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Note Stonate dell’OPV – Orchestra di Padova e del Veneto

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Lo scorso agosto 2014 è stato nominato Clive Britton come nuovo direttore artistico dell’ Orchestra di Padova e del Veneto dal CdA della fondazione che gestisce l’Orchestra, dopo il monopolio di Filippo Juvarra come consigliere artistico che ha programmato per circa 30 anni l’attività dell’ OPV. 

Considerata la data di insediamento di Britton, lui si è ritrovato con la stagione concertistica 2014-15 già realizzata dal suo predecessore. E quindi ha incominciato a lavorare per la successiva 2015-16.

A maggio 2015 è stata revocato dal CdA l’incarico a Britton –LINK– (di fatto non è stato a Padova neanche un anno), dopo che aveva contattato nomi altisonanti come direttori (da Tate ad Ashkenazy) per la stagione 2015-16. 

Da allora si sono succedute varie voci su chi sarebbe stato il suo successore. Si faceva insistentemente il nome del direttore d’orchestra Marco Angius, gradito all’orchestra e sostenuto dall’esterno da Juvarra. 

La decisione del CdA sul da farsi si è sbloccata solamente a metà settembre: si è pensato ad un bando pubblico di ricerca per il nuovo direttore artistico.

Scadenza per le domande da parte degli interessati: 23 settembre.

Hanno fatto domanda in 36, e nessuno è stato sottoposto a colloquio.

La commissione giudicatrice del bando per il nuovo direttore artistico dell’OPV era composta da Leopoldo Armellini, Aldo Orvieto e Paolo Cattelan (il primo direttore e gli altri due docenti del Conservatorio di Padova).

La Commissione ha “valutato”  esclusivamente curricula arrivati e ha proceduto immediatamente alla decisione finale. 

Il 24 settembre (il giorno dopo la scadenza del bando) il CdA ha deciso per la nomina di Marco Angius come nuovo direttore artistico e direttore musicale. 

Quasi contestualmente alla sua nomina è stata pubblicata la stagione 2015-16 dell’ OPV, che già prevedeva varie produzioni con il M° Angius in qualità di direttore d’orchestra. 

Casualmente (?) in tale stagione 2015-16 dell’ OPV, è stata programmata pure una produzione con solista il pianista M° Orvieto, e pure un’altra produzione con solista la figlia pianista di Armellini, Leonora.

E, come se non bastasse (ancora casualmente?) nella stagione 2015-16 sono state pure inserite due signore artiste rappresentate dalla stessa agenzia romana (la sig.ra Ornella Cogliolo – LINK) che rappresenta anche il M° Angius.

Nella fattispecie, sono la voce recitante di Chiara Muti nella produzione con l’ “Artesiana” di Bizet, e la cantante Cristina Zavalloni nella produzione con le “Folk Songs” di Berio. 29/09/2015

Valerio Novara

1 commento

  1. Gentile Maestro Angius,

    Gentile Cecilia Mantovani,

    non credo che ci siano elementi obiettivi per confutare i fatti – dati oggettivi riportati nel blog di Luigi Boschi, che parlano da soli e si commentano da soli.
    Personalmente non ho nulla né contro il M° Angius e la relativa innegabile professionalità, né contro l’ OPV e la sua programmazione cinquantenaria.
    Ma mi permetto di segnalare che è anacronistico dare delle illusioni ai vari partecipanti al “bando” per la nomina del d.a .dell’ OPV – quando i vertici dell’ OPV potevano benissimo procedere – proprio in nome della conclamata “trasparenza” di cui tutti vogliono essere fautori – ad una chiamata diretta del M° Angius, come succede in altre istituzioni che nominano direttamente dei consulenti / direttori artistici, assumendosi direttamente le proprie responsabilità conseguenti alle proprie decisioni.
    E ciò purtroppo non è accaduto nella fattispecie, con la formulazione di un “bando” particolare le cui conseguenze si ritrovano nella programmazione 2015-16 dell’ OPV, ben visibili da chiunque abbia un poco di dimestichezza con l’ambiente musicale in cui operiamo in tanti da svariati lustri.
    Cordialmente.
    VN