Home Skenet Fondazione Teatro Due TOP GIRLS A TEATRO DUE DAL 27 FEBBRAIO AL 5 MARZO

TOP GIRLS A TEATRO DUE DAL 27 FEBBRAIO AL 5 MARZO

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TOP GIRLS
di Caryl Churchill
traduzione di Maggie Rose
con

Marlene Sara Putignano

Joyce/Griselda Valentina Banci

Papessa/signora Kidd Monica Nappo

Dull Gret/Louise Cristina Cattellani

Isabella Bird/Win Laura Cleri

Lady Nijo/Nell Paola De Crescenzo

Shona/Kit Martina De Santis

Angie/Cameriera Corinna Andreutti

Jeanine Simona De Sarno

costumi Daniela Ciancio

scene Barbara Bessi

luci Luca Bronzo

regia Monica Nappo

assistente alla regia Elvira Berarducci

produzione Fondazione Teatro Due, Parma

TOURNÉE 

Milano – Teatro Carcano, dal 31 gennaio al 4 febbraio 2024

Torino – Teatro Gobetti dal 6 all’11 febbraio 2024

Lodi – Teatro Alle Vigne 13 febbraio 2024

Genova – Teatro Eleonora Duse dal 16 al 18 febbraio 2024

Roma – Teatro Vascello dal 20 al 25 febbraio 2024

Parma – Teatro Due dal 27 al 5 marzo 2024

Correggio – Teatro Asioli 8 marzo 2024

Rovereto – Teatro Zandonai 19 marzo 2024

Pergine – Teatro Comunale 20 marzo 2024 

Ad indagare la relazione della donna con il potere torna a Teatro Due, dopo una lunga e fortunata tournée, Top Girls, lo spettacolo sarà in scena dal 27 febbraio al 5 marzo (ore 20.30, la domenica alle ore 16).

Il testo di Caryl Churchill, una delle più grandi drammaturghe inglesi viventi, è diretto dall’attrice e regista napoletana Monica Nappo che lo interpreta insieme a un cast femminile di grande talento composto da Sara Putignano, Valentina Banci, Cristina Cattellani, Laura Cleri, Martina De Santis, Paola De Crescenzo, Corinna Andreutti, Simona De Sarno.

Produzione di Fondazione Teatro Due, Top Girls affronta in modo strutturale e teatrale molti temi diversi, fra cui l’ineludibilità del confronto con il modello maschile nell’esercizio del potere e le sue contraddizioni.
La pièce si concentra sul personaggio di Marlene, responsabile di un’agenzia di collocamento londinese, e racconta i compromessi che ha dovuto accettare per raggiungere una carriera costellata di successi; un racconto che l’autrice ottiene con l’utilizzo di tecniche insolite, tra cui una costruzione non lineare, dialoghi incalzanti e un visionario mix di fantasia e realtà.  

Celeberrima è la scena della cena di promozione di Marlene che apre il testo; invitate cinque donne, figure iconiche di epoche diverse nella storia, nella letteratura e nell’arte: la scrittrice e esploratrice scozzese del XIX secolo Isabella Bird; Lady Nijo, cortigiana giapponese del XIII secolo e in seguito monaca buddista errante; la papessa Giovanna che nel IX secolo travestita da uomo raggiunse il grado ecclesiastico più alto dell’Impero; Dull Gret, figura centrale di un quadro di Bruegel e la Paziente Griselda, un personaggio delle storie di Boccaccio e Chaucer, la cui obbedienza al marito di fronte a orribili maltrattamenti l’ha resa leggenda. Le scene successive, saltando avanti e indietro nel tempo, smascherano lacerazioni profonde, rivelando che il successo professionale ha danneggiato irreparabilmente la vita personale di Marlene. L’universo di Top Girls è disegnato dai costumi di Daniela Ciancio, dalle scene Barbara Bessi e dalle luci di Luca Bronzo.

“Le domande che pone il testo di Churchill – afferma la regista Monica Nappo – sono le stesse che possiamo farci noi, avendo per la prima volta una donna a capo del nostro governo, come l’ha avuta l’Inghilterra più di 40 anni fa con la Thatcher, quando questo testo fu scritto.

Le domande restano le stesse e il testo è ancora attuale, perché non sembriamo uscire facilmente da questi circuiti. Maternità o carriera? Indipendenza o famiglia? E a che costo l’una prevale sull’altra? Ma soprattutto: quanto ci aiuta la società nel caso volessimo entrambe le cose e le reclamassimo quali nostri diritti naturali? Perché lo sono. O almeno dovrebbero esserlo per tutte.

In Top Girls non ci sono volutamente personaggi maschili. Gli uomini e i loro comportamenti sono o raccontati dai personaggi femminili, oppure assenti perché mandano le loro mogli a risolvere i problemi. Ma lo sguardo della Churchill è troppo compassionevole, crudo, ironico e lucido per far prevalere un sesso su un altro o per darci delle facili risposte. La Churchill ha l’onestà di mostrare i rapporti per quello che sono, pubblici e privati, e di lasciare chi guarda a farsi le stesse domande che si fa anche lei. Non ci sono buoni e cattivi, ma persone che per emergere devono snaturarsi; è una società senza equilibrio perché se soffre una parte inevitabilmente accadrà anche alla sua controparte. Alla fine non si salva nessuno, perché il prezzo della propria libertà o emancipazione, è sempre a discapito di qualcun altro. Perché abbiamo associato la parola Madre a quella di Natura, ma non è detto che le due parole insieme abbiano sempre un senso”.

Monica Nappo, attrice e regista, ha partecipato a numerose tournée europee, con produzioni italiane ed europee, lavorando con, fra gli altri, Carlo Cecchi, Mario Martone, Toni Servillo. Ha introdotto in Italia testi di drammaturgia contemporanea, ed è stata la prima attrice italiana ad interpretare opere come After the end di Dennis Kelly, Psicosi delle 4:48 di Sarah Kane, Quale droga fa per me di Kai Hansel ed East Coast di Tony Kushner.

Con la produzione di Fondazione Teatro Due ha messo in scena Ogni bellissima cosa di Duncan Macmillan e Johnny Donahoe interpretato da Carlo De Ruggieri e L’Esperimento, che ha scritto, dirige e interpreta, ora in tournée (testo pubblicato da Cue press).

Ha al suo attivo anche un album di poesia e musica elettronica, Kyo, progetto realizzato con Marco Messina (99posse) e l’attore Michelangelo Dalisi. Ha lavorato anche per il cinema (fra gli altri, Magnifica presenza regia di Ferzan Ozpetek, To Rome with Love regia di Woody Allen, Venaria Reale. Peopling the palaces regia di Peter Greenaway, L’uomo in più regia di Paolo Sorrentino, Estate romana regia di Matteo Garrone, È stata la mano di Dio regia di Paolo Sorrentino, Amanda presentato all’ultimo Festival di Venezia regia Carolina Cavalli), la televisione (fra gli altri, Pulling di Tristam Shapiro per la BBC3, Sabato, domenica e lunedì regia di Paolo Sorrentino e Diversi come due gocce d’acqua regia di Luca Lucini che andrà in onda sulla Rai a dicembre 2022) e la radio (fra gli altri, Bordello di mare con città regia di Tony Servillo, Le lacrime amare di Petra von Kant regia Valter Malosti).