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E’ forte preoccupazione per i tagli alla scuola

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Il parere della Conferenza provinciale di coordinamento riunitasi oggi in Provincia

Parma, 29 ottobre 2008 – Una forte preoccupazione per le misure adottate dal Consiglio dei Ministri sulla scuola. E’ questo in sintesi l’orientamento espresso dalla Conferenza provinciale di coordinamento riunitasi oggi nella sala Borri a palazzo Giordani.

L’organismo di cui fanno parte amministratori dei Comuni e delle Comunità montane, dirigenti scolastici e rappresentanti degli Enti di formazione, si è riunito convocato dal presidente della Provincia e della stessa Conferenza, Vincenzo Bernazzoli, per esaminare i provvedimenti del Governo con particolare riferimento all’organizzazione della rete scolastica.

Nel rispetto del proprio compito istituzionale la Conferenza ha evidenziato che i tagli proposti rischiano di non tenere conto dell’importanza di mantenere una scuola di qualità e diffusa sul territorio, permettendone l’accesso a tutti, un obiettivo questo che ha visto un impegno forte della Provincia di Parma e di molte Amministrazioni comunali, con gli investimenti di questi ultimi anni sull’edilizia scolastica e con l’adozione di politiche mirate ad innalzare la qualità dell’istruzione e della formazione nel nostro territorio.

Dalla discussione è inoltre emerso come, con questi tagli, si rischi di marginalizzare parti intere del territorio già in sofferenza, inficiando così gli sforzi fatti in questi anni per garantire il riequilibrio territoriale, dando ad ogni luogo della Provincia servizi utili a concorrere allo sviluppo. Nella consapevolezza che nel Parmense, in accordo con la Regione Emilia Romagna, si è già affrontato il tema della razionalizzazione e si è lavorato sul dimensionamento e relativo contenimento della spesa, si è inoltre evidenziato come a fronte dei tagli sia inevitabile un pesante ridimensionamento anche delle risorse umane impegnate nella scuola.  Un effetto questo che avrebbe dirette ripercussioni sulla possibilità di garantire una adeguata qualità dei servizi scolastici e ricadute sugli orari e la loro flessibilità, rischiando di penalizzare maggiormente la componente femminile, in particolare sull’accesso al lavoro. Infine la Conferenza provinciale di coordinamento ha espresso l’auspicio che il Governo nel processo decisionale sui temi della scuola tenga conto doverosamente dell’esperienza e delle competenze provenienti dai territori. Per questa ragione si è stabilito di raccogliere in forma di documento i punti condivisi emersi dalla discussione da presentare al Governo e in tutte le sedi interessate dal provvedimento.