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IDV-COLLE: PENALISTI DENUNCIANO DI PIETRO, LA REPLICA: VINCERO’

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Anna Laura Bussa

(ansa.it) ROMA – Non accenna a smorzarsi la polemica per le frasi pronunciate dal leader dell’Idv Antonio Di Pietro a piazza Farnese nei confronti del Capo dello Stato. Ad aprire un nuovo capitolo della vicenda è il presidente dell’Unione delle Camere Penali Oreste Dominioni che denuncia l’ex ministro alla Procura della Repubblica di Roma per vilipendio nei confronti del Capo dello Stato. Non si è trattato solo "di una mera espressione di un’opinione", fa osservare l’avvocato, "ma di una condotta che vuole destabilizzare le istituzioni democratiche".

Di Pietro, per nulla intimorito dal gesto di Dominioni, peraltro già annunciato in un’intervista a "Il Corriere della Sera", ribatte sorridendo: "Accetto volentieri la sfida perché tanto vincerò la causa!". Per Dominioni non ci sono dubbi, nella critica di Di Pietro al silenzio di Giorgio Napolitano, si ravvisano tutti gli estremi del reato di vilipendio e "non solo perché viene contestato al Capo dello Stato di non adempiere al suo ruolo di arbitro", ma "soprattutto perché lo si accusa di silenzi che vengono paragonati a costumi mafiosi".

E questo fatto, per il presidente delle Camere Penali, "é di una gravità inaudita". Di Pietro ostenta sicurezza e si difende. Non solo, spiega, non c’é stata nessuna offesa al Presidente della Repubblica, ma la causa contro Dominioni sarà vinta per tre motivi: prima di tutto perché non ha mai accusato il capo dello Stato di "essere un mafioso". Secondo perché sostenere che non sempre Napolitano "é stato imparziale" rientra nel diritto di critica tutelato dalla Costituzione. Terzo perché di cosa si sarebbero dovuti accusare, allora, tutti quelli che per anni "hanno detto di tutto" sugli allora presidenti della Repubblica Ciampi, Scalfaro e Cossiga? Di Pietro infatti avverte che porterà in Tribunale "una copiosa rassegna stampa sui numerosi casi di critica nei confronti di Ciampi, Scalfaro e Cossiga". L’Ucp ribadisce che quella dell’ex ministro non è certo "un’opinione".

Mentre la direzione Idv ricorda che Dominioni é anche "avvocato difensore della famiglia Berlusconi" e che accusare "falsamente qualcuno di aver commesso un reato, commette un reato a sua volta". Dal Pd (con la sola esclusione dell’Ulivista Franco Monaco) nessun commento, mentre nella maggioranza solo il ministro per l’Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi prende le difese di Di Pietro: "Non penso che abbia commesso un reato, ha espresso solo un’opinione ingenerosa e ingiusta, ma nell’ambito dei suoi diritti di opinione come cittadino e parlamentare". Di parere diametralmente opposto il portavoce di FI Daniele Capezzone: invece di criticare l’iniziativa "seria e ineccepibile di Dominioni, Di Pietro si assuma la sua responsabilità".