Home Argomenti Economia e Finanza Energia nucleare da fusione: ora è più vicina, nuovo record (nel progetto...

Energia nucleare da fusione: ora è più vicina, nuovo record (nel progetto anche Enea e Cnr)

35
0

Il Joint European Torus (JET), il più grande esperimento di fusione nucleare al mondo, ha ottenuto un nuovo record di energia prodotta durante l’ultima e conclusiva campagna sperimentale, dimostrando la capacità di generare in modo affidabile energia da fusione. Il consorzio europeo EUROfusion, di cui fanno parte anche le italiane Cnr ed Enea ed alcuni atenei, a seguito della verifica e validazione dei dati scientifici ottenuti negli esperimenti in deuterio e trizio (DT3) a fine 2023, ha annunciato che si sono ottenuti 69 megajoule (MJ) di energia con 0,2 milligrammi di combustibile nell’arco di 5 secondi, superando il precedente record mondiale di 59 MJ del 2022.

La campagna sperimentale

La campagna sperimentale DT3 ha confermato la capacità di replicare e migliorare i risultati degli esperimenti di fusione ad alta energia già ottenuti e ha dimostrato l’affidabilità delle metodologie operative di JET, essenziali per il successo del reattore sperimentale internazionale ITER in via di realizzazione. Agli esperimenti nell’impianto UKAEA, nel Regno Unito, hanno partecipato più di 300 scienziati provenienti da tutti i laboratori di fusione europei.

sto da deuterio e trizio, miscela ad alte prestazioni che verrà utilizzata nelle future centrali a fusione.

Che cosa è la fusione nucleare?

Sempre più spesso si sente parlare di fusione nucleare, come di una soluzione sicura e sostenibile per produrre energia in grandi quantitativi. Ma che cosa è esattamente la fusione nucleare? E perché non va confusa con la fissione nucleare? L’obiettivo della fusione è di riprodurre sulla terra lo stesso meccanismo che ‘accende’ gli astri per ottenere energia rinnovabile e inesauribile, in modo intrinsecamente sicuro. Per questo viene chiamata ‘energia delle stelle’. 

Non ci sono rifiuti radioattivi

Nella fusione, l’energia scaturisce dall’unione di due nuclei di elementi molto leggeri quali l’idrogeno; dalla reazione scaturiscono un neutrone e l’elio, un gas nobile ampiamente utilizzato nella vita quotidiana. Non vengono prodotte emissioni di gas serra, né rifiuti radioattivi che restano tali per millenni, escludendo così la possibilità di incidenti che coinvolgano la popolazione ed eventuali criticità future da materiali residui: infatti, gli unici materiali radioattivi (la parte di combustibile costituita da trizio e i prodotti di attivazione generati durante il funzionamento) sono all’interno della camera di reazione che non ha contatti con l’esterno. Altri vantaggi sono: il rispetto dell’ambiente e zero impatto da estrazione dei combustibili, la sicurezza intrinseca e lo sviluppo di tecnologie innovative applicabili in numerosi campi. 

Nel campo della fusione ad oggi le imprese italiane hanno vinto oltre i 2 miliardi di euro di commesse, circa il 50% del valore totale del totale per ITER: l’Italia è quindi nella posizione migliore per sfruttare il ritorno di know-how industriale dalla costruzione di questo impianto di frontiera. Fra le imprese spiccano i nomi di ASG superconductors, CECOM, Delta TI, Ansaldo, Mangiarotti, OCEM Energy Technology, SIMIC, Walter Tosto, Tratos, Criotec La ricerca fusionistica ha ricadute anche in altri settori quali ad esempio i trasporti: i treni a levitazione magnetica Maglev, resi possibili dai progressi nel campo della superconduttività, sono forse il caso più eclatante. (08/02/2024)

Fonte: corriere.it
Fonte Link Diretto: https://www.corriere.it/economia/innovazione/24_febbraio_08/energia-nucleare-da-fusione-ora-e-piu-vicina-nuovo-record-nel-progetto-anche-enea-e-cnr-67845bd5-def7-4c9d-bb9f-4464ad4d9xlk.shtml