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Teatro Regio di Parma monumento nazionale: si unanime del Senato

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Teatro Regio di Parma
Teatro Regio di Parma

Ora il disegno di legge passa all’esame della Camera. Soddisfazione bipartisan dalla Lega, che ha proposto la nomina, al Pd

L’aula del Senato ha approvato all’unanimità (218 sì) il ddl Dichiarazione di monumento nazionale del Teatro Regio di Parma. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera.

Il disegno di legge si compone di due articoli: l’articolo 1, che riconosce il Teatro Regio di Parma quale monumento nazionale, e l’articolo 2, che reca la clausola di invarianza finanziaria introdotta al fine di recepire la condizione posta, ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione, dalla Commissione bilancio nel proprio parere reso sul provvedimento.

La proposta è frutto dell’iniziativa parlamentare della senatrice leghista di Parma Maria Gabriella Saponara.
“È una grande vittoria della Lega per Parma, grazie ai nostri senatori, in primo luogo Maria Gabriella Saponara che ha avviato l’iniziativa e l’ha seguita con grande determinazione fino all’odierno voto unanime del Senato. Ora il testimone passa ai membri della Camera che dei Deputati del Gruppo Lega che non mancheranno di profondere il massimo impegno per portare a termine l’iter legislativo. Il Teatro Regio è il cuore della cultura musicale e artistica della nostra città, è un vessillo della parmigianità che per la Lega è prioritario valorizzare a livello nazionale ed internazionale. Così come è assolutamente necessario difenderlo in tutte le istituzioni pubbliche di fronte a ingerenze esterne che rischiano di penalizzarlo fortemente. Per tanti anni abbiamo ascoltato chiacchiere da Pizzarotti e dalla sinistra. Quello di oggi è un risultato che dimostra ancora una volta che c’è chi parla e c’è chi fa”: così in una nota la Lega di Parma.

La festa politica è bipartisan. La senatrice del Movimento 5 Stelle Michela Montevecchi ritiene il riconoscimento “un atto dovuto e prezioso per una delle istituzioni culturali più prestigiose al mondo da cui è passata la storia del melodramma”. Il Regio, aggiunge, “non solo rappresenta uno dei principali centri della tradizione operistica italiana, ma custodisce ricchezze artistiche ed architettoniche il cui valore storico è anch’esso alla base di questo riconoscimento”. La pentasellata, rimarca poi come “la cultura sia strumento per costruire la pace” e coglie l’occasione per evidenziare le vicende interne del teatro, dove il coro ha protestato per il mancato coinvolgimento nella apertura della stagione lirica di quest’anno. “L’auspicio è che con la nuova amministrazione cittadina entro giugno si possa giungere ad una
soluzione di questa vicenda”, dice Montevecchi.

Anche il gruppo del Partito Democratico ritiene “importante procedere all’approvazione della legge che consente di considerare monumento nazionale il Teatro Regio di Parma” che è “un luogo vivo della città di Parma e dell’intera Nazione”. Come sottolinea il senatore Stefano Collina, infatti, “nel teatro sono passati tanti fatti importanti della cultura italiana, come le celebrazioni verdiane, ma oggi può rappresentare un luogo importante per promuovere la cultura della pace e la convivenza pacifica nelle comunità”. 11 MAGGIO 2022
Fonte Link: parma.repubbblica.it

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