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Il Ministro Rutelli si dichiara trasparente, ma anche la musica si ferma a Ceppaloni

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Enrico Votio del Refettiero

In una dichiarazione al Corriere della Sera del 14 gennaio scorso, il Ministro Rutelli ha riaffermato – quasi con indignazione – la trasparenza delle sue scelte in materia di gestione finanziaria e di nomine. Vanta la razionalizzazione delle risorse e altri preziosi interventi per il risanamento delle casse del suo Ministero.

Ma se si guarda all’elenco dei contributi che il Ministero ha distribuito con il solito insano criterio "a pioggia" nel 2007 che è stato pubblicato negli scorsi giorni sul sito del Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo (http://www.spettacolodalvivo.beniculturali.it/) – quello retto dal nostro "grosso grasso direttore generale" – le sorprese non mancano. Così scopriamo che per il sottosettore dei "Festival" ben 35,000 Euro sono stati assegnati alla misteriosa rassegna "Iside Nova" residente, guarda un po’, a Ceppaloni…e il cui Presidente è Elio Mastella! Sembrano pochi (compensa però la Regione Campania che gliene dà 750.000), ma se pensate che uno storico festival di opera come l’Operaestate Festival di Bassano del Grappa ne prende solo 10.000, allora vi rendete conto di come la somma erogata a Ceppaloni si giustifica solo nella logica puramente clientelare che le intercettazioni pubblicate in queste ultime ore hanno messo con evidenza in luce.

Una pioggia oserei dire universale, bagna, chi più chi meno le ben 164 associazioni presenti nel settore della CONCERTISTICA. Le sorprese – che sono in realtà delle conferme in piena linea di continuità con l’etica gestione dell’integerrimo Carmelo Rocca così attento al riparto- non mancano. Se scorriamo l’elenco dei beneficiari della generosità ministeriali troviamo la sorprendente cifra di ben 315.000 Euro erogati all’Associazione Culturale Jonica di Roccella Jonica … e non hanno nemmeno un sito… E che dire delle ben 22 associazioni concertistiche sovvenzionate nella sola città di Roma? Accanto alle istituzioni storiche, gestite da geronti immortali quanto inamovibili, ne troviamo di quelle dai nomi fantasiosi: dall’"Italian Instabile Orchestra" al Coro Polifonico Gastone Tosato… Basta trovare un padrino e il gioco è fatto. E delle ben tre associazioni concertistiche sovvenzionate a Messina (su una popolazione di poco più di 250,000 abitanti)… In una città come Tokyo dovrebbero essere 120 … Alla faccia dei più stretti criteri di meritocrazia sbandierata dal nostro grosso grasso direttore generale alle sue prime uscite pubbliche… E a proposito di trasparenza, provate a trovarne uno solo dei bilanci di queste 164 associazioni concertistiche in linea … (numero di spettatori paganti, altri contributi pubblici e privati ottenuti): io non ci sono riuscito…

Scorrete ora la sotto-sezione ESTERO: che dire qui delle ben sei domande accolte presentate dagli immarcescibili SOLISTI VENETI sul totale di 22? Oltre il 25% di media .. Davvero niente male!!!

Invito tutti coloro che hanno presentato domande al Ministero per la loro attività in Italia o all’estero di consultare gli elenchi e poi di scrivere, scrivere, scrivere. Solo così si smaschererà il gioco sporco che da sempre vige nelle commissioni di assegnazione (e quanti conflitti di interesse ci troverete, dove controllati e controllanti sono spesso la medesima persona …).

