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TEATRO DUE CLASSIC: PETER PAN 9 gennaio 2021, ore 20.00 in streaming sul web

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TEATRO DUE CLASSIC

Spettacoli dall’Archivio di Fondazione Teatro Due in streaming sul web

PETER PAN
di J.M. Barrie
Traduzione Luca Fontana
Regia Davide Livermore

9 gennaio 2021, ore 20.00
a seguire (ore 22.10) incontro in diretta

con Davide Livermore, regista e Direttore del Teatro Stabile di Genova e
Paola Donati, Direttore di Fondazione Teatro Due
Facebook (TeatroDueParma)
YouTube (TeatroDueParma)

Nel 2006 Fondazione Teatro Due metteva in scena Peter Pan, produzione tratta dal testo di J.M. Barrie tradotto da
Luca Fontana e messo in scena dal regista Davide Livermore.
In scena undici attori: Roberto Abbati, Paolo Bocelli, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Giancarlo Judica Cordiglia, Roberta
Cortese, Lorenzo Fontana, Sax Nicosia, Tania Rocchetta, Maria Grazia Solano, Marcello Vazzoler e tre musicisti Simone
Bosco, Angelo Conto e Stefano Risso della Banda Baretti che eseguivano dal vivo le creazioni sonore di Andrea Chenna.
I costumi erano di Gianluca Falaschi e le luci di Luca Bronzo.
Lo spettacolo sarà messo in streaming sabato 9 gennaio alle ore 20.00 sui canali social della Fondazione Teatro Due:
Facebook (TeatroDueParma) YouTube (TeatroDueParma). Alla fine dello spettacolo (ore 22.10 circa) il regista e
Direttore del Teatro Nazionale di Genova Davide Livermore converserà con Paola Donati, Direttore di Fondazione
Teatro Due, in un incontro in diretta.
A cento anni dalla stesura dell’opera teatrale, che dal 1904 al 1954 in Inghilterra è stata recitata più di diecimila volte e
in cui si sono cimentati gli attori più prestigiosi della scena britannica, Fondazione Teatro Due ne ha proposto una
versione che recuperava il testo originale spogliandolo dalle edulcorate e ipersemplificate note disneyane.
Risultato: una messa in scena basata sulla fisicità, sulla musica e sui temi originali che il testo di Barrie conteneva
ovvero l’incapacità di crescere e accettare le proprie responsabilità, la contrapposizione tra l’incanto del mondo
infantile e l’aridità di quello degli adulti e l’elaborazione del lutto o meglio “l’impossibilità di elaborare un lutto e le
conseguenze che questo comporta”, come sottolineò il regista. “Quando veniamo investiti da un evento drammatico,
siamo più portati a rimuovere piuttosto che ad elaborare l’accaduto: giochiamo ad andare avanti, giochiamo a non
pensarci più.”
Peter Pan attinge direttamente al mito di origine greca: il distacco dall’infanzia è avvertito come morte, i riti di
passaggio dall’infanzia all’età adulta sono motivo di grande sofferenza e provocano traumi e lutti di estrema ferocia:
riti che la letteratura nordica europea conosce e descrive.
La messa in scena curata da Davide Livermore è attraversata da questa cupezza e resa con chiari riferimenti alla realtà
contemporanea in termini iconografici e musicali (da Mozart agli Europe).
Contaminazioni sonore, visive e temporali costruiscono una storia che nasconde, sotto una parvenza di divertimento e
colore, un carsico sentimento di disperazione dato da una sospensione temporale destinata ad interrompersi e ad
essere precipitata nella realtà.
I Perduti della Terradimai sembrano reduci di Woodstock: una folla di ragazzi che giocano alla libertà “coccolati” da un
sogno generato da musica, droga e sesso.
La musicalità è dunque il filo conduttore di questo spettacolo. I suoni prodotti dagli attori fuori palco sono il vero
ornato scenografico in un ambiente neutro che diventerà tanti luoghi a seconda dell’interazione tra gli attori: casa
Darling, la Terradimai e la nave dei pirati.
Teatro Due Classic prosegue per tutto il mese di gennaio parallelamente alla pubblicazione di vari contenuti sul sito
teatrodue.org.