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Festival Verdi, Pagliari: “Franceschini si impegna per il finanziamento”

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Il ministro ha rassicurato il senatore Pd, mentre la Lega è pronta a dare l’ok se verrà presentato di nuovo l’emendamento. Spunta fuori dichiarazione del deputato M5s Nuti: “Marchetta culturale”

“Il ministro Franceschini mi ha contattato telefonicamente per esprimermi il suo disappunto per l’epilogo della vicenda del Festival Verdi e per assicurarmi il suo permanente impegno per risolvere rapidamente il problema attraverso l’approvazione del mio Ddl, incardinato in Commissione 7 al Senato, o cogliendo la prima opportunità mediante un emendamento”. La rassicurazione arriva dal senatore Pd Giorgio Pagliari, dopo che l’opposizione di M5s e Lega ha bloccato in commissione Bilancio alla Camera l’emendamento alla legge di stabilità che avrebbe garantito un finanziamento alla kermesse parmigiana.

La Lega Nord sostiene che il Pd “come spesso accade ha sbagliato tempi e modi di presentazione di un emendamento che tecnicamente non poteva essere approvato”, afferma Fabio Rainieri, segretario nazionale della Lega Nord Emilia, sostenendo che “alla Camera sono stati bloccati tutti gli emendamenti relativi a interventi microsettoriali e localistici, quelle categorie in cui rientra anche il Festival Verdi, ma per il solo fatto che erano tecnicamente inammissibili. Di conseguenza anche quello per la nostra terra è stato fermato”. Quanto al tema in questione “figuriamoci se proprio io che sono tra i firmatari della proposta di legge per il festival ora voglio remargli contro. Non scherziamo. La verità è un’altra”, conclude Rainieri, invitando i
parlamentari Pd a ripresentare l’emendamento inserendolo nel decreto Giubileo: “In accordo con l’onorevole Guidesi, capogruppo in Commissione Bilancio a Montecitorio, ci diciamo pronti a sostenerlo”.

Ma Pagliari non ci sta: “L’emendamento, che aveva recepito quello dell’on. Maestri e dell’on. Romanini aveva avuto il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo. Nessun errore tecnico , dunque, nella redazione dell’emendamento! La sorpresa negativa è stato l’ostruzionismo del M5S e della Lega Nord per interessi di bottega: dalla lite interna al M5S alla logica del ‘tanto peggio tanto meglio’ della Lega. E l’obiettivo vero era proprio il Festival Verdi. Diversamente, M5S e Lega Nord avrebbero chiesto di stralciare non l’intero comma, ma solo il finanziamento a favore dell’altro festival. Questo è il punto! Il resto sono debolissimi ed inutili tentativi di ‘nascondere le carte’, di cancellare una responsabilità pesantissima”.

Il senatore conclude con ottimismo: “La soluzione verrà: il festival avrà il suo riconoscimento nonostante queste tristezze. E lo avrà per lo sforzo sinergico che verrà ulteriormente sviluppato da noi parlamentari e dal ministro Franceschini. Il ritiro tecnico dell’emendamento davanti al ricordato ostruzionismo non inganni: il PD è impegnato a formalizzare per legge il riconoscimento del Festival Verdi. E questo è un risultato, dovuto allo sforzo portato avanti fin dall’inizio dalla legislatura da noi parlamentari parmensi. Nel frattempo, costruiamo il progetto per un vero Festival Verdi di levatura internazionale. Il che è operazione ben più complessa del cartellone della singola stagione”.

DEPUTATO M5S: “MARCHETTA” – Intanto spunta fuori una dichiarazione del deputato del M5s Riccardo Nuti, che nel corso della seduta della commissione Bilancio ha dichiarato – come riportato nel resoconto sul sito della Camera dei Deputati ripreso anche da ParmaDaily- ha affermato “che il Movimento 5 Stelle non ha alcun interesse per il finanziamento del teatro Regio di Parma […] in quanto non ha mai preso in considerazione quelle che possono essere considerate ‘marchette’ in ambito culturale”.

Questa affermazione secondo il segretario cittadino del Pd Lorenzo Lavagetto è “lesiva non più dell’immagine di Verdi (che camperebbe benissimo anche senza questi illustri interessamenti) ma del Teatro Regio di Parma, uno tra i principali teatri di Italia, immagine della città, ridotto nell’opinione dei parlamentari 5 Stelle a destinatario di marchette”. Secondo Lavagetto “il nostro Sindaco, a furia di dividere il suo Movimento, espone l’ente che amministra a gravi conseguenze”.

“Delle due l’una: o il Movimento 5 Stelle non sa cosa è il Teatro Regio o il Festival Verdi (e in tal caso qualcuno avrebbe dovuto spiegarglielo), oppure il Movimento 5 Stelle ha del tutto isolato il Sindaco di Parma per le proprie stucchevoli beghe interne. In entrambe i casi chi perde, ancora una volta, è la nostra città e, ancora una volta, toccherà al Pd cercare rimedio”.

Fonte Link: http://parma.repubblica.it/cronaca/2015/12/16/news/festival_verdi_pagliari_franceschini_si_impegna_per_il_finanziamento_-129631604/