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Tra Schumann e Mendelssohn, due anime opposte del Romanticismo tedesco, Medusa del contemporaneo Marco Tutino

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Víctor-Pablo-Pérez
Paolo Carlini
solista e direttore

concerto di sabato 4 marzo della Filarmonica Toscanini
Tra Schumann e Mendelssohn, due anime opposte del Romanticismo tedesco, Medusa del contemporaneo Marco Tutino

Questo è il titolo evocativo del suo Concerto per fagotto e archi interpretato  dal solista Paolo Carlini.  Sul podio della Filarmonica Toscanini  il direttore spagnolo Victor Pablo Pérez  per eseguire l’Ouverture da Manfred e la Sinfonia n.4 Italiana di Mendelssohn

Tra due espressioni opposte e in un certo senso complementari del romanticismo tedesco di Schumann e Mendelssohn e un Concerto per fagotto del contemporaneo Marco Tutino, si snoda il programma che, sabato 4 marzo

Víctor-Pablo-Pérez

alle 20.30 all’Auditorium Paganini, presenta la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Victor Pablo Pérez. Musicista spagnolo fra i più interessanti di oggi anche per la sua attenzione alla formazione dei giovani musicisti, dal 2013 è direttore artistico e principale dell’Orquesta de la Comunidad de Madrid (ORCAM) con la quale nel corso degli anni ha realizza un progetto didattico integrale di riferimento per la Spagna, dando vita a tre orchestre e a tre cori sinfonici.

La serata si apre con l’impetuosa Ouverture da Manfred di Schumann per chiudersi con la amatissima Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 Italiana di Mendelssohn. L’Ouverture che fa parte del dramma poetico ispirato all’eroe di Byron è stata composta nel 1848 e si caratterizza per esprimere l’instabilità tormentata, il conflitto del protagonista con il proprio destino. Per Schumann, Manfred è un antieroe, un eroe fallito, angosciato, vittima del suo stesso destino. A seguito di una relazione incestuosa con la sorella, tenta il suicidio ma viene salvato, compie un percorso ascetico verso la conoscenza che comporta l’allontanamento del mondo corporeo terreno, ma non viene perdonato. Non c’è dubbio che Schumann con la sua follia si specchiasse in questo personaggio. Terribile notte con sogni di morte, annotava già nel 1829 dopo aver letto il poema byroniano del quale diciannove anni dopo, in un attacco di euforia creativa realizza le musiche.

Per contro la Sinfonia Italiana, un’opera di calde armonie e coinvolgenti melodie è chiara ed estroversa a partire dall’Allegro vivace fino al Saltarello conclusivo. Il titolo Italiana si riferisce alla suggestioni avute dall’autore in occasione di un tour durante il quale visita Roma, Napoli, Venezia e Firenze. Quando ritorna in Germania, alla fine del 1831, in una lettera alla sorella Fanny, parla con entusiasmo della sua sinfonia “italiana” definendola il “pezzo più felice che abbia mai scritto”.

Oltre a Schumann e Mendelssohn, il programma della serata comprende il Concerto per fagotto di Marco Tutino dall’evocativo titolo Medusa eseguito da Paolo Carlini. Primo fagotto solista dell’Orchestra della Toscana dal 1987, per lui hanno scritto i due premi Oscar Ennio Morricone e Luis Bacalov e inoltre ha collaborato con alcuni dei più importanti compositori come Luciano Berio, Sofia Gubaidulina e Jean Francaix. Carlini è il dedicatario di Medusa che l’ha eseguito per la prima volta nel 2018 con i Solisti Aquilani. Il Concerto si presenta come “uno studio sulla forma musicale che parte dalla convinzione che qualsiasi genere di composizione in musica sia prima di tutto un racconto”. Così Tutino scrive nella presentazione dove, a proposito del titolo Medusa, fa riferimento “alla ricchezza simbolica di quel racconto, che possiamo declinare in molti modi nel nostro presente. Uno di questi modi, è immaginare la passione di un percorso musicale e formale che nasce acceso da un fuoco incontenibile ma che lentamente e inesorabilmente pietrifica e immobilizza tutto ciò che sfiora. Questa suggestione è molto ricca di implicazioni nel procedere formale del pezzo.

Medusa nasce dall’incontro con il virtuosismo di Paolo Carlini e dalla sua gentile sollecitazione a distrarmi dalla mia concentrazione operistica, per immaginare una narrazione diversa”.

Biglietti: da 10€ a 40€ in vendita online su www.biglietterialatoscanini.it, alla biglietteria del CPM Arturo Toscanini (mer e ven 10-13, gio 15-18) e, limitatamente alle disponibilità residue, all’Auditorium Paganini la sera del concerto a partire dalle ore 19.30.

Info www.latoscanini.it