Home Rubriche Gian Carlo Marchesini Libia

Libia

61
0
Link

Gian Carlo Marchesini

Oh la mente umana equanime e ordinatrice!
 Da una parte tavole imbandite, magazzini colmi e faccioni obesi,
dall’altra il ventre  gonfio di bambini offesi e smunti.
Affrontano  di notte a migliaia il mare agitato su barconi consunti,
dopo essere stati sulle piazze bombardati e mitragliati.
Le armi sono state vendute da chi ha tavole imbandite,
le mani di chi le usa sono state dai nostri mercanti
baciate, riempite e riverite.
Ora sarà bene organizzare il respingimento
e i ben agguerriti campi di concentramento:
quelli che noi abbiamo affamato e mitragliato
mica pretenderanno di venirsi a riprendere le briciole
della ricchezza che noi gli abbiamo sottratto!
Loro organizzano esasperati in piazza
i giorni della collera e dell’ira,
noi che siamo una superiore razza
gli prepariamo l’accoglienza con il filo spinato;
oppure, disperati, possono sempre darsi fuoco
come umana pira.
La mente umana è equanime e ordinatrice:
chi miete abbondante il grano con la falciatrice,
chi in cambio ha falciato la vita dalla fame,
dai flutti del mare, dal fuoco della mitragliatrice.
Siamo tutti responsabili e complici di un ordine infame.
Ma a noi preoccupa assai
che la pacchia finisca, si assottigli la scorta,
i titoli crollino in borsa.
Un barlume di pentimento e penitenza, quello mai.

La Toscanini