- Skenet
- Fondazione Teatro Due
- PROGETTI
- Parmaonline
- Domini
- parmaonline.net
- Pilotta (Parma città)
- Argomenti
- skenet.it
Teatro Due Parma, E MORTE NON AVRÀ DOMINIO, CON Vinicio Capossela
E MORTE NON AVRÀ DOMINIO
Ballad opera
liberamente tratta dalla vita di Renato Striglia e dall’opera di Dylan Thomas
con Vinicio Capossela, Pierpaolo Capovilla, Vincenzo Vasi, Alessandro “Asso” Stefana,
Raffaele Tiseo, Riccardo Loda, Irene Sciacovelli, Elvis Zini, Gaia Barco
testi e musiche Vinicio Capossela
regia, messa in scena, scenofonia e luci collettivo La Cùpa
aiuto regia Gaia Barco
scene Giuliano Spinelli
realizzazione e progettazione costumi Atelier Costumi Teatro Due
luci Loic Amelin
produzione IMARTS, Fondazione Teatro Due, La Cùpa
In collaborazione con RomaEuropa Festival
Teatro Due, Parma
9 e 10 ottobre 2026, ore 20.30
Prende il via la nuova stagione 2026/2027 di Fondazione Teatro Due, una “passeggiata attraverso l’umano”, così l’ha definita il Direttore Giacomo Giuntini, una proposta ricca e variegata il cui abbrivio è fornito dall’incontro umano e creativo fra due artisti di punta della cultura musicale contemporanea: Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla.
Ad aprire l’attività sarà venerdì 9 e sabato 10 ottobre alle ore 20.30 E Morte non avrà dominio, la prima ballad opera di Vinicio Capossela, una produzione IMARTS, Fondazione Teatro Due e La Cùpa. Lo spettacolo nasce attorno al poema per voci Sotto il bosco di latte (Under Milk Wood) del poeta gallese Dylan Thomas ed è un’occasione irripetibile per assistere all’incontro in scena tra Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla e per ascoltare in anteprima, dal vivo, quindici nuove canzoni di Capossela che troveranno posto successivamente nel suo prossimo lavoro discografico, in uscita a gennaio 2027.
Si tratta della prima incursione di Capossela in un genere – la ballad opera – in cui canzone, parola, voci e presenze sceniche costruiscono insieme la drammaturgia: una partitura teatrale in cui le canzoni diventano materia stessa della rappresentazione.
Dedicata alla memoria dell’amico e dj radiofonico scomparso prematuramente Renato Striglia, che per anni aveva lavorato a una versione italiana di Under Milk Wood senza portarla a termine, E Morte non avrà dominio è un’opera per voci che celebra la vita, l’innocenza, la pluralità, l’infanzia del mondo attraverso le voci e le presenze dello strambo Llareggub, il villaggio in riva al mare inventato da Thomas.
Lo spettacolo è un ulteriore sviluppo del lavoro che Capossela sta dedicando all’opera di Dylan Thomas, già divenuto un radiodramma andato in onda su Rai Radio3 e attualmente disponibile su Raiplaysound.
“La Ballad Opera che qui presentiamo, così come già il radiodramma, le canzoni, tutto nasce da una morte. Da un seme raccolto che deve andare oltre quella morte per generare” – racconta Capossela. “È una storia di amicizia, un’amicizia maschile, genere un po’ fuori moda, recentemente portato con poetica efficacia sullo schermo da Francesco Sossai in “Le città di pianura”. Abbiamo invitato Pierpaolo Capovilla proprio per celebrare il valore di questo tipo di amicizia e con essa una serie di cose in disuso: il rock’n’roll, l’epica del fallimento, l’amore per i cattivi maestri, l’ammutinamento, il sabotaggio, la ribellione, la fragorosa solitudine, la felinità, l’anarchismo. Attorno alla vasca in cui Pierpaolo sarà immerso, si affollano i fantasmi di una vita in forma di canzoni”.
Al centro della scena Pierpaolo Capovilla, invitato da Capossela a condividere un racconto che parla di amicizia, di comunità e di quell’”epica del fallimento” che attraversa la vita di molti dei personaggi evocati nello spettacolo. Solo con un gatto, adagiato in una vasca come in un’arca di Noè, Capovilla viene visitato dalle presenze della comunità del vissuto, incarnazione allo stesso tempo di Renato, di Dylan Thomas e di Capitan Gatto, il marinaio cieco protagonista centrale della storia creata dalla penna del poeta gallese.
I caratteri, le voci, le ossessioni dei personaggi che compongono lo strambo villaggio di Llareggub affollano la sua solitudine: Capovilla attraversa lo spettacolo come guida, naufrago e custode di memorie, costruendo con Capossela un dialogo continuo tra racconto e canzone e trasformando il teatro in uno spazio abitato da presenze, richiami lontani e visioni che affiorano dall’oscurità.
Accanto ai due protagonisti, musicisti, cantanti d’opera, interpreti e voci registrate danno vita a una comunità in continua metamorfosi. Le loro presenze si rincorrono come segnali radio.
“Questo è un lavoro sull’innocenza, sull’Eden perduto, sulla comunità. Thomas aveva immaginato di chiamare il lavoro “the town that was mad…”, un villaggio dichiarato collettivamente pazzo perché ognuno è semplicemente come è. La società dell’ordine, della legge, del potere li recinta per non diffondere il contagio di questa forma di insanità. In quella stanza attorno alla vasca, vive questa umanità. Fuori è il mondo che conosciamo”.
In un tempo attraversato da guerre, paure e nuove solitudini, il nuovo spettacolo di Vinicio Capossela sceglie di schierarsi dalla parte della pluralità, della fragilità e della vita. Perché, come scriveva Dylan Thomas, la morte non avrà dominio.
Lo spettacolo, che debutta al Romaeuropa Festival il 3 e 4 ottobre, proseguirà la sua tournée nei maggiori teatri italiani concludendosi a Firenze il 21 dicembre.
Biglietti in vendita su Vivaticket (https://teatrodue.vivaticket.it/ ) e presso la Biglietteria di Fondazione Teatro Due (aperta in Borgo Salnitrara 12/A, a Parma, dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19.30).
Per informazioni e biglietteria: tel. 0521/230242, biglietteria@teatrodue.org







