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Attacco a mezzanotte in Crimea, colpita gravemente la nave russa “Sergey Kotov”. Era la più avanguardistica delle corvette

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la nave corvetta russa “Sergey Kotov”
la nave corvetta russa “Sergey Kotov”

JACOPO IACOBONI
Varata nel 2021, l’ammiraglio vice capo della Marina russa disse: «Sono fiducioso che il destino della nave si compierà, e avrà successo. Non può essere diversamente»

Quando – all’inizio del 2021 – la nave corvetta russa “Sergey Kotov” venne varata, con grandiosa cerimonia perché quello doveva essere il gioiello delle corvette russe sul mar Nero, durante la cerimonia il vice comandante in capo della Marina Alexander Vitko disse magniloquente: «Sono fiducioso che il destino della nave si compierà, e avrà successo. Non può essere diversamente». La corvetta entrò a far parte della flotta del Mar Nero nel luglio 2022. Rossiya 1 suonava le fanfare della propaganda: «Si tratta della nave pattuglia più moderna russa: il design e il rivestimento speciali la rendono praticamente invisibile ai radar nemici». Il ministero della Difesa russo, nella presentazione ufficiale della nave, la descriveva come dotata di un equipaggio di 60 persone, in grado di totale autonomia in mare per almeno due mesi, e piena di armi radiotecniche e idroacustiche, e varie contromisure elettroniche alla electronic warfare, più una piattaforma per elicotteri. Questa mattina la nave è stata irreparabilmente colpita dai droni marittimi ucraina Magura V5, e molto probabilmente ha finito di esistere come nave da guerra. Il ponte di Crimea è stato chiuso al traffico per tutta la notte.

Ora lo conferma anche l’intelligence dell’Ucraina, che parla della distruzione o danneggiamento irreparabile della corvetta russa “Sergey Kotov” (65 milioni di dollari il costo). L’operazione è stata condotta dall’unità speciale del GSD “Gruppo 13”. Ma la notizia era stata già riportata questa mattina all’alba da diversi canali telegram della galassia Z ultranazionalista russa. La corvetta era la nave più nuova di tutta la flotta del Mar Nero.

I primi a raccontare dettagli sono stati i canali “Belarusian Silovik” e “Two Majors”. La nave è stata attaccata di notte con missili, droni e diverse altre imbarcazioni senza pilota, che sono riuscite a colpire la nave. Il canale telegram “Crimean Wind” parla di almeno cinque potenti esplosioni sentite a Kerch dopo la mezzanotte. Il canale Telegram Pozdnyakov 3.0 ha pubblicato un video di una grossa esplosione nel punto che corrisponde all’ultima geolocalizzazione della nave. Secondo diversi canali russi (e anche secondo l’intelligence ucraina), la “Sergei Kotov” ha subito danni pesanti a poppa, a tribordo e a sinistra. In pratica è andata. Gli ucraini ci avevano già provato tre volte, senza riuscirci, nei tre mesi dell’estate 2023. Discordanti invece le versioni sulla sorte dell’equipaggio. Secondo alcuni canali, ci sarebbero vittime, La Stampa non è in grado di confermare indipendentemente la notizia.

Fino a oggi le forze armate ucraine hanno messo fuori uso almeno 15 navi della flotta russa sul Mar Nero, tra le quali l’ammiraglia della flotta, l’incrociatore missilistico Moskva affondato nell’aprile 2022 (ma anche la grande nave da sbarco Novocherkassk, la nave missilistica Ivanovets e la grande nave da sbarco Caesar Kunikov). Ci sono altre quattro navi pattuglia nella flotta del Mar Nero, e tutte le corvette sono realizzate secondo lo stesso progetto. La “Vasily Bykov”, messa in servizio nel 2018, la “Dmitry Rogachev” e la “Pavel Derzhavin”, varate in servizio nel 2019 e nel 2020. Resta da vedere se anche il loro destino «si compierà, e avranno successo». 05 Marzo 2024
Fonte Link: lastampa.it