chi ne ha titolo.

Ciò nonostante, l’UNHCR sta facendo il possibile per fornire assistenza umanitaria e di base ai migranti rinviati in Libia dall’Italia. In base a quanto emerge dalle prime audizioni effettuate recentemente con alcuni di questi nei centri di detenzione, risultano effettivamente esserci persone che hanno espresso la volontà di fare richiesta di asilo e che potrebbero essere qualificate per ricevere protezione internazionale. Fra questi, ad esempio, cittadini somali ed eritrei.

In considerazione del fatto secondo il quale gli stati sono responsabili per le conseguenze delle proprie azioni nei confronti di persone che si trovano sotto la loro giurisdizione, l’UNHCR si appella al governo italiano affinché riammetta sul proprio territorio coloro che sono stati rimandati indietro dall’Italia e che sono stati identificati dall’UNHCR come richiedenti asilo. Le loro domande di asilo sarebbero quindi vagliate in conformità alla legge in Italia.

L’UNHCR ritiene imperativo trovare soluzioni affinché le misure di controllo dell’immigrazione non impediscano l’accesso alla protezione internazionale a coloro che ne hanno bisogno.

Fonte:www.unhcr.it

 

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