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CI VORREBBERO TOTO’ E I DE FILIPPO

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Cari lettori vi scrivo sollecitato dal compositore, nonché direttore artistico della Associazione Musicale Etnea, Emanuele Casale, che ha insistito (vedi mail pubblicate in commenti) affinché vi scrivessi la mia risposta alla sua lettera e la stessa fosse distribuita alla mia mailinglist. Ovviamente eseguo. Mi scuso per il ritardo, ma il server ha avuto qualche problema tecnico durante il week end causando disfunzioni nel collegamento e il sottoscritto era impegnato in incontri fuori Parma. Ciò non toglie che monitoravo il blog collegandomi da Bologna e da Milano, ripromettendomi che oggi, lunedì avrei assolto alle richieste pervenute.

La cosa ora si fa seria, Emanuele, perché non è una svista, ma una persistenza! Lei con le sue e-mail e i suoi testi rivela tutta la sua "inettitudine" alla lettura e alla scrittura, con gravi lacune nella contestualizzazione del testo e nella conoscenza dei significati lessicali. Mostra talento nella composizione raffazzonata (quasi un eufemismo), una certa incomprensione della semantica. Non vorrei fosse un effetto collaterale della composizione elettronica?

Guardi, se c’è qualcosa che mi infastidisce e mi urta, più di qualsiasi offesa che proprio invece non mi scalfisce, è quando qualcuno:

  • mi mette in bocca parole che non ho detto;
  • mi attribuisce fatti che non ho prodotto;
  • non risponde alle precise denunce di situazioni quantomeno imbarazzanti;
  • mi chiede in modo assertivo e con piglio quasi ricattatorio di fare cose che rientrano nella discrezionalità individuale di ogni essere libero e rispettoso dell’altro;
  • si preoccupa di fare agli altri processi alle intenzioni, frutto di proprie elucubrazioni, un tipico proiettare del proprio sé sugli altri; qualsiasi psicologo potrà convenirne.

I suoi testi (un po’ ridondanti, forse non considera la possibilità disintesi) sono pieni di manipolazioni testuali…e mi scusi, ma se non sono volute, cosa che mi auguro, lei ricade nella casistica che Repubblica evidenziava dell’Italia di oggi. Un esempio lampante tra questi? Eccolo. Io non ho mai scritto: "siciliani che infestano" cosa che lei mi attribuisce; la invito a trovarlo!… non solo in queste lettere ma in tutti i miei articoli pubblicati. Poi vada a vedere quanti processi alle intenzioni lei mi ha attribuito così come quante paternità di contenuti, che sono invece di del Refettiero.

Mi auguro che gli eventuali giudici, nel processo che vorrebbe intentare nei miei confronti, siano adeguatamente supportati nell’analisi dei testi da linguisti come Tullio de Mauro. Certamente vi si dovrà comunque far ricorso, saranno fondamentali!
Si paventa quindi un processo innanzitutto linguistico, interessante, istruttivo, per tutti gli italiani, di stile e scrittura attraverso le denunce sul mondo della musica, sollecitate da del Refettiero e Cuccia, che non potranno non essere esaminate; così da informare con atti processuali gli organi di controllo che non potranno più dire che non sapevano.
Sa che questa vicenda mi stimola e mi incuriosisce? E con me penso anche i cultori della lingua italiana, non da meno i professionisti e gli appassionati di musica.

Guardi i testi di tutta questa vicenda e gli atti del futuro processo potrebbero diventare anche un’ottima sceneggiatura teatrale…peccato che ad interpretare queste parti non possano esserci un certo principe Antonio De Curtis, Eduardo e Peppino De Filippo: "Parli come badi! Bazzecole, quisquilie, pinzellacchere" (Parma, 10/02/2008)

Luigi Boschi

10 COMMENTS

  1. Signor Boschi,
    per quanto concerne la mia precedente lettera, la pregherei di
    leggerla meglio.

    Nonostante le mie esortazioni ad un dialogo più costruttivo,
    noto con molto dispiacere che le diffamazioni nei confronti della
    mia persona continuano e si aggravano. Da oggi in poi, chi farà una
    ricerca in internet le potrà vedere…
    Inoltre le (immagino tantissime) persone della mailing list, hanno
    ricevuto le seguenti valutazioni, rivolte, oltre che a un essere umano, ad un
    insegnante:

    >
    > Lei con le sue e-mail e i suoi testi rivela tutta la sua
    > "inettitudine" alla lettura e alla scrittura, con gravi lacune
    > nella contestualizzazione del testo e nella conoscenza dei
    > significati lessicali. Mostra talento nella composizione
    > raffazzonata (quasi un eufemismo), una certa incomprensione della
    > semantica. Non vorrei fosse un effetto collaterale della
    > composizione elettronica?

    "Inettitudine" deriva da "inetto", cioè (Devoto – Oli) "Incapace di
    svolgere i propri compiti, buono a nulla
    inadatto, inconcludente, incapace!"

