Home Città Palermo Firme false nelle liste M5s, almeno otto indagati. Grillo: “Si sospendano subito”

Firme false nelle liste M5s, almeno otto indagati. Grillo: “Si sospendano subito”

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Claudia La Rocca, la deputata regionale che ha collaborato alle indagini della procura di Palermo, nel pomeriggio si è autosospesa. Renzi attacca: “Da onestà a omertà” Commenta

di EMANUELE LAURIA E CLAUDIO REALE.

Chi indaga, visto che la lista non ottenne nemmeno un consigliere comunale, ipotizza però che una serie di persone si sarebbero giovate comunque dei falsi, perchè la candidatura alle elezioni comunali, secondo le regole dettate dal leader e garante politico del Movimento, Beppe Grillo, consentiva di candidarsi successivamente alle elezioni regionali e politiche, in cui il sistema elettorale ha consentito a una serie di militanti di diventare deputati e senatori. 

La Rocca ha chiamato in causa chi avrebbe copiato assieme a lei: fra gli altri, Claudia Mannino, Samantha Busalacchi (accusati da Pintagra) e  Loredana Lupo. La La Rocca ha detto che il candidato sindaco di Palermo, Riccardo Nuti, sapeva. Dalla sua e dalle altre audizioni sono venuti fuori pure, come presenti o più o meno partecipi e consapevoli, fra gli altri, i nomi di Giulia Di Vita e Chiara Di Benedetto. Tutti, a parte la Busalacchi, sono stati eletti nel Parlamento nazionale. La consapevolezza e l’ “uso” degli atti falsificati possono giustificare la contestazione del reato. Intanto è giallo sul fatto che Grillo fosse stato o meno informato delle intenzioni della La Rocca di parlare con gli inquirenti: secondo fonti dirette, la parlamentare dell’Assemblea regionale siciliana ha telefonato al leader prima di andare dai pm. Il fondatore dei 5 Stelle ha negato però la circostanza.

Tra i candidati al Comune di Palermo e che poi, proprio grazie a questa candidatura, fu inserita come gli altri nella lista presentata nel 2013 alla Camera, c’ era anche Azzurra Cancelleri, sorella del leader siciliano Giancarlo Cancelleri. La donna fu poi eletta alla Camera, nel 2013. Al leader siciliano del M5S, vicino a Luigi Di Maio, mercoledì sentito come testimone in Procura, è stato chiesto se la sorella fosse a Palermo, nei convulsi giorni della presentazione della lista e della ricopiatura delle firme. E lui ha risposto di no: “Noi viviamo a Caltanissetta”. Ma questa vicenda, ora, rischia di ostacolare – e non poco – il cammino del movimento verso le Comunali di Palermo dell’anno prossimo (le selezioni on line dei candidati sono congelate da due mesi) e verso le Regionali: fra i candidati governatori più accreditati, per M5S, c’è proprio Giancarlo Cancelleri, che fu in corsa per Palazzo d’Orleans già nel 2012.

Fonte Link palermo.repubblica.it 

La Toscanini