Home Rubriche Matteo Colella La legge non è un algoritmo

La legge non è un algoritmo

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(www.forseti.it/blog) I problemi giuridici legati all’utilizzo delle tecnologie informatiche e dei servizi offerti da Internet sono molti e spesso nascosti o male interpretati.

Ad esempio, legge sul diritto di autore, proprietà intellettuale, protezione dei nomi, dei loghi e della reputazione delle aziende online, libertà di espressione, tutela dei dati personali, responsabilità dei fornitori di connessione Internet, sono tutti termini ed espressioni già note a coloro che utilizzano abitualmente Internet.

Esistono poi nuovi temi, quelli introdotti dal cosiddetto Web 2.0, ovvero l’evoluzione del Web che oggi permette la creazione dei contenuti direttamente da parte degli utenti come blog, wiki o social network.

Sono altresì già conosciuti i cossiddetti reati informatici: la diffusione di virus, l’intrusione in sistemi protetti, il furto di dati, di identità e altri ancora…

Risultano sufficienti queste poche righe per capire quanto sia complesso ed articolato il panorama giuridico in materia di informatica e tecnologia.

Come emerso da numerosi rapporti sulla sicurezza della Rete dell’anno passato, il numero delle minacce, il tipo di reati e il ritorno economico per i criminali è in forte crescita, dato il valore sempre maggiore che hanno le informazioni all’interno della società in cui viviamo.

La velocità del progresso tecnologico da una parte e la lentezza fisiologica con cui il legislatore riesce ad affrontare le varie tematiche tecniche rendono il binomio informatica/giurisprudenza difficile da comprendere, specialmente per chi non si occupa di legge.

Il concetto difficile da comprendere per chi si occupa di informatica, è che la legge non può essere visto come un algoritmo!

Non è quindi possibile terminare la valutazione di un evento sempre in maniera binaria (reato sì, reato no), ma è piuttosto necessario procedere all’interpretazione della legge, che può portare a conclusioni differenti a seconda di come venga effettuata e condotta.

Un altro grosso problema è l’apparente conflitto che esiste tra leggi e normative differenti, ad esempio la sorveglianza dell’attività di un utente della rete potrebbe essere in conflitto con le leggi sulla tutela della sua privacy.

Se aggiungiamo il fatto che tutti gli utenti della rete operano in ambito globale, attraversando magari più server, dislocati in più paesi, di più continenti e in cui vigono leggi e normative differenti tra loro, possiamo intuire anche i problemi che nascono relativamente alla giurisdizione degli Stati e della necessaria collaborazione e condivisione dei dati per poter ricostruire gli eventi di interesse.

In questo blog cercheremo, con l’aiuto di esperti del campo legale, di fare chiarezza sul panorama giuridico italiano ed europeo affrontando le tematiche relative all’aspetto legale dell’informatica.

La Toscanini