Alla prossima, con una dedica speciale al Barone Agnello…

3 COMMENTS

  1. Caro Enrico,
    i dati ai quali tu fai riferimento li abbiamo pubblicati da tempo su [email protected], come avevamo fatto anche l’anno scorso. C’è da registrare che da quest’anno il ministro ha preso la bella abitudine di non fare la relazione al Parlamento sul FUS, come hanno sempre fatto i suoi predecessori.
    Si dice che, avendo un sito sul quale questi dati vengono resi noti, la relazione diventa inutile. La ragione non ci convince, perché sul sito non vengono offerte spiegazioni (toppe!) per i casi più spinosi, come invece avrebbe potuto e dovutro fare nella relazione.
    A te è saltato agli occhi la elargizione per Ceppaloni, ma se vai a guardare quei dati, vedrai che, il ministero per il 2007 ha elargito 70.000 Euro all’Accademia di Santa Cecilia, per quest ragione: concerto in onore di Armando Trovajoli; della cui esistenza e notorietà scaturita da valore, solo ora che è prossimo alla pensione, si stanno tutti accorgendo, dandogli medaglie e cittadinanze onorarie ecc. ed anche 70.000 Euro per una serata in suo onore. Se l’Accademia teneva tanto a celebrare Trovajoli, faceva rientrare il concerto nella sua normale programmazione. E’ evidente che l’imput parte dall’alto (Ministero, Veltroni ecc…) Di simili stranezze quell’elenco è pieno.
    Per tornare ai dati, continuamente apro quel sito, sancta sanctorum del MInistero, e scopro che non sono stati ancora pubblicati i dati relativi al finanziamento pubblico a fondazioni liriche e teatri di tradizione per il 2007. Che vuol dire?
    Sempre in quel sito, c’è una pagina di consulenti relativi allo spettacolo, vi sono riportati nomi e cognomi, materia di competenza e compenso: 20.000-25.000 Euro per ciascuno; certo poca cosa, anche se sono quel che guadagna in un anno un professore . Ma ciò che colpisce è la poca consistenza professionale dei consulenti. Nel caso della musica, una consulenza sul ruolo degli agenti è stata offerta ad Umberto Nicoletti Altimari, sol perchè per qualche anno ha avuto una piccola agenzia a Spoleto, ed ha collaborato con il locale festival, mentre ora, dopo l’uscita di Gaston Fournier dall’Accademia è stato chiamato a lavorare nella segreteria artistica di Santa Cecilia. Con tutto il rispetto e la stima per Nicoletti, mi sembra che l’attribuzione di quella consulenza derivi da altri fattori, non dalla sua acclarata ed autorevole competenza. Quali, non me lo domandare, non ti risponderei.
    Infine da maggio non è stata ancora nominata la commissione musica del ministero, quella che offre pareri sui finanziamenti, i cui componenti hanno sempre saputo far fruttare tale appartenenza e per gran parte sono stati quasi sempre oggetto di ben fondate critiche ecc…
    cordialmente Acquafredda

  2. Credo che l’unica soluzione, a meno di non voler cancellare qualsiasi sovvenzione alle manifestazioni, sia quella di cancellare le sovvenzioni governative e spostare tutte le sovvenzioni a livello comunale (ovviamente lasciando a livello comunale una maggior aliquota di quello che ci viene prelevato sotto forma di imposte). Non credo ci sia altro modo di controllare queste spese. A quel punto il comune di Ceppaloni e quello di Bassano del Grappa potranno decidere cosa fare con le finanze di cui dispongono, mentre le imposte raccolte a livello centrale potranno essere destinate ai settori e ai progetti che investono una più ampia area.
    Lo stesso si dovrebbe fare per quanto riguarda le sovvenzioni ai giornali (vedi le notizie degli ultimi giorni sul blog dei Beppe Grillo). Azzerare tutte le sovvenzioni a livello centrale e, se qualche comune ritiene sia il caso, potrà sovvenzionare il giornale locale.
    Non sarebbe così difficile ridurre le tasse se venissero eliminate tutte le spese inutili e/o fuori controllo. Altrimenti come si spiega che la tassazione in paesi più poveri del nostro sia decisamente inferiore?
    Certamente non sovvenzionano giornali, eventi e neanche portali turistici chiusi dopo essere costati decine di milioni di euro.

    Cordiali saluti,

    Giuseppe Spazzafumo

  3. Anche se raramente mi faccio vivo, condivido molte delle cose che scrivi e apprezzo la tua fatica.
    Devo però precisarti, a proposito dell’ultima tua mail inviata, che quella dell’"Italian Instabile Orchestra" è veramente una meritoria istituzione che raccoglie da circa vent’anni il gotha dei jazzisti italiani (con qualche straniero residente da molti anni da noi) d’avanguardia.
    Un’operazione che è stimata in tutto il mondo ma che non avrebbe nessuna possibilità di sopravvivere (puoi ben immaginare che mercato abbia qui da noi) se non fosse pubblicamente aiutata.
    Su tutto il resto, daccordissimo…

    Bertop