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LA RAI, I VEGAN E IL PROFESSOR CALABRESE

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Franco Libero Manco

Martedì 10 settembre verso le ore 10 nella trasmissione televisiva “Uno mattina” su Rai 1, si parlava dei vegan in aumento in Italia e nel mondo. Oltre ad una bella ospite vegan (ma poco informata sull’argomento:una sorta di estemporanea tra uno sparviero e una colomba) il solito prof. Calabrese incaricato di difendere la popolazione carnivora avvisando dei rischi che corrono coloro che adottano un’alimentazione vegan. Tra le altre inesattezze, in contrasto con le più aggiornate ricerche in campo alimentare, facendo riferimento alle proteine della carne (considerate nobili secondo una visione medioevale) affermava che non è possibile utilizzare dell’acqua come carburante per una Ferrari lasciando, intendere che l’alimentazione di noi vegani nella sostanza è paragonabile all’acqua.

Poi ribadisce il solito avvilente concetto che i vegetariani in qualche modo si salvano ma i vegani avranno carenze di proteine complete, di ferro eme (quello di derivazione animale) e della famigerata vitamina B12.

Ora la mia domanda è: come spiega il prof. Calabrese il fatto che i vegani godano di una salute eccellente, migliore di coloro che mangiano la carne? Come spiega che gli animali erbivori, mangiando solo erba, riescano a costruire le loro possenti masse muscolari? Da dove traggono le cosiddette proteine nobili dotate di tutti gli aminoacidi essenziali? Come fa la mucca, mangiando solo erba, a produrre enormi quantità di latte?

Conosco un numero enorme di vegani ma nessuno con carenze di tale vitamina, carenza che può manifesti solo dopo anni di rigoroso regime alimentare.  I vegani sanno che mangiando nella maniera consigliata dal prof. Calabrese una persona su due ha buone probabilità di morire di infarto, una su tre di ictus, una su sei di cancro alla prostata, una su sette di cancro al seno e che è molto meglio, più semplice e salutare  integrare la nostra dieta con una semplicissima pasticchina settimanale, senza incorrere agli effetti collaterali della carne.

Ormai lo sanno pure le pietre (forse eccetto il prof. Calabrese) che il ferro eme è adatto agli animali predatori e che negli esseri umani aumenta notevolmente la probabilità di malattie cardiache; che il ferro non eme è caratteristica di eccellenza non un difetto, perché viene assorbito nei tempi e nei modi previsti dalla natura per il nostro organismo di animali frugivori, come ultimamente riportato sul Journal of  Nutrition che dice: Il ferro che si trova nella carne può aumentare il rischio di malattie cardiache. I ricercatori hanno analizzato i dati provenienti da 21 studi internazionali, che comprendevano 292.454 partecipanti, per una media di 10 anniI risultati hanno mostrato che il ferro-eme ha aumentato il rischio di malattie cardiache del 57%. Al contrario, scrivono i ricercatori, il ferro non-eme (quello contenuto nelle verdure) non ha mostrato alcuna relazione col rischio di mortalità per malattie cardiache. “L’associazione tra ferro eme e il rischio di malattia coronarica può essere piegata con l’elevata biodisponibilità del ferro eme e il suo ruolo come fonte primaria di ferro nei partecipanti. Il ferro eme viene assorbito a una velocità molto maggiore rispetto al ferro non eme: il 37% contro il 5%. Una volta assorbito, può contribuire quale catalizzatore nell’ossidazione delle LDL, causando un’infiammazione dannosa a carico dei tessuti, che è un potenziale fattore di rischio per la malattia coronarica”.

Come è possibile che il prof. Calabrese non sia al corrente di questi dati? Come è possibile che la televisione di Stato consulti nutrizionisti che danno interpretazioni personali in contrasto con  gli studi più aggiornati in fatto di nutrizione che da decenni affermano che la carne non solo non è necessaria ma che è altamente nociva per la salute?

Considerato che è in gioco la salute ed anche la vita delle persone, perché alla carne sono imputabili le peggiori patologie moderne, invogliare la gente a consumare tale prodotto significa rendersi responsabili di cattiva e nociva informazione.

Intanto invitiamo i vegetariani e vegani di non sintonizzarsi sui canali Rai fino a quando  i Dirigenti Rai non provvederanno a sostituire il prof. Calabrese con altro nutrizionista più responsabile ed informato, diversamente il Movimento Vegan organizzerà una manifestazione di protesta presso la sede centrale di viale Mazzini.

3 COMMENTS

  1. Caro Franco, l’integrazione con Vit. B12 è necessaria nei vegani. 
    Personalmente, lo sono da oltre 10 anni, consiglio VM 2000 della Solgar. Consumo di cibi vegani con Vit B12 come il temphè (che è soia fermentata). 
    Saluti. LB