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Il CDI del Lirico di Cagliari conferma la proposta di Orazi: Mauro Meli Direttore artistico

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Mauro Meli

Questa è “mafia lirica”, alla nomina di Mauro Meli, il Ministro Franceschini deve dimettersi unitamente al Presidente Mario Scano.
Mauro Meli ancora una volta ce l’ha fatta!!
 Rientra ufficialmente al Lirico di Cagliari  nonostante i disastri economici e la situazione prodotta in più riprese con la sua gestione: Relazione LOI; Relazione Masala; Relazione/audizione Marchettirelazione Corte dei Conti del 2003. La sua nomina è la rovina del senso!
Come questo socialblog aveva anticipato Mauro Meli è il nuovo direttore artistico (LINK voluto dal nuovo sovrintendente Claudio Orazi che aveva smentito. “Una ricostruzione assolutamente fantasiosa quella di Boschi” sosteneva, in coro con tutti quelli del CDI. Meli sta al Lirico, come Eva nel Paradiso Terrrestre… E Orazi (Adamo) non poteva che mangiar di quel Frutto di Meli. E chi glieli assicurava 130.000 euro+ 30.000 di bonus se non l’ex sovrintendente? Ovviamente non c’era nessun pre accordo sulla nomina! 

Questa decisione, dopo una seduta fiume, è quanto si apprende al termine del CDI di oggi (09/12/2015). Ora tutti quei consiglieri (banda degli onesti) che hanno smentito, compreso il sovrintendente Orazi, che diranno ai cittadini? Con quale credibilità si presenteranno? Il Presidente Scano, da magistrato, si dimetterà? Avranno il coraggio di motivare le ragioni di questa scelta? Ministro Franceschini per lei va tutto bene? Se il Presidente Mattarella dichiara di “Contrastare malaffare e corruzione”, lei Franceschini che fa lo ratifica? Ora di fronte a questo ennesimo raggiro e truffa al Ministro Franceschini non rimarrebbe che dimettersi!.. il suo modello non funziona. E’ lui che ha ratificato le nomine dei recenti nuovi sovrintendenti, prima Angela Spocci, un disastro, ora Claudio Orazi, responsabile dell’aver riportato Meli dove era prima di tutti i bandi fatti a vuoto… Oltre alle perdite annuali del teatro, si producono, legittimati dal protocollo, inutili dispendi di risorse e mezzi per il nulla con perdita di premialità e di attività. E’ a questo che è funzionale il Ministero della cultura? Il teatro Lirico con Meli è nel discredito totale e lei Franceschini è parte della catastrofe. Dovrebbe essere almeno inserita la clausola della non eleggibilità a Sovrintendente o a incarichi similari di chi ha lasciato in rosso pregressi bilanci. 
Marcello Cocco, ora ha di che scrivere, visto che è il testimone delle dichiarate smentite (LINK) della banda degli onesti. D’ora in poi, penso, rifletterà maggiormente, prima di accettare le smentite su mie notizie. Una credibilità costruita in anni di solitario, duro, lavoro. Sono rimasto forse l’unica roccaforte inespugnata di Meli. Ci ha tentato in diversi modi, anche con diffide attraverso il suo avvocato Bauccio a cui, per ora, ho sempre risposto online (come potrà leggere) non in tribunale. Certo, una domanda me la pongo, ma a che serve il giornalismo di indagine, se nulla cambia, anzi con le bande degli onesti in incremento? e corri il rischio di processi per diffamazione o di farti sequestrare il giornale online in cui scrivi? Anche questa purtroppo è una realtà e non una mia fantasia!
E ora vedremo che saprà fare il duo delle meraviglie Orazi -Meli di “mafia lirica”. Perché tutto il mondo giornalistico e delle televisioni su questa vicenda e sulla”mafia lirica”, colpevolmente tace? Eppure si sa che l’indebitamento complessivo del sistema teatri Italiano si aggira tra i 300 e i 400 milioni di euro.  (09/12/2015)

Luigi Boschi 


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1 COMMENT

  1. La vicenda del fallimento delle banche prova come in Italia sia in realtà fallito il sistema della vigilanza. E la questione della vigilanza si applica anche al Ministero della Cultura per le nomine, come può il Ministero approvare una manovra come quella di Cagliari?
    E come ci si può poi lamentare se sopravvengono problemi così largamente annunciati?
    Enrico