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Giornalismo da saldo

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Enrico Celestino

Diceva Ettore Petrolini: "Non ce l’ho con te che fischi ma con quello accanto che non ti butta di sotto!"

Questa frase mi è tornata in mente stamattina leggendo il commento di un lettore di Repubblica alla notizia della disdetta, da parte del Sindaco Delbono, della convenzione tra Teatro Comunale e Filarmonica. 

Disdetta che appare palesemente pretestuosa e ha il sapore acre della ripicca per conto terzi dopo il rifiuto, l’altroieri, dei dipendenti del teatro di continuare la trattativa sul "Piano-bar Aziendale" di Tutino.

Questa specie di classe dirigente, che ci invidia soltanto la parte più becera del PdL, non trova di meglio che disdettare gli accordi in essere invece che ridiscuterli, così come ha già fatto per il contratto integrativo. Utilizza il metodo della pistola sul tavolo ( "Prima ti sparo e poi ne parliamo!" ), adotta sistemi da filibusta ma in giacca e cravatta. O in un caso con cappotto lungo di pelle nera.

Tornando al commento di cui sopra, il lettore inanellava una serie di calunnie verso i musicisti del Comunale, rei a suo dire, contemporaneamente, di essere fannulloni doppiolavoristi: un ossimoro, insomma.

Ora, ammesso e non concesso che abbia senso smentire i 

" diversamente informati" come il Sig. Robby ( chiunque egli sia, che il Signore lo conservi ) credo valga la pena capire perchè un privato cittadino, magari anche grafomane, impieghi parte del suo tempo a gettare fango indiscriminatamente su una categoria.

Qui torniamo a Petrolini.

Non sarà mica, ci chiediamo, che da qualche tempo ( limitandoci alla stampa locale ) ogni fregnaccia ( Pardon! ) venga in mente a managers, assessori, sindaci, maggiorenti vari, viene riportata e amplificata dalle GaieGiorgette dell’informazione bolognese senza uno straccio di verifica, non dico delle pieghe dei Contratti vigenti, ma della semplice realtà dei fatti?

Ad esempio: " Ciccio dice xxx, ne prendiamo atto, però le cose sono yyy". Questa pratica, ci rendiamo conto, quanto mai ardua e farraginosa, si chiama giornalismo.

Altrimenti son capace anch’io a riscrivere le agenzie, no?

Sarebbe se non altro più completa l’informazione se si parlasse, per esempio, del CdA del Comunale: degli interessi in concorrenza di uno dei membri, piuttosto che della "leggiadria" con cui sono state monitorate e approvate le spese di Tutino.

Su, fate uno sforzino, signori cronisti, stupiteci…

(Bologna, 01/11/2009)

La Toscanini