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Il “ministro” della Cybersicurezza

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Federico Cella

(corriere.it) Nuova proposta del vulcanico commissario europeo che si occupa di telecomunicazioni e nuove tecnologie. La signora lussemburghese Vivien Reding nell’ormai tradizionale videomessaggio settimanale, oggi ha proposto la costituzione a livello di Unione europea di una sorta di "Mister Cybersicurezza", una figura sullo stile dell’italiano Mister Prezzi ma che nell’idea della Reding ha più l’aspetto di un superministro. "L’Europa ha bisogno di questa figura, così come esiste quella del ministro degli Affari esteri".

Un "superpoliziotto", dunque, che si occupi della difesa dei Paesi europei in caso di attacchi cybernetici. Come ricorda la Reding, d’altronde, un mese di interruzione di Internet in Europa e negli Stati Uniti a seguito di un attacco informatico, "equivarebbe a una perdita economica di almeno 150 miliardi di euro". Ecco quindi la necessità di costituire questa figura "che avrebbe l’autorità di agire immediatamente in caso di necessità. Nel momento in cui avvenisse un attacco a siti o server, il cybergendarme avrebbe l’incarico di coordinare gli sforzi dei vari Paesi e di sviluppare una strategia per migliorare il livello di difesa europeo".

L’Europa, come ricorda il commissario europeo, avrebbe già una struttura dedicata alla sicurezza delle risorse informatiche, l’agenzia Enisa, ma questa svolge principalmente il ruolo di scambio di informazioni tra i Paesi membri. Da qui l’esigenza di creare questa nuova figura il più presto possibile. Anche perché la severa Reding ricorda come, sull’argomento di sicurezza informatica, "finora i 27 stati membri sono stati piuttosto negligenti".

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