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GOVERNO, BERLUSCONI AL LAVORO. BOSSI: ALLA LEGA 4 MINISTRI

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(ansa.it) ROMA – Non abbiamo combinato niente, finché non si fanno i nomi, prima di fare l’elenco, passano i secoli. Me ne torno in Insubria, dove gli Insubri hanno fermato Annibale. Tornerà qualcun altro al posto mio". Lo afferma il leader del Carroccio, Umberto Bossi, al termine della sua prima giornata romana dopo le elezioni, lasciando il gruppo dove ha incontrato, assieme allo stato maggiore della Lega Nord, il futuro ministro dell’Economia Giulio Tremonti. "E’ una questione di metodo. Dobbiamo partire – conclude Bossi – con le cose semplici".

"Il vertice dei leader non è stato poi così importante perché non abbiamo fatto nomi. Abbiamo fatto un elenco dei ministri e abbiamo finito per parlare d’altro. Comunque i ministri della Lega saranno quattro, ma i nomi non te li posso dire. Non è stato fatto nessun nome". Lo afferma Umberto Bossi, lasciando la sede del gruppo della Lega Nord a Montecitorio.

BERLUSCONI: NIENTE NOMI, PER RISPETTO A NAPOLITANO

ROMA – ”Credo di essermi gia’ spinto troppo avanti coi nomi dei ministri: ricordo a tutti che e’ il capo dello Stato a nominarli su proposta del presidente del Consiglio e io non sono ancora presidente del Consiglio, quindi vi prego di astenervi dall’ insistere nel chiedermi i nomi di futuri ministri”. Cosi’ Silvio Berlusconi, leader del Pdl, incontrando la stampa al termine del vertice dei leader a Palazzo Grazioli prima del quale aveva  puntualizzato che il suo governo "avrà la metà dei componenti rispetto a quello uscente, fermandosi a sessanta tra ministri, viceministri e sottosegretari", e che la squadra "dovrà poter operare immediatamente".

”Ci saranno momenti difficili, servira’ un forte rinnovamento per fare le riforme necessarie che avranno anche contenuti di impopolarita”’. Silvio Berlusconi, al termine del vertice con i leader di Pdl, lega e Mpa a Palazzo Grazioli parla cosi’ nell’esperienza di governo che attende la coalizione di centrodestra.

‘GARANTISCO PER LA LEGA’

"Garantisco che il nostro programma é stato largamente condiviso con Umberto Bossi e la Lega e che noi avremo identità di vedute su tutti i provvedimenti che prenderemo, esattamente come nei 5 precedenti anni di nostro governo". Lo ha affermato Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa tenuta a palazzo Grazioli dopo il vertice di maggioranza.

‘A BCE PIU’ FUNZIONI, OLTRE CONTROLLO INFLAZIONE’

"Credo che per la Bce serva un ampliamento delle funzioni, con decisione corale, al di là della funzione di controllo dell’inflazione". Lo ha affermato il leader del Pdl Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa dopo il vertice del Popolo della Libertà.

‘ESAMINEREMO REGOLE INGAGGIO’

"Esamineremo attentamente le regole di ingaggio dei nostri soldati in Libano, che sono in una situazione abbastanza particolare" perché non possono reagire in determinate circostanze". Lo ha affermato Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa tenuta al termine del vertice del Pdl.

‘PREMIER PROTAGONISTA POLITICA ESTERA’

ROMA  – A chi gli chiede se siano vere le voci che parlano di un suo interim per i primi mesi di governo alla Farnesina, Silvio Berlusconi si limita a rispondere che "il presidente del Consiglio è un protagonista della politica estera". "Ci siamo trovati benissimo io e Gianfranco Fini – ricorda – e lavorando insieme abbiamo aumentato la credibilità e il rispetto per il nostro Paese. Già in questi giorni i colleghi hanno assistito alle numerose telefonate che mi sono state rivolte da capi di stato e premier internazionali. Credo di aver fissato già un ventina di incontri". Berlusconi parla durante la conferenza stampa a Palazzo Grazioli dopo il vertice dei leader della nuova maggioranza parlamentare.

DUE DILIGENCE SU CONTI LASCIATI DA GOVERNO UNIONE
Silvio Berlusconi annuncia una "due diligence" da parte di "soggetti indipendenti" per sapere "qual è l’effettiva situazione dei conti pubblici lasciata dalla sinistra". "Lo faremo – annuncia a ‘Panorama del giorno’ – perché i cittadini sappiano qual è è effettivamente la situazione lasciata dal governo della sinistra".

BENE GOVERNO OMBRA, SE PD COERENTE COLLABORIAMO

Silvio Berlusconi vede "con favore" l’idea lanciata da Veltroni di un ‘governo ombra’. "Su ogni provvedimento – spiega a ‘Panorama del giorno’ – sarà possibile confrontarsi per i nostri ministri con un solo interlocutore, il che determina una dialettica molto più positiva ed efficace". Quanto alle prospettive di collaborazione con l’opposizione, Berlusconi ribadisce: "Da parte nostra resterà l’atteggiamento liberale, aperto e costruttivo di sempre. Se la sinistra tenesse una posizione coerente con quello che ha scritto nel programma in molte situazioni, a partire dagli interventi che vareremo al primo Consiglio dei ministri in difesa delle famiglie, dovrebbe aggiungere il suo voto al nostro. Sarebbe bello – ha concluso Berlusconi – cominciare una collaborazione nell’interesse dei cittadini e del Paese".

FINI A BERLUSCONI, BENE BONGIORNO A GIUSTIZIA
 
"Deve essere il presidente del Consiglio a scegliere i ministri. Berlusconi conosce già, per averli visti all’opera nel suo precedente esecutivo, le personalità di An. Per la sua indiscussa professionalità, ritengo che Giulia Bongiorno sarebbe un ottimo ministro della Giustizia". Lo afferma il presidente di Alleanza nazionale Gianfranco Fini.