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Michele Spotti dirige la Filarmonica Toscanini con un programma dedicato a Beethoven e a Čajkovskij venerdì 25 novembre ore 20.30, Auditorium Paganini

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Michele Spotti direttore orchestra
Michele Spotti direttore orchestra

Giovani per La Toscanini

Dopo il successo ottenuto nel 2021 Michele Spotti torna a dirigere la Filarmonica Toscanini con un programma dedicato a Beethoven e a Čajkovskij. Soliste ospiti Clarissa Bevilacqua, Miriam Prandi e Costanza Principe, giovani interpreti già note a livello internazionale.
Il concerto sarà replicato il 26 novembre al Teatro Municipale di Piacenza e il 27 novembre al Teatro Ebe Stignani di Imola. 

Il terzo concerto del cartellone 22/23 della Filarmonica Toscanini – in programma venerdì 25 novembre ore 20.30, Auditorium Paganini – vede protagonisti quattro giovani artisti la cui età media è inferiore ai 30 anni: da Michele Spotti, classe 1993, una tra le più interessanti bacchette italiane della nuova generazione, fino al trio tutto al femminile composto da Clarissa Bevilacqua, Miriam Prandi e Costanza Principe, tre giovanissime interpreti che hanno già guadagnato la ribalta internazionale.

Il programma sarà dedicato a Ludwig van Beethoven e Pëtr Il’ič Čajkovskij due compositori centrali nella Stagione 2022/2023 della Filarmonica.

Gradito ritorno dopo il successo del 2021, Michele Spotti incarna perfettamente la generazione di giovane direttore di scuola italiana cui La Toscanini dedica particolare attenzione invitando ogni Stagione un talento italiano emergente.

Nella prima parte del concerto, i quattro giovani musicisti affronteranno insieme alla Filarmonica Toscanini il Triplo Concerto per violino, violoncello, pianoforte e orchestra di Beethoven, composto dall’autore nel 1803-1804 all’ombra della Sinfonia Eroica e della Sonata op. 57 Appassionata.

«C’è un profondo legame fra Beethoven e Čajkovskij – spiega il Maestro Michele Spotti – . Sono sicuramente due innovatori che hanno radicalmente scosso gli animi, ottenendo consensi e dissensi durante la loro carriera. In entrambi è presente la volontà d’evasione dalle forme canoniche che gli stili compositivi avevano imposto fino al loro avvento. Certamente per l’autore russo, la collocazione temporale aiuta a questa nuova Epifania romantica, intrisa di nazionalismi e nuove frontiere armoniche. Intense sono le connessioni anche all’atto pratico. Il triplo concerto di Beethoven è nel suo intento assolutamente geniale. Concettualmente il significato filosofico dietro a questa composizione è immenso: il non accontentarsi di un solo strumento solista, ma addirittura volerne tre, in un capolavoro di maestosità, formalmente “classico”, ma spiritualmente già oltre».

Il virtuosismo strumentale lascerà spazio a quello orchestrale con la Sinfonia n. 5 di Čajkovskij (1888), che, come la “quinta gemella” di Beethoven, è legata al tema del destino.

Michele Spotti direttore

«Čajkovskij – continua Michele Spotti – omaggerà il Triplo beethoveniano nel meraviglioso secondo tempo del Concerto n. 2 per pianoforte, dove pianoforte, violoncello e violino intersecano le loro linee solistiche in una commistione timbrica unica. Nella Quinta Sinfonia di Čajkovskij troviamo, oltre al celeberrimo estro melodico, una componente beethoveniana di rilievo: quella dell’ossessione per la cellula ritmica reiterata, che tanto ha tessuto le fortune del compositore di Bonn. La ripetizione ossessiva che troviamo a volte delle cellule ritmiche in Čajkovskij è un elemento non più statuario ed imponente, altresì un elemento quasi forzato, a tratti “malsano”, un’aspirazione a qualcosa di irrealizzabile, concetto impregnato di quel “sensucht“ tanto caro ai compositori romantici e post romantici». 

Il concerto sarà replicato il 26 novembre al Teatro Municipale di Piacenza e il 27 novembre al Teatro Ebe Stignani di Imola.

Michele Spotti

Tra i maggiori talenti della nuova generazione di direttori d’orchestra, dopo essersi diplomato prima in violino e successivamente in direzione d’orchestra sotto la guida di Daniele Agiman al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, prosegue i suoi studi presso l’Haute École de musique di Ginevra, all’Accademia del Festival Menhuin a Gstaad con Nëme Jarvi e Gennady Rozhdestvensky e in Italia con Gianandrea Noseda, Gianluigi Gelmetti e Daniele Gatti.

A venti anni debutta al Teatro Mancinelli di Orvieto dirigendo Le nozze di Figaro e nel 2016 Alberto Zedda lo vuole come suo assistente nella produzione dell’Ermione di Rossini all’Opéra de Lyon, dove torna come assistente di Stefano Montanari per La Cenerentola.

