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Comunicato stampa sindacale sul licenziamento del professore d’orchestra de La Toscanini

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Filarmonica Arturo Toscanini ©LucaTrascinelli

 

Filarmonica Arturo Toscanini ©LucaTrascinelli

COMUNICATO STAMPA DOCUMENTO PDF

COVID 19 Licenziato un Professore dell’Orchestra Toscanini

L’emergenza sanitaria, oltre a modificare i nostri stili di vita, sta fortemente influendo anche sulle nostre capacità di valutazione e discernimento arrivando, come nel caso in questione, ad eccessi inspiegabili.

I fatti:

in occasione della registrazione dell’Opera “Pelleas Et Melisande” la Direzione della Toscanini emana una direttiva, senza coinvolgere il Comitato interno anti-Covid, con cui obbliga tutto il personale coinvolto nella produzione a sottoporsi al Tampone nasofaringeo da effettuare entro le 48 ore prima dell’inizio della registrazione per poi essere ripetuto ogni 72 ore.

A fronte di questa direttiva un professore dell’orchestra e rappresentante sindacale interno, che per privacy chiameremo Mario, evidenzia che soffre di epistassi e che pertanto ha oggettive difficoltà a sottoporsi a tamponi così frequenti. Inoltre Mario suona uno strumento a fiato, e pertanto eventuali danni all’apparato laringo faringeo potrebbero pregiudicare la sua prestazione artistica. Mario si rende disponibile ad effettuare altri screening quali il test salivare o il sierologico, ma la Direzione rifiuta questa sua disponibilità e lo “dispensa dal servizio” riservandosi le modalità di retribuzione.

Il giorno della registrazione il professor Mario si presenta al Teatro Regio con il proprio strumento in quanto, avendo partecipato a tutte le prove, ritiene doverosa la propria presenza non essendo stato esplicitato in modo chiaro, alcun divieto di ingresso. Al Professore viene rilevata la temperatura, gli viene concesso l’ingresso e, quindi, si accomoda nel suo solito posto. A quel punto si presenta un responsabile che invita il Professore a lasciare il posto di lavoro in quanto, dato che non ha effettuato il Tampone nasofaringeo richiesto dalla Direzione, è stato dispensato dal prestare la propria opera. Ne nasce una discussione al termine della quale Mario, dopo circa 15 minuti dal suo ingresso in Teatro, decide di rientrare a casa.

A distanza di qualche giorno al Professor Mario arriva una lettera di contestazione disciplinare da parte della Fondazione Toscanini.

La Direzione ascolta le giustificazioni del lavoratore, dopodiché il Sovrintendente Alberto Triola il 9 aprile firma la lettera di licenziamento.

Nei giorni successivi abbiamo provato più volte a parlare con il Sovrintendente per cercare di capire e riflettere insieme sull’opportunità di un simile provvedimento, ma il Sovrintendente si è sempre negato, rendendosi disponibile ad un confronto con il sindacato venerdì 30 aprile, ben 21 giorni dopo il licenziamento.

Nell’incontro del 30 aprile tutte le Organizzazioni Sindacali del Teatro (SLC-CGIL, FISTel-CISL, UILCOM-UIL e FIALS) hanno provato a far ragionare la Direzione della Toscanini che ha chiesto ancora di riflettere qualche giorno.

E questa mattina, 10 maggio, in un incontro in videocall hanno ribadito la loro posizione: il Professore non sarà riammesso.

Da parte nostra consideriamo l’azione messa in atto dalla Fondazione Toscanini assolutamente sproporzionata ed illogica e nei prossimi giorni sarà indetta un’assemblea con tutti i lavoratori per discutere insieme sull’intera questione.

Speravamo che il buon senso prevalesse, in realtà arroganza e supponenza hanno preso il sopravvento. La nostra impressione è che la superficialità con la quale si è affrontata questa situazione dipenda anche dall’impunità di chi, operando in contesti produttivi di emanazione pubblica, pensa di godere.

Ebbene, il Professore dell’orchestra ora si rivolgerà ad un Giudice per veder riconosciuto il

suo diritto al lavoro e per cancellare questo sopruso.

Noi però preannunciamo sin d’ora che se la vicenda si concluderà, come pensiamo, con la reintegra del lavoratore ed il pagamento degli arretrati, chiederemo a gran voce le dimissioni del Sovrintendente Alberto Triola, responsabile di quanto accaduto e denunceremo alla Corte dei Conti i componenti del Consiglio di Amministrazione per il danno economico procurato alla Fondazione.

Se il Giudice riterrà che il lavoratore ha sbagliato, questi pagherà con il licenziamento; ma se così non sarà, chi ha firmato quella lettera di licenziamento dovrà pagare in un solo modo: dimettersi!!!

E’ avvilente vedere una istituzione pubblica come la Fondazione Toscanini, finanziata prevalentemente da Regione e Comune, comportarsi come il peggiore dei “padroni”.

A questa Dirigenza va il vergognoso primato di aver deciso, per la prima volta in Italia, di licenziare un lavoratore privo di sintomi Covid per non aver effettuato un Tampone; hanno licenziato un delegato sindacale, un professionista che per 38 anni ha operato con dedizione e diligenza per la Fondazione Toscanini senza mai una contestazione disciplinare.

Parma 10 maggio 2021

FISTel CISL Emilia Romagna

Per eventuali informazioni contattare
Antonella Amerini +39 349 777 8937
Stefano Gregnanin +39 333 6285486

allegato 26 dpcm 2 marzo 2021 Spettacolo dal vivo