Home Dossier Amministrative 2012 Parma Beppe Grillo conquista Parma A Palermo trionfa Orlando, Doria a Genova

Beppe Grillo conquista Parma A Palermo trionfa Orlando, Doria a Genova

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La sfida dei sindaci, affluenza in calo. Letta: «Il centrodestra ha votato i grillini». Ballottaggi conclusi nelle città, riflettori puntati anche su Monza. A L’Aquila riconferma per il centrosinistra

(corriere.it) MILANO – E’ il trionfo di Beppe Grillo e del suo Movimento a 5 stelle. Federico Pizzarotti sarà quasi sicuramente il nuovo sindaco di Parma. Le proiezioni dell’istituto Piepoli per la Rai, con l’83% delle schede scrutinate, lo danno infatti al 59,9% contro il 40,1% di Vincenzo Bernazzoli, portacolori del centrosinistra. Un’altra sconfitta per il centrosinistra, questa volta però abbastanza annunciata, è quella di Palermo dove le proiezioni, con il 95% delle schede scrutinate nel capoluogo siciliano, danno vincente l”ex sindaco Leoluca Orlando con il 72,6%% dei consensi contro il 28% raccolto dal suo sfidante, il candidato ufficiale del centrosinistra Fabrizio Ferrandelli. A Genova, invece, anche in questo caso con il 95% delle schede scrutinate, il candidato del centrosinistra Marco Doria sta vincendo nettamente sul terzopolista Enrico Musso con il 60,3% contro il 39,7%.

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IL CASO PARMA – I numeri delle proiezioni sin qui diffusi, per l’entità dello scarto tra i candidati, non subiranno ribaltoni. I risultati definitivi, trattandosi di scelte secche tra due soli candidati, non dovrebbero in ogni caso tardare ad arrivare. Quanto al dato di Parma, una delle interpretazioni più diffuse, avallata anche dal vicesegretario del Pd Enrico Letta, è che a lanciare la volata di Pizzarotti siano stati gli elettori del centrodestra i quali, esclusi dal ballottaggio, avrebbero puntato sul grillino pur di ostacolare il centrosinistra. Al primo turno il centrosinistra era avanti di 20 punti, la situazione si è poi ribaltata nel giro di 15 giorni, segno che sull’esponente del M5S sono confluiti molti consensi che in prima battuta erano andati ad altri candidati. Pizzarotti è dunque il secondo sindaco conquistato dal Movimento 5 stelle, dopo quello di Sarego (Vicenza), il primo di una città capoluogo. Non ce ne dovrebbe però essere un terzo, almeno in questa tornata: Matteo Afker, andato al ballottaggio a Garbagnate Milanese contro Pier Mauro Pioli del centrosinistra, si è infatti fermato al 47,41%. Il dato non è definitivo, ma con 26 sezioni scrutinate su 30 un sovvertimento del risultato appare improbabile.

LE ALTRE SFIDE – I riflettori sono puntati anche su Monza, dove la rottura tra Lega e Pdl ha portato la prima, che pure esprimeva il sindaco uscente, ad essere estromessa dai giochi e l’esponente del centrosinistra Roberto Scanagatti in netto vantaggio in una città considerata da sempre roccaforte del centrodestra (e che per alcuni mesi ha ospitato anche i cosiddetti «ministeri del Nord»). Si è votato anche a L’Aquila. Il sindaco di centrosinistra uscente, Massimo Cialente, va verso la riconferma con il 69,02% contro il 40,98% raccolto dal suo avversario, il centrista Giorgio De Matteis.

IL CROLLO DEL PDL – Anche il secondo turno ha sottolineato la debacle del Pdl che ha perso il governo di alcune città da sempre governate dal centrodestra. Come ad esempio Como, dove si profila la netta vittoria di Mario Lucini, candidato del centrosinistra, che ha raccolto circa il 75% dei consensi contro il 25% dell’esponente del centrodestra Laura Bordoli. Nella città lariana da quando è stata introdotta l’elezione diretta del sindaco aveva sempre vinto il centrodestra. Il centrodestra è sempre stato vincente anche a Lucca, dove Pietro Fazzi si è fermato al 30,27%, contro il 69,72% del candidato di centrosinistra Alessandro Tambellini.

L’AFFLUENZA – Un altro dato significativo è quello relativo all’affluenza che, stando al dato ancora non definitivo diffuso dal Viminale è stata del 51,4%; al primo turno era stata invece del 65,4%. Una latitanza dai seggi che è risultata ancora più accentuata il alcune città, come ad esempio Palermo, dove ha votato solo il 39,76% degli aventi diritto, o Genova, dove i votanti sono stati solo il 39,08%.

Alessandro Sala
twitter: @alsfiles

21 maggio 2012

La Toscanini