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Contestazione alla prima della Forza del Destino per l’inaugurazione del Festival Verdi 2022

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E avvenne, come preannunciato, la contestazione per l’apertura del Festival Verdi 2022 con la Forza del destino.
Solo così poteva terminare la sciagurata direzione della signora Anna Maria Meo e del Presidente Federico Pizzarotti.
I parmigiani non hanno mai gradito, voluto e sopportato fin dalla presentazione del programma, l’ingerenza delle masse artistiche di Bologna (Orchestra e Coro), oltre al Maestro Roberto Abbado, nel Festival Verdi, che è solo di Parma le cui masse artistiche (Filarmonica Toscanini e Coro di Parma) ne garantiscono l’unicum che si può ascoltare e vedere solo qui e non altrove. Non si può espropriare un capitale culturale musicale di Parma con altri interpreti foresti. Significa banalizzare Verdi e il suo Festival. E’ un patrimonio culturale pubblico che i parmigiani in tutte le sue forme: pubblico, artisti, maestranze del Regio, difendono giustamente con tutte le loro forze dall’invasione di poteri non graditi.

FotoLB: striscione di contestazione all’inaugurazione del FV 2022

Pizzarotti e Meo, voi sapevate che sarebbe finita in questa sonora contestazione. Non avete giustificazioni. Lo avete voluto per insipienza e prepotenza…non basta la passione. Serva da lezione per il prossimo direttore e il nuovo Presidente Michele Guerra. Qui a Parma, nella musica lirica, detta legge ancora la storica “voce del loggione”. (Parma, 23 settembre 2022)
Luigi Boschi

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