Nei prossimi mesi sono previsti numerosi debutti, fra questi: a settembre a Tokyo con la Tokyo City Philharmonic Orchestra e Juan Diego Flórez; a dicembre alla Wiener Staatsoper con La fille du régiment firmata da Laurent Pelly.

Clarissa Bevilacqua violinista

Clarissa Bevilacqua

È una violinista capace di catturare l’attenzione del pubblico grazie al connubio tra musicalità stimolante e abilità tecnica sorprendente. Ha debuttato al Pritzker Pavilion di Chicago davanti a diecimila persone quando aveva nove anni. Da allora si è esibita in recital da solista e in concerti in tutto il Nord America e in Europa. Si è laureata con lode e menzione all’età di sedici anni. Nel 2021 ha conseguito il Master of Music in Violin Performance al Mozarteum di Salisburgo con Pierre Amoyal. Attualmente studia con Antje Weithaas alla Hochschule für Musik “Hanns Eisler” di Berlino. Appassionata di violini storici, a quattordici anni diventa la più giovane violinista ad esibirsi regolarmente con la preziosa collezione Stradivari del Museo del Violino di Cremona. Suona un violino di Zosimo Bergonzi, Cremona c.1748, per gentile concessione della Guarneri Hall NFP e di Darnton & Hersh Fine Violins di Chicago.

Miriam Prandi violoncellista

Miriam Prandi

All’età di undici anni è stata eccezionalmente ammessa a frequentare i Corsi di violoncello di Antonio Meneses presso l’Accademia Chigiana di Siena, ottenendo sempre la Borsa di Studio e il Diploma di merito. Giovanissima ha avuto anche il privilegio di essere ammessa all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola e successivamente alla Scuola di Musica di Fiesole. Nel gennaio 2014 la giovane violoncellista è premiata, con il Primo Premio assoluto, unico assegnato nell’ambito delle quattro categorie per archi, al Rahn Musikpreis di Zurigo. Si è esibita con orchestre come la Gstaad Festival Orchestra, Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala, Orchestra Haydn, I Cameristi del Maggio Musicale Fiorentino, la Filarmonica di Torino, Orchestra Sinfonica Siciliana, FORM Orchestra, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Argovia Philharmonic, Berner Sym-phonieorchester, Klaipeda Chamber Orchestra, Taurida State Symphony Orchestra St Petersburg. Miriam Prandi suona un violoncello David Tecchler (Roma 1700 ca.) affidatole dalla Fondazione Pro Cana-le di Milano.

Costanza Principe pianista

Costanza Principe

Nata in Italia nel 1993, ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di sei anni e si è diplomata presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano con il massimo dei voti, la lode e la menzione. Nel 2015 ha conseguito a pieni voti il Bachelor of Music e il Master of Music presso la Royal Academy of Music di Londra. Nel 2020 si diploma con il massimo dei voti presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dove ha studiato dal 2017 con Benedetto Lupo. Dal suo debutto in pubblico all’età di sette anni, si è esibita come solista e in formazione cameristica in Europa, Asia e Sud America. Vincitrice di premi in concorsi pianistici nazionali e internazionali. Ha suonato come solista con orchestre tra cui l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, la Silesian Philharmonic Symphony Orchestra, l’Orchestra Filarmonica Toscanini, la Armenian State Symphony Orchestra, l’Orquesta Sinfonica Provincial de Santa Fe, l’Orchestra del Teatro Coccia di Novara, la Melicus Chamber Orchestra, la Turkish National Youth Orchestra e la Royal Academy Symphony Orchestra, e si è esibita in importanti sale in Italia, Francia, Inghilterra, Polonia e Sud America.

 

Un ringraziamento sentito è rivolto ai Sostenitori e Sponsor che accompagneranno La Toscanini nel corso della 47a Stagione di Concerti: Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, Provincia di Parma, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte Parma, Crédit Agricole Italia, Barilla Spa, CEPIM Interporto, Chiesi Farmaceutici, Parmalat Spa, F.lli Galloni, Opem Spa, Hera.comm, Dallara Spa, Bonatti Spa, LSI Spa, La Giovane.

I concerti di Salotto Toscanini sono sostenuti da Assicoop Emilia Nord – Gruppo Unipol.

Tour Operator Partner: Parma Incoming.

Media partner: Gazzetta di Parma

Partner tecnico: Paganini Congressi

 

Per informazioni: biglietteria@latoscanini.it – www.latoscanini.it         

 

I biglietti possono essere acquistati anche on line sul sito www.biglietterialatoscanini.it.

La biglietteria osserverà i seguenti orari: martedì e mercoledì: dalle 10 alle 13; giovedì: dalle 15 alle 18; chiusura negli altri giorni. Nei giorni di concerto, la biglietteria serale sarà aperta presso l’Auditorium Paganini dalle 18.30 alle 20.30 per i concerti con inizio alle ore 20.30; dalle 16.00 alle 18.00 per i concerti con inizio alle ore 18.00. La domenica dalle 10 per i concerti con inizio alle 11.

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