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SCHEDE ABBANDONATE, ERANO PER VOTO CIRCOSCRIZIONI

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Rodolfo Calò

Un gran numero di schede elettorali votate in elezioni circoscrizionali a Roma nel maggio del 2001 sono state rinvenute in due cassonetti nei pressi dello stadio Olimpico durante i controlli pre-partita di Roma-Juventus.

Le schede abbandonate, secondo fonti della polizia, sono tutte relative al ballottaggio per l’elezione del presidente del Municipio 12 della capitale, quello che comprende anche il quartiere dell’Eur. Si tratta di 27 pacchi di schede, verdi, rinvenuti all’interno di due cassonetti che si trovavano fuori dallo stadio, all’altezza della curva nord, in un cantiere della Gedis, società che si occupa dei lavori di ristrutturazione dell’Olimpico. "Probabilmente – ha detto un investigatore della polizia – chi le ha abbandonate nel cantiere ha pensato che in questo modo potevano confondersi con i materiali edili o altro materiale da eliminare".

La polizia ha effettuato un dettagliato rapporto di quanto avvenuto e lo ha inviato alla procura di Roma. All’attenzione degli investigatori potrebbero esserci anche alcuni filmati delle telecamere dello stadio Olimpico che, forse, potrebbero essere state orientate anche verso la zona del cantiere della Gedis.

Il fatto che si trattasse di schede delle elezioni 2001, in un primo momento aveva fatto pensare che potesse essere materiale relativo alle consultazioni politiche, che furono vinte dalla Casa delle Libertà. Il voto del 13 maggio 2001 (politiche e amministrative) risultò assai problematico: le operazioni terminarono con sei ore di ritardo a causa di lunghe code createsi ai seggi. In un secondo momento si è chiarito che si trattava del più tranquillo ballottaggio municipale del 27 maggio in cui però, evidentemente, non proprio tutto è forse andato per il verso giusto. Il video sui presunti brogli australiani alle elezioni politiche diffuso in luglio, ma anche il libro di Enrico Deaglio che affacciava il sospetto di brogli elettorali alle politiche dell’aprile 2006 attraverso la manipolazione delle schede bianche in novembre, hanno poi alzato il livello di attenzione per qualsiasi scheda elettorale abbandonata. Fotografi e telecamere sono stati subito chiamati al Commissariato del quartiere romano Prati per documentare che si tratta ‘solo’ di elezioni circoscrizionali o "municipali", come vengono definite ufficialmente a Roma. A caldo comunque un deputato della Rosa nel pugno, Maurizio Turco, membro della giunta per le elezioni, ha chiesto al ministro dell’Interno Amato di riferire in Parlamento sull’episodio.