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Francesca Dego, interpreta due Sonate di Ferruccio Busoni e Ottorino Respighi con la pianista Francesca Leonardi mercoledì 12 giugno ore 21 al CPM Sala Gavazzeni de La Toscanini

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Il Festival Toscanini con uno speciale programma cameristico offerto dalla
violinista Francesca Dego, interprete di due capolavori della cameristica
italiana dei primi anni del XX secolo di Ferruccio Busoni e Ottorino Respighi.
Ad accompagnarla la pianista Francesca Leonardi.
L’appuntamento è per mercoledì 12 giugno ore 21 al CPM_ Sala Gavazzeni
de La Toscanini

Il Festival Toscanini prosegue con uno speciale programma cameristico offerto dalla
violinista Francesca Dego interprete di due capolavori della cameristica italiana dei primi
anni del XX secolo per violino e pianoforte: la Sonata n.2 in mi minore di Ferruccio Busoni
e la Sonata in si minore di Ottorino Respighi. L’appuntamento è per mercoledì 12 giugno
ore 21 al CPM_ Sala Gavazzeni de La Toscanini
Dego è considerata fra le migliori interpreti italiane di oggi. A seguito dell’immediato
successo del suo disco di debutto per Deutsche Grammophon con i 24 Capricci di
Paganini incisi sul Guarneri del Gesù appartenuto a Ruggiero Ricci, Vincitrice di numerosi
concorsi internazionali, nel 2008 è stata la prima violinista italiana ad entrare in finale al
Premio Paganini di Genova dal 1961 Diplomata con lode e menzione speciale al
Conservatorio di Milano sotto la guida di Daniele Gay, si è perfezionata con Salvatore
Accardo all’ Accademia Stauffer di Cremona e all’Accademia Chigiana a Siena e con
Itzhak Rashkovsky al Royal College of Music a Londra.
Inizia il concerto con un omaggio a Ferruccio Busoni, pianista e compositore spentosi
giusto cent’anni fa che ha insegnato pianoforte e composizione nei principali centri
musicali e culturali della sua epoca a cavallo tra 800 e 900. Busoni fu un grande interprete
della musica di Johann Sebastian Bach, Ludwig van Beethoven e Franz Liszt, autori fonte
di ispirazione compositiva anche in quest’opera per violino e pianoforte.
Per altro La Sonata si caratterizza per la densità di richiami bachiani, al quale si aggiunge
un altro tributo, quello dedicato a Beethoven, visto che l’abbozzo iniziale della Sonata
portava il titolo di “Sonata/quasi una fantasia”, con una precisa allusione alla visione delle
ultime Sonate pianistiche del genio di Bonn, in particolare l’op. 109. La figura di Bach
emerge prepotentemente nel tempo finale grazie alla citazione del Corale in questione
che, nel corso delle variazioni. Di altra natura è la Sonata di Respighi portata a termine nel
1917, lo stesso anno delle Antiche arie e danze per liuto (prima suite). Radicata nella
tradizione romantica, richiede un notevole virtuosismo da entrambi i musicisti. Il nucleo
musicale dell'opera è un soggetto oscillante, che prende forma sotto nuvole di terzine del
pianoforte; esso costituisce la base di tutto il primo movimento e ricompare dopo il culmine
dell'Andante espressivo con sorprendente veemenza e alla fine, modificato, diviene il tema
della passacaglia con venti variazioni.
In questo percorso raffinato tra “sguardi antichi e sapienze moderne” accompagna la Dego
Francesca Leonardi che con la violinista, per la prestigiosa etichetta Deutsche
Grammophon, ha inciso con l’incisione dell’integrale delle sonate di Beethoven per violino
e pianoforte.

La Leonardi fin da giovanissima si esibisce regolarmente in pubblico e ha tenuto concerti
per i più prestigiosi festival e nelle più importanti sale da concerto di tutto il mondo.
Nel 2011 le è stata assegnata dal Royal College of Music la borsa di studio Phoebe
Benham come accompagnatrice nelle classi di strumento.