    Il danno di immagine è grande. Mi costringe, a malincuore, a prendere
    delle iniziative – nel rispetto della legge e della legalità – atte a salvaguardare il mio buon nome.

    La pregherei da questo momento in poi di cancellarmi dalla sua lista.

    Distinti saluti
    Emanuele Casale

    • Emanuele,
      guardi, mi dispiace che lei mi abbia costretto a questo scontro epistolare. Lei sarà senz’altro, mi creda, lo dico con tutta sincerità, un ottimo compositore di musica elettronica.
      Non si inerpichi però per sentieri offendendo e scalciando chi da tempo cerca disinteressatamente con passione e dedizione di "schiarire" un percorso reso impossibile da un voluto degrado umano come è oggi la musica in Italia, preda spesso di affarismi…
      Ho provveduto a cancellare il suo nominativo dalla mailinglist come da lei richiesto. Saluti LB

  2. La diffido dal continuare ad infestare la mia mail con le sue banali volgarità. Avevo già inviato una comunicazione con la quale richiedevo la cancellazione dalla mailing list nella quale Ella mi ha inponatamente inserito.
    Laddove dovessi ricevere ancora una sola Sua mail provvederò ad esporre formale denuncia alla competente autorità giudiziaria. (12-feb-2008 0.07)
    G Armao

    • Avvocato Armao,
      credo che i troppi incarichi la inducano a possibili sviste o dimenticanze. Infatti nella mail che mi ha indirizzato, e che ho pubblicato, si sbaglia per due motivi:
      a) E’ lei che per primo ha scritto a me e non io a lei;
      b) Nella sua precedente lettera non vi era alcuna richiesta di diffida di inoltro e-mail non avendogliene mai inviata alcuna, semmai mi aveva diffidato a rimuovere l’articolo di del Refettiero, cosa che mi guardo bene dal fare non avendone motivo.

      Guardi che non ci tengo affatto farle pervenire articoli che non sono di suo interesse. Sono molto rispettoso delle altrui richieste e a seguito solo di questa sua ultima mail ho provveduto a depennare il suo nominativo.

      Visto che ci siamo, qualcosa da eccepire sui resoconti di del Refettiero riguardo il Teatro Massimo di Palermo durante la sua gestione? Sembra non abbia avuto bisogno del suo (dis)piacere ad adiuvarlo nella lettura della Relazione della Corte dei Conti, le pare?
      Sempre comunque disponibile alla pubblicazione di eventuali rettifiche lei ritenesse segnalare. Saluti

      Luigi Boschi

      • caro e sempre scomposto Bischi,
        continua ad importunarmi e ad occupare la mia mail professionale con le sue considerazioni sconclusionate, La diffido pertanto, per l’ultima volta, dall’inviarmi a qualsiasi titolo lettere, mail o documenti vari.
        Le questioni da lei superficilmente evocate evidenziano il suo stile ed un’approssimazione incompatibile con l’argomentare civile. A Lei interessa solo diffamare ed insultare le persone, ma di questo di occuperanno altri, non appena saranno disponibili gli estremi per provvedere alle notifiche di rito, irreperibili nel suo sito che risulta sostanzialmente anonimo. (12-feb-2008 18.58)
        g.armao

        • Io mi chiedo come a cotal sopraffina mente possano essere dati incarichi pubblici e la possibilità di insegnamento universitario? Ma d’altra parte come è stato ridotto il Paese tutti lo sappiamo! LB

  3. complimenti acrimonioso Boschi,
    continui a diffondere sulle rete note riservate che Le invio inviato alla posta elettronica in palese violazione dei principi e delle norme sulla riservatezza. Lei non ha alcun rispetto delle persone ne del sacro principio di riservatezza della corrispondenza.
    Non so se Lei ha mai frequentato aule universitarie, tra i diversi successi imprendioriali conseguiti, ma le avrebbe certamente portato giovamento lo studio dell’educazione civica e morale.
    Quando avrà la correttezza di indicare i suoi estremi di web master nel blog che gestisce – e mi chiedo come possa ancora diffondere contumelie in libertà senza indicarlo – avrò il piacere di indirizzarLe un atto di quelli che (mi dicono) riescono bene…
    Buona fortuna (13-feb-2008 9.42)
    g.armao

    Prof. Avv. Gaetano Armao
    STUDIO LEGALE ARMAO
    Via Noto, n. 12, 90141 PALERMO
    (tel. + 39 091 349600 – fax + 39 091 301300)
    Via del Corso, n. 262 – 00186 ROMA
    (tel. +39 06 32111560 – fax +39 06 32120114)
    e-mail: [email protected]
    site: http://www.studioarmao.eu

    • Ecco che Armao ora si erge a educatore civico e morale: ero proprio alla ricerca di uno del suo calibro avvocato, capace di offesa gratuita senza mai confutare alcun dato. Le sue lettere costituiscono per me un prezioso e ricercato distillato di sapere che avrò cura di custodire e conservare. LB