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E’ morto il poeta Pier Luigi Bacchini

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E’ deceduto  il poeta Pier Luigi Bacchini 87 anni

Originario di Parma, in cui risiede fino al 1993, vive sulle prime colline di Medesano. Debutta sul palcoscenico della poesia italiana nel 1954, con la raccolta Dal silenzio d’un nulla. Pubblica Canti familiari (1968), Distanze fioriture (1981) e Visi e foglie, con cui si aggiudica il Premio Viareggio.

Con Scritture vegetali (1999, Premio S. Pellegrino) gli orizzonti poetici di Bacchini si aprono a una poesia nuova e ricca di suggestioni: l’approccio scientifico al mondo naturale, di ascendenza lucreziana, è tradito dall’utilizzo del lessico specifico della botanica e della medicina. Bacchini indaga l’universo, ne analizza la struttura geometrica, cantando l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande, in una poesia che non è tuttavia priva di una tensione metafisica e di un afflato visionario.

Nel 2003 pubblica Cerchi d’acqua, una raccolta di haiku e tanka, edita da Garzanti, in cui il poeta si misura con la brevità e la limpidezza della verso orientale.

In ‘Contemplazioni meccaniche e pneumatiche (2005) Bacchini riprende e amplia le principali tematiche delle raccolte precedenti, riscoprendo un nuovo sentimento del tempo. Al 2009 risalgono i Canti territoriali (il titolo è un “termine etologico a indicare i canti amorosi e guerreschi degli uccelli”), in cui il poeta canta la varietà delle specie animali, vegetali e minerali, i vuoti siderali e le distese equoree, la tensione della storia che si risolve nell’abbraccio ricompositivo del tempo naturale, simboleggiato dal mare, e sfuma nel mito.

L’universo bacchiniano si popola di forme fluttuanti e policrome, che spiccano per vivacità e colore sullo sfondo di un paesaggio primordiale. Ponendosi sul solco di una linea poetica già consolidata, Bacchini si interroga sulla scienza, lasciando trapelare l’idea che essa, lungi dallo svelare il segreto della natura, ne accresce anzi il mistero e il fascino (La campagna ha segreti / nonostante la botanica e gli studi topografici, / e si popola di solitudini, specie di notte, / o al sole ammattito di luglio).

Nel Settembre 2010 con i “Canti territoriali” si aggiudica il Premio Brancati.