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TEATRO DUE PARMA, IL CENACOLO SHAKESPEARE e PENE D’AMOR PERDUTE 28 OTTOBRE 2023 ORE 18

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Teatro Due, Parma
28 ottobre 2023
Ore 18.00
IL CENACOLO SHAKESPEARE
Presentazione libro con l’autore Luigi Ferrari
in conversazione con Mara Pedrabissi
Letture a cura di Roberto Abbati, Laura Cleri, Luca Nucera 

*

PENE D’AMOR PERDUTE Ore 20.30
di William Shakespeare
traduzione Luca Fontana

con

Massimiliano Aceti, Maria Chiara Arrighini, Luca Cicolella, Marco Corsucci, Marco Fanizzi, Davide Gagliardini, Stefano Guerrieri, Irene Mantova, Luca Nucera, Laura Palmeri, Salvatore Palombi, Sara Putignano, Massimiliano Sbarsi,

Francesca Somma, Francesca Tripaldi, Pavel Zelinskiy

scene Fabiana Di Marcocostumi Ilaria Albaneseluci Luca Bronzo

elaborazioni musicali Enrico Padovani

regia Massimiliano Farau

produzione Fondazione Teatro Due 

repliche spettacolo:
29 ottobre ore 16.00;
2 novembre ore 20.30
5 novembre ore 16.00

Giornata Shakespeariana il 28 ottobre a Teatro Due con due appuntamenti dedicati al Bardo.

Alle 18.00 sarà presentato il libro di Luigi Ferrari Il cenacolo Shakespeare, romanzo a sfondo storico, che è anche un giallo, intorno all’appassionante vicenda editoriale che consegnò al mondo, nel 1623, la prima raccolta a stampa dell’intero canone teatrale shakespeariano: il First Folio, un volume, oggi raro e preziosissimo, che raggruppa trentasei Commedie, Storie e Tragedie del Bardo.

L’avvincente vicenda, impostata su due piani temporali, ripropone la questione lungamente dibattuta della reale paternità delle opere attribuite al Bardo di Stratford.

L’autore sarà in conversazione con la giornalista Mara Pedrabissi e la presentazione sarà arricchita dalla lettura di alcuni brani del romanzo a cura degli attori Roberto Abbati, Laura Cleri e Luca Nucera.

Alle 20.30 torna in scena Pene d’amor perdute, commedia shakespeariana diretta da Massimiliano Farau, una caleidoscopica e mirabolante giostra di parole, nella traduzione divertente e arguta di Luca Fontana (repliche 29 ottobre ore 16, 2 novembre ore 20.30 e 5 novembre ore 16).

Lo spettacolo, quasi un musical a suon di brani dei Beatles nell’elaborazione musicale di Alberto Padovani, è concentrato sull’educazione sentimentale di una compagnia di giovani.

Nel giardino della corte di Navarra, un luogo fuori dal tempo, labirintico e pieno di simboli dal sapore un po’ surreale tra Dalì, Magritte e Warhol si svolge la vicenda: il giovane Re convince i suoi tre amici del cuore a dedicarsi per tre anni agli studi, evitando qualsiasi piacere della carne e soprattutto le tentazioni del gentil sesso. 

L’inaspettato arrivo di una delegazione, formata dalla Principessa di Francia e da tre bellissime e brillanti dame, li metterà a dura prova rendendoli ben presto spergiuri. Dopo aver tradito il loro intento, un po’ vergognandosene un po’ mentendo l’un l’altro, inizieranno il corteggiamento scrivendo ampollose poesie amorose, nelle quali Shakespeare realizza una irresistibile parodia di tutta la tradizione cortese, post stilnovista e post petrarchesca.

Grazie a queste quattro “maestre d’amore”, e ad un’inattesa epifania del lato più doloroso della vita, comprenderanno anche la natura adolescenziale della propria visione dell’amore e dell’esistenza, e la vacuità del loro culto fanatico del linguaggio concettoso e lambiccato come mezzo di “conquista” erotica.

“I quattro cavalieri – racconta il regista Massimiliano Farau – non possono fare a meno di constatare una verità che secoli dopo Harold Pinter sintetizzerà così “il linguaggio è un costante stratagemma per coprire la nudità”. E attraverso questa consapevolezza accederanno, forse, ad una saggezza diversa, ad una visione della vita e dell’amore che non cerca più di espungere il dolore a colpi di wit “eufuistico”, ma lo ingloba in una concezione più matura della condizione umana; una concezione fondata sulla consapevolezza della nostra fallibilità e finitudine; ed entro la quale la donna non è un territorio di conquista ma può diventare autenticamente (e letteralmente) con-sorte nell’affrontare anche le asperità e i lati meno luminosi della vita”.

In scena un energico cast composto da Massimiliano Aceti, Maria Chiara Arrighini, Luca Cicolella, Marco Corsucci, Marco Fanizzi, Davide Gagliardini, Stefano Guerrieri, Irene Mantova, Luca Nucera, Laura Palmeri, Salvatore Palombi, Sara Putignano, Massimiliano Sbarsi, Francesca Somma, Francesca Tripaldi, Pavel Zelinskiy.

Informazioni e biglietteria: biglietteria@teatrodue.org – tel: 0521.230242 – www.teatrodue.org