Ciriaco De Mita, Eletto sindaco di Nusco con oltre l’80%
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Succede al nipote Giuseppe. L’ex leader della Democrazia cristiana negli anni ’80 stravince le amministrative nel piccolo centro in provincia di Avellino
Lo spoglio è ancora in corso, ma Ciriaco De Mita è con certezza matematica il nuovo sindaco di Nusco, il paese dove è nato, in Alta Irpinia. L’ex presidente del Consiglio, classe 1928, con la sua lista Unione di Centro al momento viaggia con 2.100 contro le 600 di Rosanna Secchiano, ingegnere che guida la lista civica di centrosinistra ‘Nusco futura’. Circa 100 le schede bianche, 50 quelle ancora da scrutinare per l’ufficialità del risultato.
Nel paese irpino hanno votato 2.903 elettori, il 49,6% aventi diritto. Sindaco a 86 anni, De Mita ha guidato una lista con sette uomini e cinque donne sotto il simbolo dello scudocrociato ed ha superato l’80% dei consensi. Qui si era candidato a sindaco la prima volta, perdendo, nel 1956. Qui ci ha riprovato 58 anni dopo, e ha vinto.
Niente faccione sorridente che si affacciava sul panorama delle campagne elettorali nazionali. Ha scelto un grande scudo crociato sul fondo blu, il nome per esteso De Mita Luigi Ciriaco e uno slogan che non si leggeva da anni “Vota lista numero 1”. A presidiare il seggio, la figlia Antonia che si lancia un un grande abbraccio quando arrivano il padre e la madre Annamaria, vestita di rosso, come ai tempi della visita di Raissa Gorbaciova. Qualcuno lo accoglie con l’esclamazione “il nuovo sindaco di Nusco” e De Mita, ironizzando sulle tante critiche alla sua età, ribatte pronto “il vecchio sindaco”. Non ci sarà una festa in piazza, tutto è rimandato al giorno dell’insediamento quando Ciriaco prenderà il posto che per cinque anni è stato del nipote ribelle, Giuseppe De Mita.
Un passaggio di testimone comunque in famiglia e al De Mita tra gli uomini più potenti nell’Italia degli anni Ottanta: presidente del Consiglio, segretario nazionale e poi presidente della Democrazia Cristiana, e quattro volte ministro. Una presenza fissa alla Camera dal 1963 al 2008 per poi passare al Parlamento europeo e tornare da sindaco, nel piccolo centro avellinese.







