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La Lega anticipa le Comunali: “Nel 2012 correremo da soli”

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(gazzettadiparma.it) «Vogliamo vincere da soli, non con questa compagnia di ballo. Lo spettacolo indecente che abbiamo visto negli ultimi mesi non è quello che si merita questa città». Le parole sono di Angelo Alessandri, segretario Lega Nord dell’Emilia-Romagna, che oggi, di fatto, ha aperto la campagna elettorale del partito del Carroccio per le prossime elezioni amministrative del Comune di Parma. Nonostante il voto sia fissato per il 2012, e la Giunta di centrodestra del sindaco Pietro Vignali per ora conti su un solida maggioranza, la Lega è convinta in un imminente sconvolgimento politico parmigiano e attacca direttamente quello che lo stesso Alessandri ha definito un sistema che ricorda «la discesa dei Lanzichenecchi».

L’obiettivo, se entro il primo gennaio non si apre un tavolo di confronto, è quello di correre da soli, raggiungere il 30
per cento dei consensi nel comune di Parma, diventare il primo partito del centro-destra e arrivare con un proprio candidato al ballottaggio. Perchè, «a differenza di quanto avviene normalmente in un terremoto dove alla scossa maggiore seguono dei movimenti di assestamento, qui il vero scossone deve ancora arrivare – ha sottolineato l’onorevole Fabio Rainieri, parlamentare parmigiano della Lega – Nelle prossime settimane, dopo la vicenda Tep-Stt, vedrete che sulle società partecipate del comune ci saranno novità ancora più gravi. Su Tep poi avevamo chiesto quindici giorni fa una commissione di garanzia, nessuno ci ha risposto».

Il partito di Bossi attacca su tutte le altre vicende politiche e giudiziarie, dalle informazioni di garanzia ad amministratori e dirigenti per alcune assunzioni in Comune al progetto del nuovo inceneritore o di piazza Ghiaia, dalla mai realizzata metropolitana fino al caso Nadia Macrì, che ha raccontato, smentita con minaccia di querela, di aver fatto sesso a pagamento col sindaco Vignali, oltre che con Berlusconi. «Anche se noi abbiamo fatto sempre una opposizione costruttiva e non siamo mai voluti entrare nella logica gossipara – ha sottolineato il senatore Giovanni Torri – Noi però siamo stufi di cercare il dialogo con dei sordi e con falsi moralisti. Noi andremo da soli se questi non avranno l’umiltà di dirci cosa vogliono fare nei prossimi cinque anni, se vogliono continuare a governare con l’Udc che ha votato contro il federalismo fiscale».

«Questa amministrazione è meglio che esca di scena prima della fine naturale del mandato – hanno concluso i segretari provinciali e comunali della Lega Roberto Corradi e Andrea Zorandi – Noi andremo da soli raccogliendo il vero civismo che c’è in questa città, non tanto le famose liste denominate Civiltà, che qualcuno potrebbe ribattezzare voracità, che sono apparse in questi anni».