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Elezioni Europee 2024, verifiche della commissione Antimafia: sette i candidati “impresentabili”

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Chiara Colosimo, presidente della Commissione Antimafia (ansa)
Chiara Colosimo, presidente della Commissione Antimafia (ansa)

D’Agostino (Forza Italia-Noi moderati), Falcone (FI-Nm), Gambino (FdI), Greco (Stati Uniti d’Europa), Grillo (FI-Nm), Mazzeo (Pd) e Milazzo (FdI). Colosimo ha poi spiegato per quali motivi risultano in violazione del codice di autoregolamentazione

Sono sette le candidature alle elezioni europee dell’8 e 9 giugno che, sulla base delle verifiche fatte, sono risultate in violazione del Codice di autoregolamentazione. Lo ha reso noto la presidente della Commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo nel corso della seduta che ha preceduto l’audizione del procuratore di Genova Nicola Piacente.

I sette cosiddetti “impresentabili” sono Angelo Antonio D’Agostino (Forza Italia-Noi moderati), Marco Falcone (Forza Italia-Noi moderati), Alberico Gambino (Fratelli d’Italia), Filomena Greco (Stati Uniti d’Europa), Luigi Grillo (Forza Italia-Noi moderati), Antonio Mazzeo (Partito democratico) e Giuseppe Milazzo (Fratelli d’Italia).

Gli elenchi dei candidati sono stati trasmessi il 7 maggio scorso alla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo: la rilevazione ha interessato 817 nominativi.

Colosimo ha poi spiegato per quali motivi le sette candidature risultano in violazione del codice di autoregolamentazione. Come ha riferito la presidente, nei confronti di Angelo Antonio D’Agostino, candidato al parlamento europeo per la lista ‘Forza Italia Noi Moderati Ppe’ Circoscrizione Italia meridionale “risulta emesso in data 25 marzo 2016 il decreto del gup presso il Tribunale di Roma che dispone il giudizio per il reato di cui agli articoli 319 e 321 del codice penale (corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio), e la prossima udienza dibattimentale innanzi alla II sezione penale del Tribunale di Roma è fissata al 26 giugno 2024”.

Nei confronti di Marco Falcone, candidato per la lista ‘Forza Italia Noi Moderati Ppe’ Circoscrizione Italia insulare, “nel luglio 2023, è stato disposto il rinvio a giudizio per il reato di cui all’articolo 81, 110, 117, 319-quater del codice penale (induzione indebita a dare e promettere utilità) – ha spiegato Colosimo – È in corso il giudizio di primo grado, davanti al Tribunale di Palermo, con prossima udienza fissata al 26 settembre 2024”.

Per lo stesso candidato “in data 22 dicembre 2020, è stato inoltre disposto il rinvio a giudizio per il reato di cui agli articoli 56, 81, 110, 317 del codice penale (tentata concussione). È in corso il giudizio di primo grado, davanti al Tribunale di Catania, con prossima udienza fissata al 28 maggio 2024”, ha sottolineato Colosimo. Quanto ad Alberico Gambino, candidato per FdI nella Circoscrizione Italia meridionale, “con ordinanza dell’1 ottobre 2019 il Tribunale di Nocera Inferiore – ha spiegato Colosimo – ha dichiarato la decadenza del predetto candidato dalla carica di sindaco del comune di Pagani, essendo divenuta definitiva la sentenza con la quale era stata dichiarata la temporanea incandidabilità di Gambino, quale amministratore che ha dato causa allo scioglimento del consiglio comunale di Pagani, disposto con dpr del 26 luglio 2011, ex articolo 143 comma 1, Tuel”, ha spiegato Colosimo, risultando “in violazione dell’articolo 1, comma 2, lettera c) del codice di autoregolamentazione”. 28 MAGGIO 2024
Fonte Link: repubblica.it