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Teatro del Maggio, il sovrintendente Pereira si è dimesso: “Lascio per motivi di salute, ho perso 20 chili”. Per la successione spunta il nome di Anna Meo

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Alexander Pereira sovrintendente Maggio Fiorentino
Alexander Pereira
sovrintendente Maggio Fiorentino


La procura ha chiesto una misura interdittiva. “Le mie dimissioni sono un fatto personale” ha scritto Pereira. Il ringraziamento del sindaco “per il lavoro svolto”. L’ex del Regio di Parma tra i candidati insieme a Fuortes.


Alexander Pereira ha rassegnato le sue dimissioni da sovrintendente della Fondazione del Maggio musicale fiorentino in una lettera inviata al sindaco Dario Nardella, anche presidente della Fondazione e ai Consiglieri d’Indirizzo dell’ente. Pereira era arrivato alla guida del Maggio nell’agosto 2019. Il 30 gennaio scorso lui stesso aveva reso noto di aver ricevuto un avviso di garanzia per un’inchiesta della procura fiorentina relativa alle spese da lui sostenute e poste a carico dell’ente.
Era stato proprio il sindaco, nei giorni scorsi, a chiedere al sovrintendente di “fare un passo indietro”. Un faccia a faccia teso, quello del 24 febbraio scorso. Al centro dell’incontro tra Nardella e Pereira proprio il tema delle sue possibili dimissioni. Dopo l’inchiesta della Procura per peculato e della Corte dei Conti per danno erariale, in un contesto finanziario terribile per i conti del teatro, una rinuncia volontaria di Pereira è la strada che Palazzo Vecchio si è convinto potrebbe evitare lo scenario peggiore, quello del commissariamento del Maggio a cui ormai il governo ha già iniziato a lavorare.

Nardella è contrario alla mossa, sostiene di sponda con la Fials che un avvicendamento sia una via migliore, che un nuovo sovrintendente al posto di Pereira possa risolvere l’impasse evitando la paralisi commissariale. Ma non è così semplice. Pare che il direttore dello spettacolo dal vivo del Ministero della cultura Antonio Parente abbia già formulato un parere favorevole ad un commissario e il ministro Gennaro Sangiuliano avrebbe anche già chiesto il via libera all’operazione dall’Avvocatura dello Stato, che pare sia a favore.
Le dimissioni di Pereira, auspicate anche dal sottosegretario Sgarbi, potrebbero però aprire un altro fronte, quello appunto dell’avvicendamento. Nelle ultime settimane si è fatto il nome

Anna Maria Meo
Ex Direttrice Fondazione Teatro Regio di Parma

di Carlo Fuortes, AD della Rai, ma non sarebbe l’unico in ballo. Si parla anche di Anna Meo, ex sovrintendente del Regio di Parma.Le prossime ore saranno decisive per chiarire meglio la situazione. Martedì 28 febbraio, infatti, è in programma il consiglio di indirizzo che si annuncia tormentato.

Pereira era stato raggiunto da un avviso di garanzia per peculato da parte della Procura per le spese pazze tra viaggi, ristoranti e traslochi, mentre un’altra indagine è stata aperta presso la Corte dei Conti. Criticato da più parti per la grandeur delle spese per le scene e per i nomi in cartellone, il sovrintendente non è mai riuscito ad aumentare davvero il pubblico, Traviata a parte.
E anche i contributi privati-sponsor per il 2022 non hanno certo fatto boom a dispetto delle promesse: di 8,3 milioni previsti solo 5,5 milioni contro i tradizionali 2,8. Con il risultato che il divario tra entrate e uscite ha fatto sì che le casse siano vuote da settembre e il buco di bilancio 2022 oscilli tra i 3 e i 4 milioni. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è l’uso che il sovrintendente ha fin qui fatto del fondo dello Stato per la ripatrimonializzazione di fronte al debito di 50 milioni di euro: 35 milioni destinati a Firenze dal Mibac di cui 11 sono già stati spesi tra il pagamento degli stipendi da novembre in poi e 8 milioni di debiti fatti nel 2022 con fornitori e artisti.

Ringrazio Alexander Pereira per questo gesto improntato a un forte senso di responsabilità, di attaccamento al teatro e di sensibilità – ha detto Nardella – Questa sua difficile decisione non inficia il giudizio assolutamente positivo sul rilevante lavoro svolto in questi difficili anni segnati dal Covid, nel corso dei quali Pereira ha dato un vero rilancio alla programmazione artistica del Maggio Musicale Fiorentino. Domani incontreremo il Sovrintendente con il Consiglio di Indirizzo per prendere atto delle dimissioni e valutare insieme i successivi adempimenti per garantire la continuità del Teatro”.

