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Al Regio di Parma Messa in odor di cucina

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Sembra che la Messa da Requiem diretta da Daniele Gatti (eccellente), ultimo spettacolo del Verdi Festival 2013, abbia avuto anche un componente alimentare. Gli odori di cucina (realizzata nella sala ex fumatori) infatti si propagavano nel foyer e in platea tanto che sono stati costretti ad aprire tutti i portoni centrali del teatro. 

D’ora in poi il programma artistico sarà correlato con il menù di serata in modo da poter abbinare profumi personali e abiti ai piatti del dopo spettacolo. Oppure presentarsi con grembiulino per “la prova del cuoco” al buffet.

Eccellente il Direttore insieme al Coro del Teatro Regio preparato da Martino Faggiani. Anche se quest’ultimo, il Coro, era sottodimensionato (72 cantanti) rispetto ai 110 musicisti dell’Orchestre National de France.
Dei cantanti ottimo Francesco Meli, voce straordinaria con uso di piani, pianissimi, falsettone… da grande artista! Linea di canto ottima e sicura in tutto il registro vocale.
Corretta, non oltre, invece il soprano Fiorenza Cedolins, è l’ombra dell’ottima cantante che era. Voce costretta a scurire tutto usando “u” e “o”, piani non molto belli e spesso fibrosi nel suono. Che fine ha fatto la sua splendida e potente voce?

Inadeguata la mezzosoprano Veronica Simeoni millantato mezzo soprano che altro non è che un soprano senza le note acute. Nessun suono e colore vocale mezzosopranile. Metà dei brani, quando cantava con altri cantanti, mancavano delle sue note e quindi ha fatto il “pesce” ma non eravamo alla bouvette… ; Michele Pertusi, triste dirlo da parmigiano, splendida, ottima linea di canto, ma in seria difficoltà nelle note basse, prive di suono, e per un basso è cosa seria.
E anche quest’anno il Festival Verdi è finito. Di fatto ancora una indegna parodia di Festival internazionale, inadeguato per la memoria del Grande compositore italiano della Roncole. Carlo Fontana si potrà vantare a Roma di aver fatto, nella sua carriera, anche Il Festival Verdi 2013. Un beneficio personale non certo un valore aggiunto per il Regio che per ora gode, grazie all’ottimo lavoro di Luigi Ferrari, di una miglior condizione economica/finanziaria rispetto a quella ereditata. (01/11/2013)

Luigi Boschi