Home Dossier Amanti Ragazze à la carte per il re e i suoi amici

Ragazze à la carte per il re e i suoi amici

65
1
Link

DOPO L’USCITA DI UNA BIOGRAFIA-SCANDALO. Dal love affaire con Camilla Henemark, ai festini in idromassaggio e i party nei club di spogliarello, gestiti da pregiudicati. I "guai" di Carlo Gustavo XVI di Svezia

(corriere.it) MILANO – Quando nei giorni scorsi re Carlo XVI Gustavo di Svezia ha attraversato il sottobosco nella parte occidentale del Paese per la tradizionale caccia all’alce, alle calcagna aveva orde di reporter e fotografi. Tutta colpa della nuova biografia-scandalo sul sessantaquattrenne sovrano di Svezia. Il libro svela ai sudditi un lato finora nascosto del re, un’opera pervasa di relazioni extraconiugali e festini sfrenati con giovani donne. Che il monarca non conferma, ma neppure smentisce. Per gli autori è «una sorta di Berlusconi del Grande Nord, con una predilizione per le donne giovani e le orge».

RE SUO MALGRADO – Dovrebbe essere sempre così, avevano immaginato i reali svedesi meno di sei mesi fa, quando nella cattedrale di Stoccolma la dolce Vittoria di Svezia, erede al trono, e il suo personal trainer Daniel Westling giurarono amore eterno. Davanti a oltre mille invitati, tra reali e dignitari provenienti da tutto il mondo, una città addobbata a festa e decine di migliaia di persone in strada, era stato celebrato il matrimonio da favola, come non se ne vedevano da anni. Ora, tuttavia, i titoli dei giornali sono assai più imbarazzanti per la famiglia reale: giovedì è stata pubblicata infatti la biografia non autorizzata Carlo XVI Gustavo, re suo malgrado (Den Motvillige Monarken). Il libro, scritto da tre giornalisti svedesi, racconta la sua giovinezza e l’ascesa al trono di Svezia nel 1973, ma una larga parte è dedicata alle feste piccanti organizzate con gli amici in compagnia di giovani donne. Tanto è bastato per mettere i media del Paese in stato di allerta. E la consueta conferenza stampa del monarca si è rivelata molto diversa solito.

ACCERCHIATO DAI REPORTER – Qualche giorno fa il re aveva nuovamente invitato i giornalisti alla tradizionale conferenza stampa nella foresta di Halle-Hunneberg a Trollhättan, nella Svezia occidentale. Un incontro informale per parlare soprattutto di caccia all’alce, una sua passione. Invece dei soliti 15 cronisti, stavolta ne erano accorsi quasi un centinaio. E l’incontro è stato trasmesso in diretta dalla tv. Il tema centrale era uno solo: il libro scandalo. «Non ho ancora avuto il tempo di leggerlo, ma ho visto un paio di titoli di stampa che non mi sono piaciuti molto», si è limitato a dire Carlo Gustavo.

La copertina di
La copertina di

SCAPPATELLE – Le 338 pagine, scritte soprattutto sulla base di testimonianze anonime, sono dedicate ai festini del re in compagnia di giovani donne. Erano «ragazze à la carte per la banda del re», scrivono i tre coautori – Thomas Sjöborg, Deanne Rauscher e Tove Meyer – che rivelano anche la sua relazione, alla fine degli anni ’90, con Camilla Henemark, la bella cantante del gruppo pop svedese Army of Lovers. Un incontro «sfociato poi in amore». A quanto sembra la regina Silvia, 66 anni, con la quale è sposato da 34 anni, sarebbe stata persino a conoscenza della scappatella. Il sovrano, tuttavia, non ha confermato le indiscrezioni, ma neppure le ha smentito. Nessun cenno pure a possibili querele contro gli autori. «Ovviamente ne ho parlato in famiglia e con la regina – ha sottolineato Carlo Gustavo – gireremo questa pagina e faremo altro perché, se ho capito bene, si tratta di fatti accaduti molto tempo fa».

RICATTABILE – L’opera descrive inoltre come il capo di Stato svedese abbia messo in pericolo la sua sicurezza e possa essere ricattabile: con i suoi tre migliori amici avrebbe infatti incontrato a più riprese donne poco vestite in vasche idromassaggio e sarebbe andato a party in alcuni club di spogliarello, uno dei quali il Club Power a Stoccolma, gestito da Mille Markovic, un pregiudicato. Locali di dubbio gusto visitati anche durante le sue trasferte ufficiali all’estero. Nello specifico, i testimoni raccontano di una sua visita nel locale-spogliarello Gold Club ad Atlanta durante le Olimpiadi del 1996. In quella occasione il sovrano avrebbe sperperato 12.000 dollari. Tuttavia, già allora la vicenda era stata smentita con forza da palazzo. «Volevamo presentare il re in quanto persona e come viene percepito nel suo entourage», hanno spiegato gli autori. Un re che, pure coi tanti difetti, è ancora amatissimo dai suoi sudditi. Come pure la monarchia. Seppure con una tendenza in discesa il 56 per cento degli svedesi vogliono mantenerla. Gli autori hanno intenzionalmente omesso dettagli sulla vita sessuale del sovrano «per rispetto al re», hanno sottolineato. La biografia è andata esaurita nelle librerie di Stoccolma solo poche ore dopo essere uscita.

LA SCELTA DEI MEDIA – In ogni caso per i media del Paese la vicenda è un vero e proprio dilemma: il serioso quotidiano Dagens Nyheter definisce i contenuti «poco rilevanti». Opinione condivisa da alcuni editoriali sui quotidiani più conservatori. Bengt Gustavsson, caporedattore del taboloid Hänt Extra, invece, spiega: «Scrivere cose negative sulla casa reale per noi è un danno economico. I nostri lettori sono monarchici e i repubblicani sicuramente non acquistano la nostra rivista».

Elmar Burchia
05 novembre 2010

La Toscanini