“È servito quasi un mese all’ormai ex sovrintendente del Maggio musicale fiorentino Alexander Pereira dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia sulle sue spese pazze. Meglio tardi che mai, ma per noi si sarebbe dovuto dimettere all’indomani della nostra denuncia sull’uso quantomeno fantasioso della carta di credito della Fondazione”. Così in una nota congiunta Francesco Torselli e Alessandro Draghi, capogruppo di Fratelli d’Italia rispettivamente in Consiglio regionale e a Palazzo Vecchio. 27 FEBBRAIO 2023
Fonte Link: firenze.repubblica.it

La Lettera integrale di Perreira

Caro Presidente Dario Nardella, cari membri del Consiglio d’Indirizzo,
mi dispiace di dover annunciare che mi dimetto come Sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino. Quando Dario mi ha dato l’Incarico alla fine di 2019, io pensavo di fare il possibile da una situazione impossibile. Forse l’impossibile era di pensare che si può portare la Fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino a un livello artistico di fama internazionale con un debito di 57 milioni di euro con un orrendo problema di cassa e con una necessità di creare un utile intorno a 3,5 milioni di euro tramite programmazione artistica, biglietteria e ricerca sponsor in mezzo di una pandemia. Questa era la ragione, per cui mi ha scelto Dario Nardella e in ogni consiglio d’indirizzo questo impegno per la futura qualità del teatro era prioritario.

Valutando i risultati dell’ultimo anno e specialmente degli ultimi 6 mesi, posso constatare con orgoglio che siamo riusciti ad arrivare a questo livello artistico. Abbiamo aperto la Sala Mehta con Fidelio con Zubin Mehta, abbiamo vinto il premio Abbiati con il Ritorno d’Ulisse in Patria nella regia di Robert Carsen, che il teatro non vinceva da 17 anni e anche l’apertura della Sala Grande con Don Carlo diretto da Daniele Gatti e la prima di Doktor Faust con la regia di Davide Livermore, visitata da più di 100 critici e giornalisti da tutto il mondo. Queste sono forti testimonianze di questo sviluppo artistico, che hanno messo Il Maggio Musicale Fiorentino tra i primi teatri d’Europa. E oltre a ciò aggiungo anche tanti altri titoli d’opera e ovviamente i tanti concerti sinfonici con grandi direttori.

Sfortunatamente con l’inizio del mio mandato è cominciata la pandemia che non solo ha bloccato le presenze del pubblico ma ha anche reso la ricerca per gli sponsor molto difficile. Ma nonostante questo sono comunque riuscito a portare 9,7 milioni di euro di sponsorizzazione. Finalmente anche la biglietteria dà segnali molto incoraggianti, perché rispetto all’anno 2022 nel primi 4 mesi del 2023 abbiamo aumentato la biglietteria a 1.200.000 € lordi. L’anno 2022 è stato particolarmente difficile non solo a causa della pandemia ma anche per la guerra in Ucraina che ha portato un aumento delle bollette e ciò ha fortemente alzato i costi dell’Infrastruttura.

La vera ragione per la mia dimissione è un fatto personale. A parte di avere un compito molto difficile, di essere allo stesso momento sempre attaccato dall’interno del teatro e dall’esterno, specialmente dalla stampa. Cosi non ho avuto mai un momento di tranquillità, e questa situazione mi ha fatto perdere 20 chili e mi ha anche portato a un momento di crisi di salute all’inizio di dicembre. Ho avuto grande armonia dalla parte del pubblico e dagli artisti che mi hanno sempre sopportato, ma le forze che hanno lavorato contro di me, non hanno mai voluto prendere in considerazione questa posizione del pubblico e degli artisti.
Mi dispiace che dopo aver lavorato tanti anni nei grandi teatri a Vienna, Zurigo, Salisburgo e Milano, questa esperienza a Firenze è diventata così triste, tanto che non mi sento più continuarla.
Voglio ringraziare a tutti che mi hanno dato Il loro amore e entusiasmo artistico per creare questo bellissimo teatro, che potrebbe essere uno dei migliori del mondo con il giusto supporto che merita.
Un cordiale saluto.

Alexander Pereira