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CONSULTA, MORTO PRESIDENTE EMERITO LEOPOLDO ELIA

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(ansa.it) ROMA – E’ deceduto ieri sera a Roma il prof.Leopoldo Elia, presidente emerito della Corte Costituzionale. Ne ha dato notizia un comunicato dell’ufficio stampa della Consulta. Avrebbe compiuto 83 anni il 4 novembre prossimo.  Nel Governo Ciampi e’ stato Ministro senza portafoglio per le riforme elettorali e istituzionali (dal 28 aprile 1993 al 10 maggio 1994) e, il 19 aprile 1994, assunse l’interim del Ministero degli affari esteri per 21 giorni, in sostituzione di Beniamino Andreatta, designato alla presidenza del gruppo del PPI al Senato.

IL CORDOGLIO DI NAPOLITANO

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa la triste notizia della scomparsa di Leopoldo Elia, Presidente Emerito della Corte Costituzionale ha inviato un messaggio di cordoglio al dott. Franco Bile, Presidente della Corte Costituzionale e ha espresso i suoi sentimenti di affettuosa vicinanza al dolore della famiglia: "La scomparsa di Leopoldo Elia – si legge nel messaggio – suscita profonda commozione in me come in tutti coloro che lo hanno conosciuto da vicino. Uomo di straordinaria probità e mitezza, Elia è stato un maestro del costituzionalismo italiano, per cultura, esperienza vissuta nelle istituzioni, capacità di dialogo e fermezza di convinzioni. Gli sono stato legato dalla più grande stima e amicizia, e rivolgo alla sua figura un pensiero riconoscente per il prezioso contributo che ha dato allo sviluppo democratico del paese e innanzitutto all’affermazione dei principi e dei valori della Costituzione repubblicana".

PRESIDENTE CONSULTA E POLITICO DELLE RIFORME
Undicesimo Presidente della Corte Costituzionale, Leopoldo Elia, deceduto ieri sera, era nato a Fano, in provincia di Pesaro, il 4 novembre 1925. Laureato in Giurisprudenza, nel 1959 era divenuto libero docente di diritto costituzionale, insegnando nelle università di Urbino, Ferrara, Torino e Roma. Fu eletto giudice della Consulta nell’aprile 1976. Ne divenne il presidente nel settembre 1981 e ricoprì questa carica per tre anni. Allo scadere dei quali fu riconfermato presidente fino al termine del suo mandato novennale alla Consulta, nel maggio 1985. Elia è stato relatore di importanti sentenze tra cui, in particolare, alcune in tema di libertà personale, di libertà religiosa, di diritto di famiglia, di diritto sindacale, di diritto elettorale. Accanto ai numerosi incarichi in veste di giurista (é stato anche protagonista della legge per la Presidenza del consiglio), Elia ha avuto anche un ruolo nella politica italiana. E’ stato stretto collaboratore di Aldo Moro. Nel 1986 entrò nella direzione nazionale della Dc e nel 1987 è stato eletto al Senato. Il suo impegno politico è poi proseguito nel Ppi e nella Margherita restando in Parlamento fino al 2006. Nel governo Ciampi, nel 1993, è stato ministro delle riforme istituzionali. Fra l’altro, ha presieduto la Commissione affari costituzionali di palazzo Madama e ha fatto parte della Bicamerale per le riforme. Elia è stato anche autore di numerose pubblicazioni giuridiche, tra cui saggi sulle forme di governo negli stati democratici e sull’efficacia, all’interno degli stati membri, del diritto della Comunità europea.

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