Appello contro la possibilità di denuncia da parte dei medici degli immigrati irregolari
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Giovedì 5 alle ore 17,30 presidio davanti alla prefettura e consegna al Vice Prefetto
PARMA – Le 25 associazioni firmatarie dell’appello contro l’applicazione della disposizione del decreto sicurezza inerente la possibilità di denuncia degli immigrati irregolari da parte dei medici, organizzano la consegna simbolica del documento in Prefettura.
Dopo la positiva presa di posizione della Regione Emilia Romagna, che assicura la non applicazione del decreto nelle proprie strutture, si intende comunque manifestare la propria denuncia contro i contenuti del decreto, sia al rappresentante dello Stato a Parma, sia alle istituzioni locali.
Per tale ragione è stato organizzato alle ore 17 un presidio davanti alla Prefettura, e alle 17,30 la consegna simbolica dell’appello al Vice Prefetto Francesco Vinci.
Appello sottoscritto dalle associazioni
All’Assessore Regionela alla Sanità
Al Prefetto di Parma
Al Sindaco del Comune di Parma
Al Presidente della Provincia di Parma
Ai parlamentari e senatori di Parma
Al direttore dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma
Al direttore dell’AUSL di Parma
APPELLO PER TUTELA DEL DIRITTO ALLA SALUTE DEI CITTADINI EXTRACOMUNITARI IRREGOLARI
Le recenti disposizioni nazionali portati avanti in primo luogo dalla Lega Nord, che invitano i medici dell’ospedale a denunciare i pazienti stranieri irregolari appare un atto di barbarie che mette in dubbio il diritto alla salute e alla vita dell’essere umano.
La sola notizia di questo provvedimento già di per sè determinato effetti devastanti scoraggiando quegli immigrati irregolari in difficoltà, malattia, gravidanze ecc. a richiedere le cure sancite dalla costituzione ad ogni individuo presente sul territorio nazionale.
Queste scelte, ci appaiono un grave passo indietro sul versante della tutela dei diritti e del vivere secondo regole condivise.
Seppur si tratta di aspetti legati alle politiche nazionali le associazioni firmatarie sentono urgente la necessità di denunciare la pericolosa china che il nostro paese e la nostra società stanno imboccando.
Chiediamo quindi agli organismi destinatari, che almeno nella nostra città si faccia di tutto per evitare l’applicazione di tale provvedimento e rassicurare ai cittadini stranieri che nelle strutture sanitarie di Parma potranno ricevere le dovute cure senza alcun timore di delazioni e denunce.
Le associazioni
– Legambiente Parma
– a.p.s Le Giraffe
– Rete dormire fuori
– Gruppo diocesano giustizia, pace e solidarietà
– Coordinamento pace e solidarietà
– Gruppo mission
– Comitato antirazzista
– a.c. Wig Wag segnali d’allarme
– Medici per l’ambiente
– CGIL Parma
– Muoversi non commuoversi
– ADA – Associazione Donne Ambientaliste
– Amici d’Africa
– Ass. Altramarea commercio equo solidale
– Ya Basta! Parma
– circolo Il Borgo
– ass. Natura e Vita (Felino)
– Kwa Dunìa
– Associazione Mani
– Amig@sMST – Italia (Movimento Sem Terra)
– CIAC – Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione di PR e Prov.
– Missionarie di Maria – Saveriane
– Associazione MAENDELEO ITALIA
– Collettivo SPAM (studenti precari autorganizzati in movimento)
– Ass. El Dorado (Felino)







