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ARTURO TOSCANINI riconosciuto all’estero, DIMENTICATO nella sua città E NEL SUO Paese

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Arturo Toscanini


PER IL 150° anniversario di ARTURO TOSCANINI tutto tace. Ad oggi non esiste un programma, né un Comitato ufficiale per le celebrazioni. 

Il prossimo 25 marzo 2017 ricorre l’anniversario del 150° (1857- 2017) della nascita di Arturo Toscanini: dalla “buca” dell’orchestra al “podio”: violoncello della scuola del maestro Leandro Carini al Regio Conservatorio di Parma. Toscanini cominciò a suonare al Regio nel 1881 e suonò anche sotto l’autorevolissima direzione di Cleofonte Campanini, così come di Giulio Cesare Ferrarini (anche lui insegnante del Conservatorio, violinista e poi direttore d’orchestra a Parma e non solo, molto apprezzato anche da Verdi). Questo schema artistico-formativo continua fino al 1885 quando, nel mese di luglio, Toscanini si diploma con “160/160 e la lode distinta” in violoncello e “50/50 e lode distinta” in composizione e contrappunto. Dopo una tourné all’estero, il 4 novembre 1886 è la data del debutto italiano di Toscanini al Regio di Torino con Edmea. Fu un successo travolgente e il nostro maestro non aveva ancora vent’anni!!

Fu uno dei più grandi direttori d’orchestra del mondo, se non il più grande. Un mito nella storia della musica. Tra i nomi più celebri di Parma nel mondo. Nato a Parma emigrato in America durante l’epoca fascista, direttore al Teatro Alla Scala di Milano.  Quindi al Metropolitan. Fu presente a Bayreuth (1930-1931), dove fu il primo direttore non tedesco e al Festival di Salisburgo (1934-1937).
Il Comitato per le celebrazioni del 150° costituito da: Comune di Parma, Università di Parma, Il Regio di Parma, il Conservatorio Arrigo Boito, la Fondazione Arturo Toscanini, l’Istituto Nazionale Studi Verdiani, la Sovrintendenza ai beni artistici e culturali, i Comuni di Milano, Bologna e Casalmaggiore; il Teatro alla Scala e il Teatro Municipale di Bologna.
Il Comitato così composto, un ensemble di burocrati da far accaponare la pelle, è stato incapace di farsi rappresentare da un artista di valore mondiale che avrebbe dovuto collegare la storia con oggi e significare culturalmente la celebrazione dell’indimenticato Maestro, ha invece presentato attraverso il Comune di Parma (affidato alla dirigente Flora Raffa dell’Assessorato Cultura) la richiesta di riconoscimento nazionale e un programma di eventi e attività musicali, didattiche e museali ( a noi totalmente sconosciuto. Perché non è consultabile?) Ad oggi non è stato riconosciuto alcun Comitato, né alcun finanziamento dal Ministero per le attività delle celebrazioni. Avrebbero dovuto dare risposta entro giugno. Poi nessuno si è fatto vivo e il Comitato locale che sarebbe dovuto essere nazionale da allora non si è più riunito. Forse Pizzarotti con la sua affezionata Assessora Ferraris avrebbe fatto meglio a trovare gli interlocutori ministeriali per queste celebrazioni, anziché occuparsi dell’inutile incontro con alcuni Sindaci italiani per autopromuoversi [LINK].
Il Ministero e l’ufficio alla Presidenza del Consiglio preposti per queste celebrazioni, pare non rispondano e non abbiano inviato alcuna comunicazione ufficiale di riconoscimento né approvato il programma inviato per queste celebrazioni (altrettanto fa la dottoressa Raffa del Comune che non risponde e non richiama). Grazie a Renzi e all’ignorato, totalmente inaffidabile Pizzarotti, Toscanini pare ad oggi nel dimenticatoio dei nostri poco illustri burocrati e faccendieri. Eppure è stato uno dei nostri più celebri concittadini nel mondo. Pizzarotti, prima te ne vai e meglio sarà per tutti! (Parma, 24/11/2016)

Luigi Boschi

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