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L’Aquila, migliaia di persone al corteo per la ricostruzione

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I manifestanti chiedono la sospensione dei contributi  per tutti senza limiti e lo sblocco dei fondi

(corriere.it) L’AQUILA – Striscioni, bandiere, anche vuvuzela, ma nessun simbolo politico, solo i colori neroverde, simbolo dell’Aquila: in migliaia hanno aderito all’appello della mobilitazione cittadina alla Villa Comunale per chiedere la sospensione dei contributi per tutti senza limiti – e non solo per gli autonomi con redditi inferiori di 200 mila euro annui – e lo sblocco dei fondi per la ricostruzione, oltre che per denunciare che decine di migliaia di persone – oltre 32 mila – sono ancora assistite. La mobilitazione, nella città colpita dal devastante terremoto dell’aprile 2009, è stata aperta da uno striscione con scritto ‘SOS’.

AUTOSTRADA – Al corteo hanno partecipato migliaia di persone: ventimila secondo gli organizzatori, diecimila per la questura. Alla manifestazione, oltre al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente – senza fascia tricolore in segno di protesta – i sindaci di decine di altri comuni del cratere (i quali, però, indossavano la fascia). A un certo punto numerose persone si sono staccate dal corteo e si sono dirette verso il casello autostradale dell’Aquila Ovest, rimasto bloccato fino a quando i manifestanti – dopo avere percorso alcune centinaia di metri sull’autostrada A/24 – hanno fatto dietrofront. Ci sono stati disagi per gli automobilisti, ma la polizia stradale precisa che tutto si è svolto nella maniera più pacifica. Cialente è salito sul camioncino dei comitati, che ha fatto da apripista all’occupazione dell’autostrada, e preso il microfono ha improvvisato un comizio. «Non stiamo chiedendo nulla, ma rivendicando i nostri diritti» ha detto il sindaco dell’Aquila. Finito il discorso Cialente, visibilmente commosso, è stato abbracciato dagli altri sindaci e dagli organizzatori della manifestazione.

LE RICHIESTE – I partecipanti chiedono il congelamento di tasse, mutui, prestiti e altre imposte per 5 anni e la successiva restituzione in 10 anni senza interessi; più garanzie per disoccupati, cassaintegrati e precari; provvedimenti per far ripartire le attività economiche e commerciali; subito le risorse necessarie per la ricostruzione, anche attraverso una tassa di scopo; lo snellimento delle procedure per la ricostruzione.

Redazione online
16 giugno 2010

La Toscanini