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Pd: il segretario provinciale di Parma Roberto Garbi si dimette

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Primo contraccolpo, per la sconfitta del centrosinistra e del Pd (la quarta in 14 anni).

(gazzettadiparma.it) In piazza Ghiaia, sede  del comitato elettorale di Bernazzoli, è finito un summit fuori programma tra i vertici del Pd, con Bernazzoli, l’onorevole Motta, la senatrice Soliani, il segretario provinciale Roberto Garbi, il segretario cittadino Giuseppe Bizzi, l’assessore regionale Alfredo Peri e il consigliere provinciale Gabriele Ferrari.

Proprio il segretario provinciale Roberto Garbi sta per presentare le sue dimissioni. La voce circolava da qualche decina di minuti, ma ora è arrivata l’ufficialità dal diretto interessato: alle 21 andrà alla segreteria provinciale a rimettere il suo mandato. Soltanto un’ora fa l’onorevole Motta aveva detto a Gazzettadiparma.it durante la “twittata” elettorale: “Giusto che la dirigenza si prenda le proprie responsabilità. Ma non nel clima del regolamento di conti. E in ogni caso, anche se avessimo vinto ci saremmo posti il tema di un ricambio dei nostri vertici”. Cosa che aveva fatto pensare che decisioni ci sarebbero state, ma non così immediate.

Nel quartier generale provvisorio della Ghiaia il clima del “ballottaggio day”  è sempre rimasto fedele al tempo meteorologico della giornata. Se i primi dati sull’affluenza avevano fatto intravedere un raggio di sole (“se è bassa vinciamo noi”, si va ripetendo – e sbagliando – dal lunedì del primo turno), sono bastate le prime proiezioni, arrivate intorno alle 15.30, a far intuire il ciclone che si stava abbattendo sul centrosinistra. La sede si è magicamente svuotata: nessuno voleva più guardare dirette tv o seguire gli aggiornamenti al computer. All’esterno cellulari bollenti, gran fumo e ancor più grande delusione.  “Aspettiamo, vediamo i risultati veri. Dipende da che sezioni sono state scrutinate; quelle piccole del centro non sono un campione significativo…” provava a buttar lì qualcuno. Ma già poco dopo le 16 la frase ricorrente era: “Ormai è finita” . Impossibile recuperare quel 20 percento che rappresentava  il tesoretto di Bernazzoli dopo il primo turno.

Il candidato sindaco è arrivato in Ghiaia poco prima delle 17: “Non ho niente di cui autoaccusarmi. I cittadini hanno fatto una scelta netta: quello che ha passato parma è stato un forte trauma e questa evidentemente è la risposta. Faccio i miei auguri a Pizzarotti: gli auguro di fare le scelte migliori per la città. Noi da parte nostra faremo una opposizione inflessibile ma responsabile. Ci sono fasce deboli che stanno apgando la crisi e non devono pagare ancora questa situazione”. Inevitabile chiedergli del domani: “Domani, proprio domani, lavorerò: come sempre. E deciderò con i miei se restare in Consiglio comunale. In ogni caso il mio impegno per la città non verrà mai a mancare”.

Poi l’abbraccio alla sua squadra di collaboratori, le telefonate. E via ancora all’assedio di giornalisti e cameramen che lo pressavano: “Ci dica, ma cosa è successo qui a Parma?”

La Toscanini