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PER LE CASSE DEL COMUNE LA GIUNTA SPERA NEL JACKPOT

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(ansa.it) FICARRA (MESSINA) – Le casse del Comune languono, gli annunciati fondi Fas non sono ancora all’orizzonte e all’amministrazione di Ficarra, piccolo centro dei Nebrodi di 2.000 anime, tra uliveti e alberi di nocciole, non è rimasto che sfidare la sorte al SuperEnalotto. Preferendo confidare nel favore della dea bendata, piuttosto che nei tempi della politica, il sindaco del borgo, Basilio Ridolfo, eletto nelle fila del Pd, si è fatto tentare dal jackpot, che ha ormai raggiunto l’astronomica cifra di 115 milioni 900mila euro. Così, riunita la giunta, ha illustrato agli assessori la sua idea: autotassare le già esigue indennità che toccano agli amministratori per partecipare al concorso. Ciascuno vedrà tagliato il proprio compenso di 115 euro: una somma cospicua, visto che a Ficarra i rimborsi sono già ridotti all’osso.

 "Mi preme dire – precisa il primo cittadino – che stiamo ‘prelevando’ pochissimo, dato che già in passato abbiamo ridotto gli stipendi. Io per la mia attività di sindaco guadagno 400 euro al mese, mentre i colleghi assessori 200". Nata sul filo della provocazione, per manifestare il disappunto contro il mancato stanziamento dei fondi regionali per i tanti progetti già presentati dall’amministrazione, la trovata, ora, piace a tutti i cittadini. A lungo meditata, la scelta dei 9 numeri ruoterà attorno alla festa della Madonna Assunta, patrona del paesino, le cui celebrazioni ricorrono proprio in questi giorni. 1, 3, 5, 8, 17, 25, 52 e 70 la combinazione scelta smorfiando, appunto, la ricorrenza religiosa. La giocata è stata fatta presso una rivendita di tabacchi del centro.

E i Ficarresi hanno le idee chiare anche sulla destinazione dell’eventuale vincita: il 50% andrebbe al Comune, che potrebbe far fronte così alle spese di ordinaria amministrazione e ai progetti già in fase di ideazione; l’altra metà, invece, sarebbe divisa equamente tra i cittadini che risultano residenti fino al 30 giugno di quest’anno. "La nostra iniziativa – dice il sindaco – vuole essere anche una denuncia delle difficoltà in cui sono costrette ad operare le piccole amministrazioni del Sud. La situazione economica in cui si trovano gli enti locali, compreso il mio Comune, è assai precaria e per lunghi periodi, visto che i trasferimenti regionali stentano ad arrivare, è difficile perfino l’espletamento dell’ordinaria amministrazione e le attività di manutenzione del patrimonio artistico".

"Infine – conclude il sindaco, ottimista – i nostri sono numeri benedetti e per questo speriamo di poter vincere e risollevare le nostre sorti". A Ficarra, dunque, tutto è pronto per domani, giorno dell’estrazione e vigilia della festa dell’Annunziata. Una coincidenza che – dicono i ficarresi – è un chiaro segno del destino.

La procura di Roma ha aperto un fascicolo processuale per verificare se sussista un’ipotesi di abuso di posizione dominante da parte di Sisal. L’azione penale, il fascicolo è per il momento senza reati e senza indagati, è stata avviata sulla base di un esposto di un’associazione di consumatori che ha preso spunto dall’istruttoria decisa dall’Antitrust per accertare se Sisal impedisca ai concorrenti di collegarsi alla rete telematica per svolgere l’attività di raccolta on line dei giochi numerici a totalizzatore nazionale, Superenalotto e Superstar. Il fascicolo processuale è stato affidato dal procuratore Giovanni Ferrara ad un sostituto del pool che si occupa di questioni economiche. Secondo l’Antitrust "i comportamenti di Sisal – è stato detto in una nota il 28 luglio scorso – rischiano di apportare un irrimediabile pregiudizio alle condizioni di offerta dei soggetti, già autorizzati alla raccolta on line di giochi pubblici, eventualmente interessati alla raccolta a distanza dei giochi numerici a totalizzatore nazionale". Sisal si è giustificata sostenendo che la raccolta on-line dei giochi numerici a totalizzatore nazionale è organizzata dalla società "nel pieno rispetto della relativa concessione, nei tempi e secondo le procedure previste dall’autorità amministrativa; gli operatori interessati sono puntualmente tenuti informati, coinvolti ed aggiornati da Sisal in merito agli adempimenti da soddisfare per poter avviare la raccolta on-line".

CODACONS,INCREDIBILE ORDINANZA GIUDICE CIVILE
– "E’ una ordinanza incredibile perché il giudice civile ha ritenuto che la questione da noi posta non riguardi i diritti soggettivi e tanto meno un problema di salute e sicurezza dei 20 milioni di giocatori italiani, alcuni dei quali si stanno indebitando nel tentativo di raggiungere un obiettivo inarrivabile". E’ il commento del presidente del Codacons, Carlo Rienzi, alla decisione del giudice Lorenzo Pontecorvo di declinare in favore del Tar la competenza a decidere sul ricorso proposto per chiedere, tra l’altro, il congelamento del montepremi del Superenalotto.

"Evidentemente al Tribunale civile di Roma – continua Rienzi – sono ignote le iniziative adottate in sede europea e italiana dagli organismi ufficiali sanitari per combattere la patologia della dipendenza da gioco e da gioco d’azzardo che determina sfaceli nelle famiglie e che in passato ha determinato anche suicidi e atti inconsulti di autolesionismo economico e fisico. Solo in Italia numerose Asl hanno avviato attività, progetti, monitoraggi e iniziative di assistenza ai cittadini sul fronte della dipendenza da gioco". Il Codacons si augura che giovedì il Tar del Lazio "abbia almeno una migliore conoscenza di quelli che sono i gravissimi danni prodotti da obiettivi di vincita enormi, spropositati e irraggiungibili. Basti pensare che in altri Paesi, a fronte di somme molto elevate, c’é anche chi è stato disposto a tagliarsi un dito della mano o il lobo dell’orecchio per capire quale sia il banale collegamento tra l’azione del Codacons e i danni alla salute dei consumatori italiani".

La Toscanini